Voti e pagelle Roma-Milan 1-2: top Kjaer, flop Maresca

Sì, tra i flop c’è Maresca Fabio, l’arbitro, e poi vedremo il perché. Concentriamoci, ora, sulla partita, bellissima malgrado il pessimo arbitraggio che l’ha rovinata con un’infinità di ammonizioni ed errori.

La Roma parte bene, va vicina al gol con Pellegrini leggermente impreciso in due occasioni, ma poi il Milan sale in cattedra e colleziona occasioni varie trovando la rete al 26° con una punizione di Ibrahimovic che passa sotto la barriera e beffa Rui Patricio.

La prima frazione scorre via tranquilla, pur con qualche episodio di nervosismo, con alcune occasioni per entrambe le squadre, ma la ripresa è un film di bassa qualità a causa delle strambe decisioni del direttore di gara.

In primis, un rigore assegnato ad Ibrahimovic per fallo di Ibanez. Maresca è a trenta metri di distanza, corre fino al limite dell’area e indica il dischetto: rigore?

Richiamato al VAR da Mazzoleni, il direttore di gara napoletano vede che Ibanez, a pallone ormai lontano dopo il tocco verso l’esterno dello svedese, tocca la gamba dell’avversario e la caduta di quest’ultimo. Non cambia idea e Kessié trasforma raddoppiando. Risultato giusto, ma questo rigore, che nell’immagine mostrata a Maresca sembra esserci, è dubbio, diciamo generoso, vedendo poi altre immagini. Ma il VAR avalla la sua decisione.

Altra decisione errata di Maresca, una decina di minuti dopo, è la decisione di non sanzionare un fallo su Krunic, che perde palla dopo un contrasto operato da Afena-Gyan, dal quale nasce il fallo da ammonizione di Hernandez sullo stesso giovanissimo talento romanista lanciatosi verso l’area. Il fallo c’è, per carità, così come il secondo giallo per il francese, ma non doveva esserci poiché l’azione andava fermata prima. Vabbé.

Senza la seconda sanzione al numero 19 rossonero, il Milan non sarebbe stato costretto a schierare una robusta difesa a cinque e a difendersi per mezz’ora, forse non avrebbe segnato l’ex El Shaarawy con un missile all’incrocio dall’area piccola e non ci sarebbe stata la feroce polemica sul netto rigore non dato al 95° per un intervento di Kjaer su Pellegrini non dissimile da quello di Dumfries su Alex Sandro nell’Inter-Juventus di domenica scorsa.

Rigori ambedue netti, ma perché non c’è uniformità? Semplice: non sanno come diamine applicare un regolamento che non vieta la soggettività. Ma vabbé… Ormai è andata.

Ciò che resta è la spietatezza dei dati. La Roma non vince uno scontro diretti da tempi biblici ed è quarta con 12 punti e, soprattutto, è già alla quarta sconfitta, la prima casalinga. Non segna come potrebbe vista la mole di azioni e di occasioni, subisce troppo (non si parla tanto di gol incassati, ma di azioni avverse) e balla tantissimo dietro.

Il Milan, incerottato e nonostante ciò primo con ben 31 punti su 33 disponibili (+4 rispetto all’anno scorso), nonché con la certezza di essere cresciuto ancora, vuole (ri)diventare grande e l’imminente derby sarà un passaggio fondamentale.

TOP MILAN

Tatarusanu 7: poco sollecitato, è bravissimo nel finale a blindare il risultato con due grandi parate.

Kjaer 8: rischia tantissimo quando potrebbe regalare un rigore alla Roma, ma la sua partita è da incorniciare, soprattutto per un paio di salvataggi fondamentali.

Ibrahimovic 7: molto più in partita rispetto a sabato scorso, stasera è determinante.

FLOP MILAN

Hernandez 5: non proprio la sua partita, non è devastante come al suo solito e si fa buttare fuori per un fallo troppo irruento, che non doveva esistere perché nato da un errore arbitrale. Ma c’è stato.

TOP ROMA

Pellegrini 7: insieme a Zaniolo è l’unico a creare veri pericoli dalle parti di Tatarusanu.

Zaniolo 7: vedi sopra.

Afena Gyan 6.5: grintoso ai limiti del lecito, il classe 2003 nativo del Ghana può diventare un bel giocatore.

FLOP ROMA

Abraham 5: né bomber né giocatore da sponde. Fumoso.

Veretout 5: nuota con difficoltà nel mare magnum di confusione e si vede solo al 90°.

Mkhitaryan 5: con Mourinho non va d’accordo da sempre e ne soffre decisioni e dettami, ma non è il caso di portare acqua al suo mulino con prestazioni nebulose come questa.

Ah Maresca 3, ma solo nel titolo.

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Ludovico Maiorana

Informazioni sull'autore
Sono Ludovico Maiorana, ho 33 anni, quasi 34, e sono di Barcellona Pozzo di Gotto. Sono laureato in Scienze Storiche e scrivo per Stadiosport.it.
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