Ufficiale: Berbatov annuncia l’addio al calcio giocato

L’attaccante bulgaro si ritira: oltre un anno e mezzo fa l’ultima partita, giocata in India. Fu il protagonista di un’incredibile vicenda di mercato nel 2012.

Dimitri Berbatov dice addio al calcio giocato. Il roccioso attaccante bulgaro, 38enne, ha annunciato la sua decisione tramite un post sui suoi profili social.

Senza squadra ormai da un anno e mezzo, dopo l’esperienza con gli indiani del Kerala Blasters, Berbatov ha debuttato a 17 anni nel professionismo per poi vestire le maglie di Manchester United, Totthenam, Bayer Leverkusen e Monaco.

Per gli amanti delle statistiche, l’ormai ex bomber ha collezionato 605 presenze condite da 274 reti. In nazionale, invece, ha rappresentato la Bulgaria in 78 occasioni, andando a segno 48.

La carriera- Figlio di genitori sportivi di alto livello -il padre è un ex calciatore che ha vestito anche la maglia del CSKA Sofia, mentre la madre è un’ex pallamanista- Dimitri da bambino spiccava anche in altre discipline: salto lungo e atletica su tutte.

Dopo il debutto a 17 anni con il CSKA Sofia, esordisce sempre con i Soldati due anni dopo in Europa, nell’allora Coppa Uefa, in una partita contro il Newcastle, squadra di cui si è sempre dichiarato tifoso sin da bambino, insieme al Milan.

Passa dunque al Bayer Leverkusen, con il quale raggiunge la storica finale di Champions League del 2001 persa contro il Real Madrid dei Galacticos. 

Nel 2005 passa al Totthenam, che lo acquista per 16 milioni rendendolo così il giocatore bulgaro più costoso della storia. 

Con i Spurs rimane due anni vincendo anche la Coppa di Lega nel 2007-08.

L’anno successivo effettua il trasferimento più importante per la sua carriera: quello al Manchester United.

Con i Red Devils riempie la propria bacheca: vince due volte la Premier (2008-09 e 2010-11); due Coppe di Lega (2008-09 e 2009-10); due Community Sheild ( 2010-11), ma sopratutto si laurea capocannoniere della Premier nel 2009-10 ( insieme a Tevez) e raggiungendo anche un’altra, sfortunata finale ( anche se non la giocò poichè non venne convocato) di Champions, persa contro il Barcellona.

Il famoso aereo- Conclusa l’esperienza con il Manchster nell’estate 2012, Berbatov è uno degli attaccanti più richiesti. Inizia a vociferarsi un possibile arrivo in Italia, alla Fiorentina esattamente. Il club viola dice di aver raggiunto l’accordo con il giocatore ed il suo procuratore. Sembra tutto fatto. Sarebbe un colpo importante per la Fiorentina in primis, ma anche per il calcio italiano, non nel pieno del proprio splendore.

Berbatov parte comunque per raggiungere Firenze, dove la Curva Fiesole lo aspetta a braccia aperte.

Ma c’è un però: con il Manchester United la Fiorentina si è scambiata tutti i documenti, mentre con il giocatore c’è solo un’intesa di massima, verbale tra l’altro. Ne approfitta dunque la Juve, che decide di inserirsi nella trattativa. Raggiunto l’accordo ufficiale con lo United e con il giocatore, sembrerebbe che la Juventus abbia fatto il colpo.

Tra i due litiganti, il terzo gode- Sembrerebbe, appunto. Come nei migliori romanzi thriller, entra in scena un altro club: il Fulham che alle 22 dell’ultimo giorno di mercato ufficializza l’arrivo di Berbatov.

Pur non avendo giocato in Italia è riuscito ugualmente a lasciare il segno: ha unito Fiorentina e Juventus. Nell’augurargli non proprio le migliori cose.

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