Volley femminile, l’Italia schianta 3-0 la Serbia nell’ultimo test pre-Mondiale

Volley femminile, al PalaVesuvio di Napoli la Nazionale di Davide Mazzanti offre una grande prova di forza contro le campionesse iridate della Serbia. Un 3-0 (25-14; 25-22; 25-18) che lancia ottimi segnali in vista degli imminenti Mondiali in Olanda e Polonia.

Si chiude con una roboante vittoria la tre giorni della Nazionale italiana di volley femminile a Napoli. Davanti al pubblico del PalaVesuvio, nel DHL Test match, un torneo a quattro squadre che precede i Mondiali in prossimo corso di svolgimento in Olanda e Polonia (23 settembre-15 ottobre), le “Azzurre” hanno travolto la Serbia, campione del mondo e bronzo olimpico in carica, con un inappellabile 3-0 (25-14; 25-22; 25-18).

L’ex coach di Perugia schiera subito la formazione “titolare”, con la diagonale Orro-Egonu; Bosetti e Sylla in attacco; Chirichella e Danesi al centro; De Gennaro il libero.

Anche il suo omologo, Daniele Santarelli, schiera in campo la formazione migliore: priva ormai di Ognjenovic, la Nazionale serba si affida alle mani di Drca, in diagonale con Boskovic; Mihailovic e Milenkovic sono le due bocche di fuoco, mentre al centro agiscono Popovic e Stevanovic (tutte conoscenze del nostro campionato); unica novità di formazione, il libero Aleksandra Jegdic, che gioca nel Potsdam (Bundesliga tedesca).

Immagine dall’account Twitter della FIPAV

La partita è subito un monologo azzurro, con le ragazze capaci di portarsi sul 10-1 con un punto di Egonu dalla seconda linea. Difende bene la squadra di Mazzanti, e approfitta di una Serbia molto imprecisa in avvio.

Ad interrompere il lungo break azzurro arriva un primo tempo di Popovic, ma il solco scavato dalle ragazze è davvero importante. Egonu e Bosetti riprendono a martellare, e l’Italia si porta sul +10 costringendo Santarelli ad esaurire i timeout a disposizione nel giro di poco.

Un errore di Sylla, con la diagonale stretta, porta le serbe sul 7-16, ma l’Italia gestisce bene il vantaggio, con Orro che varia ottimamente il gioco, e Boskovic, dall’altra parte della rete, che non riesce mai ad essere incisiva. L’ace di Sylla vale il 21-8, mentre chiude il set, sul 25-14, una diagonale di Bosetti.

Il secondo set si apre in maniera decisamente differente, con le due squadre che procedono sul punto a punto. È un ace di Danesi a segnare un primo break Italia (5-3), mentre un’invasione serba a muro ci porta sull’8-5.

Orro e Danesi combinano al centro per l’11-7, e un errore di Boskovic nella metà campo serba costringe ancora Santarelli a fermare il gioco (12-7). Break delle balcaniche, che si portano a una sola lunghezza di distanza (12-11), ma al rientro in campo Egonu e Bosetti riprendono subito il peso dell’attacco sulle spalle, portandoci sul 14-11 con i loro colpi in diagonale.

La Serbia resta attaccata affidandosi agli attacchi di Stevanovic in fast (16-17), ma sul 21 pari Egonu veste ancora i panni di leader, e pianta sul teraflex una gran diagonale. Bosetti spegne Boskovic a muro (23-21), ed è ancora la schiacciatrice di Novara a chiudere il set, sul 25-22, trasformando un’assistenza di Fersino.

Il terzo set vede l’Italia avere vita più “facile”: dopo una prima fase di punto a punto, un bagher di De Gennaro per Chirichella si trasforma nell’11-8 azzurro. La Serbia si riavvicina sull’11-12 con un mani out e un ace della neoentrata Busa.

Sylla toglie le castagne dal fuoco, e un suo ace ci porta su un più rassicurante 15-12. Un attacco out di Busa vale il 19-16 azzurro. Mazzanti manda Lubian in campo per la rotazione in battuta, e la centrale di Scandicci mette a terra l’ace del 21-17. Il match scivola veloce verso la fine, ma Danesi si diverte a riportare per un attimo indietro le lancette del tempo, con un muro dal sapore “europeo” su una pipe di Boskovic.

L’Italia si trova dunque a gestire sei match point, e chiude immediatamente, ancora con una palla morbida di Danesi dal centro.

Le parole di coach Mazzanti

L’Italia chiude questi test match con due vittorie su tre partite disputate. C’è soddisfazione nelle parole di coach Mazzanti, che ha sottolineato la crescita delle ragazze nel corso delle tre amichevoli di lusso contro Turchia, Polonia e Serbia:

È stata sicuramente la miglior prestazione della competizione, la nostra fase muro-difesa ha funzionato alla perfezione. Analizzando le tre gare possiamo dire che il nostro è stato un torneo in crescendo, considerato anche il fatto di che abbiamo incontrato tre grandi squadre. Ogni gara è stata diversa l’una dall’altra e questo c’ha dato modo di confrontarci con difficoltà differenti, permettendoci di crescere.È stata sicuramente la miglior prestazione della competizione, la nostra fase muro-difesa ha funzionato alla perfezione. Analizzando le tre gare possiamo dire che il nostro è stato un torneo in crescendo, considerato anche il fatto di che abbiamo incontrato tre grandi squadre. Ogni gara è stata diversa l’una dall’altra e questo c’ha dato modo di confrontarci con difficoltà differenti, permettendoci di crescere“.

Le ragazze partiranno per l’Olanda forti di questa grande prestazione. L’esordio ai campionati mondiali è previsto per sabato 24, contro il Camerun.