Addio a Johan Cruyff, il mondo del calcio in lutto

Si è spento nella sua casa di Barcellona, al termine di una lunga battaglia contro un terribile cancro ai polmoni, Johan Cruyff, ex stella del calcio olandese e mondiale e grande protagonista con le maglie, tra le altre, di Ajax e Barcellona. ‘Il Profeta del Gol’ avrebbe compiuto 69 anni il prossimo 25 aprile e la prematura scomparsa è stata annunciata proprio sul suo sito ufficiale: “Il 24 marzo 2016 Johan Cruyff è morto serenamente a Barcellona, circondato dalla sua famiglia dopo una battaglia combattuta con il cancro. E’ con grande tristezza che vi chiediamo di rispettare la privacy della famiglia in questo momento di dolore”.

cruyffArtefice dello sviluppo del ‘calcio totale’, di un football dove non esistono ruoli e dove tutti devono saper fare tutto, Cruyff ha vinto da calciatore ben tre palloni d’oro oltre a nove Eredivisie (tra Ajax e Feyenoord), una Liga, tre Champions League, una Supercoppa UEFA e una Coppa Intercontinentale. Anche da allenatore (probabilmente l’unico dei più grandi a lasciar un segno indelebile sia da giocatore che da manager) il suo palmares è molto ricco, basti pensare alla Coppa dei Campioni conquistata, alle due Coppa delle Coppe e la Supercoppa Uefa oltre a quattro campionati spagnoli e una coppa di Spagna. 

Cruyff fu il grande protagonista negli anni ’70 col suo Ajax e con la Nazionale olandese prima di intraprendere un cammino che lo portò a diventare anche un genio della panchina con le sue idee rivoluzionarie ma quanto mai attuali. Il Barcellona gli affidò l’organizzazione tecnica di tutte le squadre, dai bimbi più piccoli fino al settore giovanile vero e proprio, e se la squadra blaugrana oggi è quello che è lo deve senza dubbio all’impostazione che l’ex stella orange seppe imprimere alla società catalana. Grande estimatore di Pep Guardiola, probabilmente l’uomo che oggi più si avvicina nel mettere in pratica quelle che erano le sue convinzioni, quelle di un gioco lontano dai catenacci moderni e ‘italiani’, lontano da schemi e banalità.