Volley, Europei maschili: il lieto fine dell’Italia è d’oro

Se questa nuova nazionale sarà la “generazione di fenomeni” 2.0 è ancora troppo presto per dirlo ma sicuramente quello che questi 14 ragazzi hanno compiuto questa sera rimarrà nella storia della pallavolo. L’Italia conclude il suo cammino agli Europei con otto vittorie su otto match disputati, salendo sul gradino più alto del podio.

I ragazzi di De Giorgi soffrono, cominciano male ma costretti ad inseguire per tutta la partita mostrano la vera potenza del gruppo. Il lieto fine arriva solo dopo 144 minuti di gioco e cinque set (25-22, 20-25, 25-20, 20-25, 11-15) ad alta intensità.

Il ‘gruppo’ è stata la parola chiave di questa manifestazione. Una squadra che a malapena raggiunge i 23 anni di media, guidata da uno strabiliante Simone Giannelli, che da capitano ha preso per mano i novellini e ha ottenuto meritatamente il premio di MVP del torneo.

Ma bisogna rendere il merito anche al vero artefice di tutto ciò: Ferdinando De Giorgi. La sua avventura sulla panchina della nazionale è cominciata solo a metà luglio e in poco più di due mesi ha scritto la storia portando gli azzurri alla conquista di quella medaglia d’oro che mancava dal 2005.

Foto di Eurovolley.cev.eu

Il racconto del match

I sestetti. La Slovenia scende in campo in maglia blu scuro con la sorpresa dell’alzatore Ropret, l’opposto Stern, le bande Cebulj e Urnaut, i centrali Kozamernik e Pajenk e il libero Kovacic.
De Giorgi non apporta nessuna modifica nel sestetto titolare: Giannelli-Pinali, Michieletto-Lavia, Galassi-Anzani e Balaso.

Primo set. La Slovenia mostra fin da subito tutto il suo potenziale al servizio: il nastro aiuta Ropret per l’ace del 2 a 0; anche Cebulj va a segno per il 7 a 4. L’Italia funziona in attacco e difesa ma continua a soffrire in ricezione, questa volta è Pajenk a creare problemi a Balaso (10-6). Michieletto entra in difficoltà e viene sostituito da Recine. La Slovenia alza il ritmo ma Lavia prova a rispondere con una parallela e un muro (15-12).

Qualche errore di troppo dei nostri manda gli sloveni sul +5, costringendo De Giorgi a fermare il gioco. Ropret commette fallo di palleggio e permette agli italiani di riavvicinarsi (22-19). Michieletto ritorna in campo e trova l’ace del 23 a 22. Sket chiamato in causa per la battuta trova il punto diretto che consegna ai suoi il set.  

Secondo set. L’Italia prova a reagire fin da inizio parziale, la diagonale di Lavia vale il +3 (1-4). La Slovenia pareggia i conti con i muri di Pajenk e l’attacco di Urnaut (6-6). Ci pensa Giannelli da schiacciatore a chiudere il punto del doppio vantaggio (6-8). Il parziale continua punto a punto ma a causa dei nostri errori dai nove metri la Slovenia riesce a portarsi avanti. L’Italia inizia a prendere fiducia dei propri mezzi e Giuliani si vede costretto a cambiare il regista facendo entrare Vincic.

Pinali diventa il punto di riferimento per Giannelli e gli italiani si portano sul +4 (14-18). Gli sloveni cercano di recuperare sfruttando i centrali ma Lavia si oppone con due pipe consecutive (20-22). Il monster block della stessa banda azzurra ci porta al set point e un secondo muro ci porta alla vittoria del parziale.  

Terzo set. Pajenk continua ad essere il problema principale sia a muro che in attacco. Due errori consecutivi di Urnaut permettono all’Italia di passare avanti (4-5). Oltre a Cebulj inarrestabile in attacco arriva anche l’ace di Kozamernik per l’11 a 8. Ma ci pensa il capitano azzurro a rispondere sempre dai nove metri per il -1 (11-10). I centrali sloveni continuano ad essere impossibili da fermare e gli avversari volano sul +5 (17-12).

Anche Piccinelli fa il suo esordio in questo europeo, compiendo tre difese incredibili in una sola azione ma gli sloveni sono ancora lontani. Finalmente Anzani ferma Pajenk e Giannelli trova l’ace del 20 pari; ma la Slovenia riprende il largo con gli ace di Stern e l’errore di Michieletto regala il set agli avversari.

Quarto set. Una grande finta di Urnaut permette a Cebulj di attaccare con muro a zero per il 3 a 1. Entra anche Romanò piazzando i primi due attacchi e il mani out del 6 pari. Ropret manda di nuovo avanti i suoi con un punto diretto al servizio (8-6). La Slovenia difende tutti i palloni ma non riesce a prendere il largo.

L’Italia passa in vantaggio con i tre aces consecutivi di Lavia (13-17). La banda azzurra continua il suo show con la pipe del +4 (16-20). L’errore di Galassi lo porta in panchina sostituito da Ricci che realizza subito il muro del 20 a 22. Arriva l’ace di Romanò aggiunto all’invasione di Pajenk che porta i nostri al tie-break.

Quinto set. L’Italia parte con il piede sbagliato e la ricezione viene affossata dall’ace di Stern. Romanò si scatena e con due attacchi e un ace riporta il punteggio sul 3 pari. Michieletto ci porta avanti da posto 4 e da posto 2 (7-8). Il n.18 azzurro va a segno anche dai nove metri due volte consecutive per il +4 (7-11). Stern sbaglia il servizio e Ricci mette la firma sul primo tempo che manda i nostri al match point. L’errore di Cebulj in battuta ci laurea campioni d’Europa.

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