Betis-Milan 1-1, dichiarazioni post-partita di Gattuso: “Prova di carattere”

Un Milan a due facce ottiene un punto prezioso sul difficile campo del Betis e resta secondo nel girone in compagnia dell’Olympiakos. La prima frazione, tuttavia, è da dimenticare: il 3-5-2 d’emergenza adottato da Gattuso non funziona a dovere e i rossoneri vengono bucati spesso e volentieri al centro e sulle fasce, andando meritatamente sotto per via del gol di Lo Celso, che sfrutta un cross basso di Junior e mette in rete da due passi. Nella ripresa si passa al 3-4-3 e le cose vanno meglio: Suso, inguardabile da seconda punta, torna ai suoi standard e, dopo averlo sfiorato con il suo consueto sinistro da fuori, trova il gol con una punizione maligna che beffa il portiere di casa. Certo, la prestazione non è stata soddisfacente in toto, ma era importante dare un segnale di risveglio anche in Europa. Vediamo ora il commento di Gattuso.

Abbiamo interpretato la partita proprio con una linea da cinque, i nostri esterni erano troppo bassi ed eravamo timorosi. Non abbiamo cercato alibi, abbiamo lavorato e ci siamo assunti le nostre responsabilità. Questa squadra mi ha sempre seguito ed è la nostra forza, poi sappiamo che bisogna ancora migliorare ma i ragazzi ci mettono impegno e senso d’appartenenza“.

Certo, l’infermeria non accenna a svuotarsi e, ad aggravare la situazione, adesso ci sono anche gli infortuni di Kessié, Musacchio e Calhanoglu, usciti malconci: “Dovremo rifare ancora una volta la conta dei disponibili, ma merito a questi ragazzi che stanno facendo grandi cose. È inutile pensarci, vediamo chi c’è a disposizione e andiamo in campo. Battaglieremo, in questo momento gira così. Anche l’infortunio di Musacchio non è muscolare ma è stato uno scontro, così come quello di Calhanoglu. Ora godiamoci questo momento, poi vedremo“.

Non può mancare, infine, una battuta sul prossimo avversario in campionato, la Juventus: “Già sull’aereo di ritorno s’inizia a lavorare. Conosciamo le caratteristiche dei bianconeri, sono tra le squadre più forti d’Europa. Non stiamo qui a piangere, ci proveremo“.

Ludovico Maiorana

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Sono Ludovico Maiorana, ho 33 anni, quasi 34, e sono di Barcellona Pozzo di Gotto. Sono laureato in Scienze Storiche e scrivo per Stadiosport.it.
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