Video Gol Highlights Juventus-Inter 0-1: Sintesi 3-4-2022

Video Gol e Highlights Juventus-Inter 0-1, 31° Giornata Serie A: decide Calhanoglu su rigore

L’Inter batte la Juventus all’Allianz Stadium di Torino, conosciuto anche come Juventus Stadium, nel posticipo della domenica sera della trentunesima giornata di Serie A, dodicesimo turno del girone di ritorno.

Finisce finalmente la grandissima crisi dei nerazzurri, che avevano collezionato solo sette punti nelle ultime sette partite, rialzando la testa dopo due pareggi consecutivi, collezionando il quinto risultato utile consecutivo e riportandosi a meno tre punti dalla capolista, con una partita ancora da recuperare.

I bianconeri si fermano dopo sedici risultati utili consecutivi in campionato, che frena una rincorsa che durava da cinque mesi e, di fatto, possono considerarsi fuori dalla lotta per il titolo, dovendo quindi difendere il quarto posto, avendo solo cinque punti di vantaggio sulle inseguitrici.

Juventus-Inter, trentunesima giornata Serie A 3-4-2022.
Juventus-Inter, trentunesima giornata Serie A 3-4-2022.

Sintesi di Juventus-Inter 0-1

Out Chiesa, Kaio Jorge, McKennie e Pellegrini per Massimiliano Allegri, che schiera una squadra ultra offensiva con il quartetto d’attacco costituito da Cuadrado, Dybala e Morata alle spalle di Vlahovic. In mediana torna Locatelli con Rabiot, mentre in difesa recupera Danilo con Chiellini, Alex Sandro e De Ligt davanti a Szczesny.

Buone notizie per Simone Inzaghi, che recupera Brozovic in mediana con Barella e Calhanoglu, mentre non ce la fa De Vrij, sostituito da D’Ambrosio in difesa con Skriniar e Bastoni a protezione di capitan Handanovic. Sulle fasce vengono scelti Dumfries e Perisic, mentre in attacco spazio alla coppia formata da Dzeko e Lautaro Martinez.

Prima del calcio d’inizio, bellissima l’esibizione del duetto formato da Kateryna Pavlenko, cantante ucraina leader della band Go_A, classificatasi quinta all’Eurovision 2021, vinto dai Maneskin italiani, e Gaia, protagoniste con la canzone “Imagine” di John Lennon per lanciare un importante messaggio di pace in riferimento al conflitto tra Ucraina e Russia.

E’ una partita incredibile nel primo tempo, disputato su ritmi davvero molto intensi. Gli ospiti provano a fare possesso palla, ma i padroni di casa pressano in maniera asfissiante gli avversari non permettendoli di far girare la palla con la giusta qualità e velocità.

Dopo un fallo da karate di Lautaro Martinez, ammonito, su Locatelli, i padroni di casa attaccano a testa bassa grazie ad un Dybala molto ispirato, che prima crea l’occasione che porta alla traversa su un rimpallo in area di rigore e poi non trova per poco la traversa.

Gli ospiti non riescono proprio a giocare, sono in completa balia dei padroni di casa, perfetti in fase difensiva e dominanti a centrocampo e in attacco, dove Cuadrado scalda i guanti a Handanovic, fortunato sul colpo di testa senza forza di Morata dopo i gialli comminati a Rabiot e Locatelli, che si fa male e viene sostituito per Zakaria.

Succede di tutto nei minuti di recupero, che da cinque diventano addirittura dieci, visto che praticamente non si gioca mai.

Infatti, al 45′ minuto il VAR avvisa l’arbitro, che va all’on field review e fischia rigore, parato da Szczesny, ma non è finita qui, visto che gli ospiti riuscirebbero a segnare sulla ribattuta, ritenuta però fallosa dall’arbitro, costretto ad ammonire Morata, Skriniar e Cuadrado.

Non è ancora finita: altra chiamata del VAR, che dovrebbe servire a confermare il fallo e, invece, porta l’arbitro per la seconda volta al monitor per irregolarità nell’entrata in area di rigore durante la battuta del rigore, che va eseguito nuovamente: questa volta al 50′ minuto, Calhanoglu non sbaglia e sblocca il risultato.

Nel recupero del recupero, grande reazione da parte dei padroni di casa, che si rendono pericolosi con Vlahovic, poco cinico sotto porta.

Succede di tutto in un secondo tempo davvero gagliardo e combattuto, molto intenso e con tanti falli e continui capovolgimenti di fronte.

Sono sempre i padroni di casa a fare possesso palla e la partita, visto che inseguono il pareggio, ma gli ospiti non si limitano a gestire e provano anzi anche a ribaltare l’azione ripartendo in contropiede con i propri attaccanti.

Escono Dumfries e Lautaro Martinez per Correa e Darmian e poi anche Kean e De Sciglio al posto di Morata e Alex Sandro, ma non cambia il copione della partita.

I padroni di casa attaccano a testa bassa, spesso più con voglia e rabbia, orgoglio e dignità che con vere e proprie idee, anche perché questa sera Vlahovic ha le cartucce bagnate, mentre Zakaria è sfortunato e viene fermato dal palo su una conclusione a botta sicura in area di rigore.

Dopo le ammonizioni di Perisic e Calhanoglu c’è tempo e spazio per Vidal e Gagliardini da una parte e Bernardeschi e Arthur dall’altra, che subentrano a Calhanoglu e Brozovic e a Cuadrado e Rabiot.

Non basta un vero e proprio assedio nei minuti finali ai padroni di casa, che non riescono a trovare la giocata vincente nemmeno con Dybala.

Highlights e Video Gol di Juventus-Inter 0-1:

Tabellino di Juventus-Inter 0-1

Juventus (4-2-3-1): Szczesny 6; Danilo 6, De Ligt 5, Chiellini 6, Alex Sandro 6 (28′ st De Sciglio 6); Rabiot 6,5 (39′ st Arthur sv), Locatelli 5,5 (34′ Zakaria 6); Cuadrado 5,5 (39′ st Bernardeschi sv), Dybala 6,5, Morata 5,5 (28′ st Kean 5); Vlahovic 5,5. A disp.: Perin, Pinsoglio, Bonucci, Rugani. All.: Allegri 6.


Inter (3-5-2): Handanovic 6; D’Ambrosio 6,5, Skriniar 7, Bastoni 6; Dumfries 6 (14′ st Darmian 6), Barella 6, Brozovic 5,5 (33′ st Gagliardini 6), Calhanoglu 6 (33′ st Vidal 6), Perisic 6; Martinez 5,5 (14′ st Correa 5,5), Dzeko 6 (46′ st Gosens sv). A disp.: Radu, Cordaz, Ranocchia, Dimarco, De Vrij, Vecino, Sanchez, Caicedo. All.: Inzaghi 6.


Arbitro: Calvarese
Marcatori: 50′ rig. Calhanoglu
Ammoniti: Rabiot, Locatelli, Morata, Cuadrado (J); Martinez, Skriniar, Perisic, Calhanoglu (I)
Espulsi: nessuno

Benito Letizia

Informazioni sull'autore
Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
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