Argentina, è l’ora dell’impresa: in 50.000 alla Bombonera per spingere l’Albiceleste al Mondiale

Argentina che scenderà in campo questa notte (01.30 ore italiane) contro il Perù. Per l’occasione, la Federazione ha deciso di giocare nello stadio del Boca Juniors, per avere un clima infernale e battere i peruviani. Non succedeva dal 1997.

In Argentina le tentano proprio tutte per evitare quella che potrebbe essere una catastrofe, calcisticamente parlando: l’Albiceleste non può non qualificarsi al prossimo Mondiale russo.

Questa sera, alle 01.30 italiane, Messi e compagni scenderanno in campo contro il Perù, cercando un solo risultato, la vittoria.

Per l’occasione, la federazione argentina ha deciso di spostare la gara dal Monumental, storico stadio che ospita le gare interne della nazionale, alla Bombonera, Buenos Aires, il celebre catino che accoglie il Boca Juniors.

L’ultima volta che l’Albiceleste giocò in questo stadio fu nel 1997, quando si disputò Argentina-Colombia, terminata 1-1, ultima partita valevole per la qualificazione al Mondiale di Francia 1998.

La Bombonera è noto per essere uno degli stadi con la tifoseria più calda del mondo, capace di essere spesso il dodicesimo uomo in campo e di sospingere la squadra di casa alla vittoria anche soltanto con la forza del tifo.

Per questo motivo, la federazione argentina ha deciso di offrire circa 7000 biglietti ai tifosi del Boca Juniors (chiamati “La 12” proprio per la loro capacità di essere spesso il dodicesimo uomo in campo), per spingere la Seleccion fino alla vittoria e conquistare i mondiali.

Inoltre, è stato vietato l’accesso allo stadio alle famiglie con bambini e si dice che possa essere legalizzato l’uso di petardi proprio per rendere la Bombonera infernale per tutta la durata della gara.

Nonostante sorgano ancora dubbi sull’efficienza dell’impianto, costruito nel 1932 e mai ristrutturato secondo le recenti norme di sicurezza, La Bombonera resta uno dei catini più caldi di tutto il mondo.

In Argentina, questa notte, i sismologi sono pronti anche a registrare un eventuale movimento della scala Richter, in caso di gol della nazionale di casa.

Dall’altra parte c’è però una squadra ordinata e forte come il Perù che, più che dell’Argentina, sembra avere paura del clima che gira intorno alla partita di questa notte.

I peruviani, infatti, porteranno l’acqua e le bevande gassate, indispensabili per l’incontro, da casa, denigrando quelle offerte dall’organizzazione dello stadio.

Non è da escludere infatti un complotto delle bevande: è già successo in passato che, all’interno dell’acqua, che poi veniva consegnata ai calciatori per dissetarsi, venissero inseriti dei sonniferi per stordire la squadra avversaria.

L’ultima volta fu durante Argentina-Brasile del Mondiale italiano nel 1990 e protagonista del fatto fu Diego Armando Maradona.

Per stordire e annullare uno dei più forti calciatori di quel Brasile, Branco, il talento argentino gli aveva allungato una borraccia con del sonnifero, rendendolo inerte per tutto il resto dell’incontro.

Insomma, in Argentina questa notte saranno veramente pronti a tutto pur di vedere la Seleccion battere il Perù.

La storica Bombonera ha visto passare campioni come Maradona, ha vissuto l’esordio di Riquelme, le lacrime di Martìn Palermo e adesso quello che tutti sperano è di veder piangere anche il Perù, calcisticamente parlando, per una gara che sarà tutta da gustare.

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Carlo M.

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