Ufficiale: Javier Mascherano annuncia il ritiro dal calcio giocato

El Jefecito” ha deciso di riporre le sue armi – gli scarpini da gioco – in un cassetto e di concludere qui una lunga carriera ricca di battaglie vinte e trofei conquistati.

Il 36enne Javier Mascherano ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato in una conferenza stampa al termine della sconfitta del suo Estudiantes contro l’Argentinos Juniors (0-1).

In Argentina aveva fatto ritorno all’inizio dell’anno, decidendo di concludere l’ultimo scorcio di carriera in patria, vicino agli affetti familiari, dopo la parentesi di due anni, di certo remunerativa, all’Hebei China Fortune.

Javier sperava di dare il proprio contributo in molte più partite, ma la pandemia ha di fatto cancellato l’intera stagione. Poche, quindi, le apparizioni con la maglia biancorossa numero 14 (con questo numero dalla stagione 2010-2011 ai tempi del Barcellona e con l’Albiceleste dal 2007) del club presieduto dalla “BrujitaJuan Sebastian Veron.

Dieci le presenze totali e un assist nella gara d’esordio contro il San Lorenzo, finita 1-1, il 25 gennaio. Nella conferenza stampa Mascherano ha detto basta, parecchie situazioni negli ultimi mesi lo hanno portato a questa decisione.

Dalle sue parole, comunque, traspare la soddisfazione di una lunga e gloriosa carriera, convinto di aver dato tutto, sempre e dovunque. Nato a San Lorenzo l’8 giugno 1984, ha iniziato a muovere i primi passi da calciatore nel River Plate, fucina da sempre di giovani talenti.

Il passaggio al Corinthians e la vittoria del campionato brasiliano gli hanno aperto la porta dell’Europa, precisamente al West Ham, in Inghilterra. Breve la sua esperienza con gli “Hammers“, con il mediano argentino che, nel gennaio 2007, viene prelevato in prestito dal Liverpool, per poi essere riscattato l’anno seguente con un contratto quadriennale.

Una finale di Champions League persa contro il Milan, ma tanta esperienza acquisita in riva al celebre fiume Mersey. Con Rafa Benitez raggiunge una piena maturazione calcistica e nell’estate 2010 ecco l’approdo al Barcellona di Pep Guardiola.

Con i Blaugrana la più lunga ed esaltante porzione di carriera, dalla stagione 2010-2011 fino al gennaio del 2018, vincendo 18 trofei, tra cui 4 campionati Spagnoli, 2 Champions League e 2 Mondiali per Club.

Recordman di presenze con la Nazionale Argentina (147), ha vinto due Olimpiadi (2004 e 2008) ed è stato vice campione del mondo nel 2014 e vicecampione in Copa America in 4 occasioni (2004, 2007, 2015 e 2016).

Negli ultimi due anni l’esperienza cinese con l’Hebei, prima di tornare quest’anno nella sua Argentina. Intelligenza tattica, visione di gioco, abilità tecnica e senso della posizione ne hanno fatto uno dei mediani-registi più forti del decennio, uomo simbolo del ciclo blaugrana e leader carismatico dell’Albiceleste.

Adesso, per “El Jefecito“, è l’ora di pianificare il futuro, che sarà sicuramente legato al mondo del calcio. Magari come tecnico? Chissà, deciderà come sempre lui. Da buon “piccolo capo”. Buena suerte Javier!

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