Volley, risultati Champions League femminile: Imoco batte Kamnic 3-0

Buona la prima per l’Imoco Volley Conegliano che esordisce in Champions League battendo con un netto 3-0 (25-18; 25-17; 25-15) le slovene del Calcit Kamnik. Nella “bolla” del gruppo B, ospitata al PalaVerde, le ragazze di Santarelli si impongono senza patire particolari difficoltà e lasciando le avversarie sempre sotto quota 20 punti.

MVP del match, con i 22 punti messi a segno, Lucille Gicquel, che si conferma riserva di assoluto valore e lancia le proprie compagne in attesa degli impegni più probanti del raggruppamento.

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Volley, Champions League femminile: il racconto Imoco-Kamnik

Santarelli approfitta di questo test “morbido” sulla carta per far rifiatare un po’ di titolari: non ci sono, infatti, De Krujiff ed Egonu, il cui posto viene preso da Butigan e Gicquel nello “starting six”. A completare la formazione sono invece i soliti volti noti, con Fahr al centro, Adams e Sylla (al rientro dall’infortunio) in banda e De Gennaro libero.

Dall’altra parte, coach Jemec schiera Pogacar-Kostic in diagonale, Mihevic-Charuk al centro e Zatkovic-Radiskovic in banda, con Janezic nel ruolo di libero. Sfuma dunque l’opportunità di vedere all’opera Martina Guiggi, centrale campionessa d’Europa con la Nazionale italiana.

Il primo set si apre con le due squadre che si rispondono colpo su colpo: ai primi punti di Butigan (attacco in primo tempo) e Gicquel (parallela e diagonale), rispondono le croate trascinate da Zatkovic e Kostic.

La battuta dell’Imoco mette subito in difficoltà la ricezione avversaria, costringendo di conseguenza Pogacar a percorrere diversi metri per servire le compagne.

Se però Gicquel si fa trovare pronta in attacco, Wolosz trova maggiori difficoltà nell’innescare il gioco delle “bande”. Sia Sylla che Adams faticano a carburare e un pallone attaccato in rete dall’americana vale il primo aggancio del Kamnik (6-6) dopo un piccolo break Imoco.

Ci pensa ancora Gicquel allora, col suo turno in battuta, a graffiare la partita: due aces consecutivi e una ricezione negativa che costringono la sua omonima Charuk ad attaccare out per il punto del 10-6.

Turno in battuta prolifico, chiuso ancora da una diagonale impattata male da Adams, che attacca out. Anche il Kamnik, in quanto ad errori, non è da meno e Zatkovic restituisce subito il favore, attaccando in rete una palla dopo un primo tempo messo a segno da Butigan.

Sul punteggio di 13-7 il Kamnik si gioca un primo timeout, ma l’Imoco continua a martellare con Gicquel e trova in Butigan una risorsa preziosa al centro.

Viceversa, continuano i problemi per le laterali, con Sylla che si prende un muro in faccia da Charuk (14-9) e attacca in rete una buona alzata di Wolosz (15-10).

Gicquel mantiene le sue a distanza con un attacco tra le mani del muro (17-12), ma Zatkovic riesce a trovare un ace su Sylla, davvero bersagliata in ricezione (18-13).

Il gioco viene poi spezzettato da alcuni errori tanto in battuta, quanto in attacco. Adams dimostra di essere un po’ pigra anche in fase di copertura e permette a Charuk di mettere a segno il punto del 21-18 con una palla spinta sottorete.

Il Kamnik potrebbe rientrare in partita, ma Wolosz rimette le cose in ordine con un intelligente tocco di “seconda” (22-18).

Gicquel si dimostra puntuale in attacco come un orologio svizzero e attacca un’altra diagonale, mentre Fahr si guadagna il set point con un bel “primo tempo”.

Set point capitalizzato, un po’ a sorpresa, da Myriam Sylla, che mette a terra il primo pallone (e che pallone) della sua partita, andando a scaraventare un diagonale a tutto braccio (25-18).

Il secondo set si apre ancora con un Adams sottotono: la “pipe” dell’americana finisce in rete e permette al Kamnik di conquistare due break di vantaggio (2-4).

Si rivede però Sylla, che con un bel muro su Zatkovic, riporta le compagne avanti sul 9-8. La stessa Zatkovic si fa murare anche da Gicquel (11-9), mentre un pallonetto di Sylla e un altro muro di Fahr su Mihevic permettono a Santarelli di gestire un buon 14-11.

Vantaggio che si dilata sul +5 con due punti consecutivi di Gicquel (17-12), e quando anche Adams si risveglia, mettendo a segno un paio di colpi in parallela (18-13) e diagonale, l’Imoco vola sul 21-14.

Il finale di set si trasforma dunque in pura formalità, con Gicquel che continua la sua partita di sostanza (23-16 in parallela) e Sylla che si dimostra stoccatrice sopraffina con i suoi colpi morbidi a scavalcare le mani del muro (24-16).

Set chiuso sul 25-17 da un errore al servizio di Pogacar.

Nel terzo parziale Santarelli alterna le due palleggiatrici, inserendo Gennari, ma la musica non cambia per l’Imoco: dopo un inizio “horribilis” che vede le venete prima recuperare tre break di svantaggio, poi scivolare sul 7-3, la squadra trova un buon turno al servizio e completa la rimonta sul 9 pari con un attacco al centro di Fahr.

Capita l’antifona, le “pantere” cominciano a sviluppare gioco al centro, mandando Butigan e Fahr entrambe a segno in “primo tempo”. L’ex “bisontina” mette a segno anche l’ace del 14-11, che costringe la panchina slovena a chiamare tempo.

Uscita dal trend negativo di inizio set, la squadra di Santarelli mette la parola “fine” al match, aiutata in tal senso da due infrazioni a muro delle avversarie, che costano loro il 17-12.

Gicquel trova un altro splendido turno in battuta, condito da un ace, e porta le sue compagne sul 20-12.

Adams si ritrova nel momento decisivo e mette a segno due attacchi consecutivi, diagonale e “pipe”, che fruttano all’Imoco un rassicurante 22-14.

Un altra diagonale di Gicquel, e un primo tempo di Fahr, valgono alle venete il “match point”, che Zatkovic regala attaccando out (25-15), un pallone splendidamente difeso nella metàcampo veneta.

Ottimi i tre punti per l’Imoco, che ha sciorinato un buon gioco, pur dimostrando di poter migliorare in alcuni dettagli. Alle ragazze di Santarelli è mancata, in alcuni frangenti, un po’ di precisione in attacco, oltre all’attenzione che a volte è mancata in fase di ricostruzione e contrattacco.

Domani ci sarà il Nantes, ex squadra di Gicquel, nonché avversario ben più ostico di quello odierno. Servirà la migliore Imoco per non incappare in sgradevoli sorprese, ma chi ben comincia…

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