Basilea, che dramma: Van Wolfswinkel dovrà operarsi per aneurisma cerebrale

Il giocatore olandese sarà costretto a stare lontano dai campi da gioco dai sei mesi ad un anno

Notizia scioccante quella arrivata in casa del Basilea, recentemente eliminato ai preliminari di Champions League dal LASK Linz: Ricky Van Wolfswinkel soffre di un aneurisma cerebrale e dovrà operarsi. Ciò è venuto fuori durante degli accertamenti medici effettuati sull’attaccante olandese, già fermo negli ultimi giorni a causa di una commozione cerebrale rimediata nella sconfitta per 2-1 all’andata contro gli austriaci, che ora dovrà abbandonare i campi da gioco per un bel po’.

Dopo la riuscita dell’operazione, infatti, il tempo di recupero stimato va dai sei mesi ad un anno ed il Basilea non si prenderà dei rischi inutili, dandoa Van Wolsfwinkel tutto il tempo di recuperare senza mettergli fretta. Al canale ufficiale del club, il giocatore classe 1989 ha affermato di essere grato del fatto che sia stato scoperto ora, considerata la difficoltà nello scoprire un’aneurisma cerebrale in tempo: “Sono molto grato del fatto che l’aneurisma cerebrale sia stato scoperto. Normalmente un aneurisma cerebrale non viene scoperto in tempo ma solo dopo che si è rotto e ha causato altri danni”.

Van Wolfswinkel ha poi parlato egli stesso dei tempi di recupero, annunciando che per almeno sei mesi non giocherà a calcio: Non ci sarò almeno per sei mesi. La data del mio rientro dipenderà ovviamente dalla reazione dell’aneurisma cerebrale dopo il trattamento. Voglio ringraziare il dipartimento medico di Basilea e i medici dell’ospedale universitario di Basilea. Per ora mi concentrerò sulla mia salute e il mio recupero per essere in grado di fare al più presto ciò che amo di più, giocare a calcio”. Ora Van Wolfswinkel dovrà solo operarsi e seguire un attento percorso terapeutico e da parte del mondo del calcio gli va fatto un grosso in bocca al lupo, con la speranza di rivederlo presto in campo.

 

Danilo Servadei

Informazioni sull'autore
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista con la passione per il calcio estero e l'amore per quello giapponese e asiatico
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