Volley, risultati Champions League femminile: vittorie per Busto Arsizio e Conegliano

Le ragazze di Musso firmano una vera impresa contro la corazzata Vakifbank. Le venete rispondono alle critiche pungenti di Novara con una vittoria che non lascia adito a repliche.

Un altra grande serata quella vissuta oggi dal volley italiano, Alla soddisfazione di aver assistito a un derby tutto italiano, tra Conegliano e Novara, nelle semifinali di Champions, si somma l’orgoglio per la grande impresa compiuta da Busto Arsizio.

Le “faefalle” di Marco Musso sono riemerse dagli inferi e hanno sconfitto il Vakifbank di Giovanni Guidetti, superfavorito alla vigilia, in rimonta per 3-2. C’è solo da applaudire a quanto fatto da Mingardi e compagne, che dopo i primi due set sembravano destinate a una scontata quanto amara capitolazione. Invece ora ci sarà la possibilità di gestire un piccolo vantaggio in vista della gara di ritorno.

L’eventuale finale era un traguardo inimmaginabile, visto l’inizio di stagione contraddistinto da tante difficoltà. Ma ora la UYBA si è ripresa, dimostrando di poter reggere il confronto con le migliori formazioni d’Europa.

Vakifbank-Busto Arsizio 2-3

Inizio di gara promettente per le bustocche, con una Gray scatenata in attacco e a muro, capace di portare le sue compagne sul 5-1 bloccando Gunes.

Il Vakifbank decide di accelerare e, dopo aver spedito una diagonale out con Haak, trova un break di tre punti agganciando le avversarie sul sette pari grazie a una parallela di Bartsch.

L’americana colpisce anche dai nove metri, e la compagine turca comincia a prendere il largo (10-8). Il break si fa più ampio quando Gray sbaglia in attacco (16-13). Haak firma il 21-17, poi Olivotto ripulisce a rete per il punto che vale il -2 (21-19). L’accenno di rimonta viene stroncato da una nuova fiammata turca, che chiude il set sul 25-18 grazie alla stessa Bartsch, la quale sfrutta una “slash” di Leonardi.

Il secondo set si presenta ancora meno equilibrato e lascia la sensazione che per l’UYBA non ci sia nulla da fare. Sotto 11-7 (primo tempo Gunes), incapace di marcare soprattutto il gioco al centro e carente in battuta, la squadra di Musso ha un piccolo sussulto con Gennari (ace del 9-11).

Poi è un assolo Vakif: Ognjenovic comincia ad innescare Rasic in “fast”, e si mette in proprio con un tocco di seconda (19-13). La distanza tra le due squadre resta siderale e Busto paga una Haak incontenibile, che mette a terra il pallone del 25-17 dopo aver ricevuto in bagher dalla stessa Ognjenovic.

Busto ha bisogno di una scossa. Ha bisogno del suo opposto, Mingardi, che fin lì ha messo giù un solo pallone dei sette attaccati. Praticamente una miseria. Quando l’ex Brescia entra in partita, però, la sfida cambia. Un suo pallonetto vale l’11-13 e, complice una Vakif più fallosa, UYBA capisce che “Yes, they can”.

Lo capisce bene Alexa Gray, anglofona di nascita, che mette a terra i palloni dell’allungo dal 19 pari al 19-21. Ancora sua la firma sul pallone decisivo del set, con un mani out che vale il 21-25.

Il quarto set segna una fase sconfusionata per il Vakif: la squadra di Guidetti si trova sott 8-13 dopo un errore di Bartsch, senza che il tecnico italiano sappia a che santo votarsi. Il vantaggio si dilata grazie a una “fast” di Stevanovic (12-20), e diventa incolmabile quando Mingardi mette a segno un ace (13-23). Ancora lei, dai nove metri, chiude il set e un meraviglioso turno in battuta sul 13-25.

Il quinto, ed ultimo set vede Busto andare addirittura sul 3-7 con un ace di Poulter. Mingardi mura Haak (4-8), prima che il Vakif vada a compiere l’aggancio dopo un errore di Gennari (8-8).

La squadra di Musso non si scompone, ci crede fino all’ultimo, e alla fine viene premiata da un errore della giocatrice che nei primi due set era stata impeccabile. Haak spedisce out la sua diagonale staccata e manda Busto in paradiso. Lì dove sognare la Champions non è più un peccato di presunzione.

Novara-Conegliano 0-3

C’è meno storia nel big match tra Novara e Conegliano, replay della finale di Coppa Italia appena conclusa, che ha lasciato Hill e compagne col dente avvelenato dopo le accuse piovute da parte novarese. Tacciate di essere Egonu-dipendenti le ragazze di Santarelli hanno spinto ancor più il loro opposto (18 punti e titolo di best scorer), ma hanno dimostrato altresì di saper giocare da squadra.

Ritrovata Fahr al centro, la squadra di Santarelli si porta su un rapido 17-22 dopo aver murato Herbots, vera delusione della serata. Novara prova a rientrare con l’ace di Battistoni (20-24), ma Egonu rimette tutte le cose a posto in diagonale (21-25).

La seconda frazione appare a tratti più combattuta, anche se è sempre Conegliano ad avere il pallino del gioco in mano e portarsi per prima su un break di vantaggio (4-7). Novara sarebbe anche avanti con Smarzek (12-11), e capace di allungare col primo tempo di Washington (15-13), ma Conegliano tampona subito l’emorragia di punti e si porta sul 18-22 grazie al muro della solita Egonu su Bosetti. Il set si chiude sul 18-25 dopo un errore della stessa esperta schiacciatrice.

Terzo set praticamente senza storia, con una Novara completamente sottomessa allo strapotere avversario. Il vantaggio di 5-9 firmato Egonu diventa 8-15 quando Fahr trova una certa continuità dal centro.

Wolosz colpisce su Herbots dai nove metri (13-21), e mentre Bosetti tenta di tenere a galla la barca (punto del 16-22), Hill la fa definitivamente affondare con la diagonale del 17-25.

Appuntamento fra sette giorni per scrivere un altro capitolo sublime di questa bella competizione europea che ci vede impegnati con tre squadre su quattro.

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