WWE Monday Night Raw: report della puntata del 28/01/19

Nella puntata post-Royal Rumble di Raw tanta carne al fuoco. Al via i match di qualificazione per l’Elimination Chamber valevole per i nuovi titoli di coppia femminili. Ronda Rousey mette in palio la sua cintura in una open challenge. Braun Strowman affronta Drew McIntyre. Seth Rollins e Becky Lynch annunciano per quale titolo vogliono competere a Wrestlemania 35.

La puntata si apre con l’arrivo del fresco vincitore della 30-Men Royal Rumble 2019 Seth Rollins, il quale al termine della serata dovrà annunciare chi – fra il WWE Champion Daniel Bryan e l’Universal Champion Brock Lesnar – vorrà affrontare nel main event di Wrestlemania 35. The Architect dice di aver bisogno di più tempo per decidere, ma arriva il CEO della WWE Triple H ad informarlo che dovrà prendere la sua decisione entro fine puntata. HHH cerca di spronare Rollins con vari incoraggiamenti, ma il tutto viene interrotto dall’ingresso dell’ex membro dello Shield Dean Ambrose. Il Lunatic Fringe comincia a stuzzicare sia Rollins che Triple H, motteggiandone il rapporto e paragonandoli ad un patrigno ed un figliastro. In risposta, HHH rimembra ad Ambrose il recente tradimento perpetrato da lui ai danni di Rollins  (tradimento avvenuto dopo essere venuti a conoscenza che l’altro membro dello Shield – Roman Reigns – avrebbe dovuto rendere vacante l’Universal Title in seguito ad una recidiva della leucemia). Triple H annuncia quindi un match fra Ambrose e Rollins.

Seth Rollins batte Dean Ambrose tramite Curb Stomp e si aggiudica un match quasi a senso unico, schienando il suo ex compagno di stable. 

Al termine del match Dean Ambrose rimane a centro ring, microfono in mano. Ambrose sembra pronto ad affrontare un discorso riguardante il suo futuro in WWE (che voglia andarsene, magari in AEW?), ma viene immediatamente interrotto dall’ingresso di Nia Jax e Tamina. Faccia a faccia fra l’ex campione intercontinentale e l’ex campionessa femminile di Raw, con quest’ultima che sorprende alle spalle Ambrose e lo getta fuori dal ring. Nel frattempo fanno il loro ingresso in scena Alexa Bliss e Mickie James, pronte per il primo match di qualificazione per l’Elimination Chamber che decreterà, nell’omonimo PPV, le prime campionesse femminili di coppia della storia della WWE.

Nia Jax e Tamina battono Alexa Bliss e Mickie James. La Jax chiude il match con un doppio Samoan Drop su entrambe le avversarie (caricandole contemporaneamente in spalla), per poi ottenere il pin vincente schienando la James stessa.

Parte una video-intervista al WWE Hall of Famer Kurt Angle. L’Olympic Hero dovrà affrontare Baron Corbin – con il quale ha condiviso la gestione di Raw per mesi – in un match singolo. Angle sembra carico e motivato: vuole regalare una fantastica prestazione al suo pubblico, riscattandosi dall’umiliante sconfitta ottenuta settimane fa contro Drew McIntyre.

Baron Corbin batte Kurt Angle via schienamento. Il match è stato equilibrato, con l’eroe olimpico che è riuscito a connettere prima con la sua Angle Slam e poi con l’Ankle Lock. Angle non è stato però in grado di reggere alla controffensiva di Corbin, che chiude il match dopo qualche minuto tramite la Deep Sixth. Al termine del match, Corbin infierisce sul suo avversario e lo umilia definitivamente mettendo a segno la sua End of Days.

Finn Bàlor fa il suo ingresso in scena per parlare del match avuto con Brock Lesnar la sera prima, al PPV Royal Rumble. L’irlandese ammette la superiorità di Lesnar, ma non vuole darsi per vinto. Il suo discorso viene però interrotto dall’arrivo del WWE Intercontinental Champion Bobby Lashley e del suo manager Lio Rush. Rush schernisce la “quasi vittoria” di Bàlor ed elogia il suo assistito, affermando che Lashley sarebbe stato in grado di battere Lesnar, essendo più forte e prestante di lui. Bàlor ricorda a Lashley la terribile prestazione di quest’ultimo al recente Royal Rumble match. Per tutta risposta, Lashley lo atterra con tre Spinebuster consecutive e lo lascia esanime al centro del ring. 

I Revival (Dash Wilder & Scott Dawson) battono Zack Ryder e Curt Hawkins via Shattered Machine. La reunion fra Ryder ed Hawkins non parte bene, con quest’ultimo disperato a centro ring dopo l’ennesima sconfitta.

Elias si trova a centro ring, intento a mettere in piedi il suo classico concerto da solista. Come nella scorsa Rumble, il wrestler viene interrotto dall’arrivo di Jeff Jarrett e, subito dopo, di Road Dogg. Dopo una prima scaramuccia, Elias aggredisce le due leggende WWE colpendole con due chitarre diverse.

La Riot Squad (Liv Morgan & Sarah Logan) batte Natalya e Dana Brooke, qualificandosi all’Elimination Chamber per i titoli di coppia femminili. Nelle fasi finali Natalya è riuscita a chiudere nella sua Sharpshooter Liv Morgan. Ruby Riot distrae però Natalya, con la Morgan che riesce a sorprendere la sua avversaria con un improvviso Roll-Up per il pin vincente.

Sul ring c’è ora la Raw Women’s Champion Ronda Rousey, che indìce una open challenge per il suo titolo femminile. La Rousey, microfono alla mano, ricorda la sua vittoria su Sasha Banks, elogiando quest’ultima e parlando di lei come la migliore avversaria sinora mai affrontata. Il pubblico fa partire cori per Becky Lynch e la Rousey ne approfitta per chiamare l’irlandese sul ring in modo tale che quest’ultima possa annunciare la sua decisione. Ad arrivare è però Bayley, che sfida la campionessa femminile a mettere in palio la sua cintura. 

Ronda Rousey batte Bayley dopo un match molto duro e combattuto, mantenendo la cintura. La Baddest Woman on the Planet riesce a chiudere la contesa tramite la sua terribile Armbar, avvinghiando al volo Bayley mentre questa stava tentando una manovra aerea dalla terza corda.

Al termine del match arriva inaspettatamente Becky Lynch, la cui presenza era annunciata per Smackdown e non per Raw. Il pubblico esplode in cori per l’irlandese, che annuncia di aver già scelto Ronda come sua futura avversaria in quel di Wrestlemania 35. Il faccia a faccia si conclude con Ronda, subissata dai fischi, che preannuncia alla Lynch il massacro che avverrà a WM. 

In un piccolo intermezzo nel backstage, Braun Strowman si avvicina a Rollins per congratularsi della sua vittoria, stringendogli la mano. Il Monster Among Man ammonisce quindi Rollins, intimandogli di fare la scelta giusta.

Braun Strowman batte Drew McIntyre per squalifica, in seguito all’intervento di Baron Corbin. Strowman tenta una controffensiva, ma viene steso prima dalla Claymore di McIntyre e poi da una Double Chockeslam sopra i gradoni d’acciaio.

Brock Lesnar fa il suo ingresso in scena, con il suo avvocato e manager Paul Heyman al seguito. Heyman schernisce Seth Rollins, suggerendogli di scegliere come futuro avversario il WWE Champion Daniel Bryan, con il quale avrebbe qualche chance di vittoria. Il discorso di Heyman viene interrotto da Rollins stesso, che si fionda sul ring, aggredendo Lesnar, facendo quindi intendere, anche se in maniera indiretta, di voler affrontare The Beast per il titolo Universale. Rollins riesce a posizionare Lesnar in posizione Curb Stomp, ma viene improvvisamente avvinghiato al volo dal campione, per poi essere schiantato al suolo con una F-5. Non pago, Lesnar colpisce The Architect con altre quattro F-5, di cui una sopra la cintura. La puntata si conclude con Rollins esanime che, nonostante tutto, invita Lesnar a tornare ad attaccarlo. The Beast non se lo fa ripetere due volte e lo schianta al suolo con una sesta F-5.

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