UFC on ESPN 10: un Vettori magnifico annienta Roberson

“The Italian Dream” poi si sfoga: “Nessuno mi vuole, mi evitano tutti”.

Quattro minuti per finalizzare Karl Roberson. Un urlo per spazzare via sei mesi di incertezze, allenamenti duri e sacrifici non ripagati. Scegliete voi l’immagine che meglio preferite, ed incorniciatela per bene perché quello di ieri potrebbe (sempre meglio mantenersi cauti) essere il match della svolta per la carriera di Marvin Vettori.

Dopo il rinvio del mese scorso (malore di Roberson dopo il peso, fallito in quest’occasione come ieri) e quello pirandelliano di UFC Londra – Marvin era stato fatto andare nella capitale inglese per salvare il match con Darren Stewart, salvo poi ritornare a Los Angeles, dove e vive e si allena, appena atterrato -, “The Italian Dream” rivede l’ottagono. Un ottagono che Marvin riassapora con un gusto ancora più particolare: è stato infatti il primo fighter italiano a vincere in un co-main event UFC. Una vittoria che nasce da una voglia agonistica raramente vista in altri lottatori. Una vittoria che ora gli spalanca le porte dei top 15.

IL MATCH – Chi si aspettava una sfida prevalentemente in piedi è rimasto prontamente deluso. Dopo una brevissima fase di studio – in cui entrambi tentano di entrare nella guardia altrui, riuscendoci parzialmente -,  si passa immediatamente a terra. Roberson lascia partire un high kick, ben assorbito da Marvin. “Baby K” si ricorda di avere un vantaggio (sulla carta) nei calci e prova anche un axe kick. Vettori lo schiva, così come sfugge ai due jab successivi mettendo l’americano a parete. Ora si entra nel campo di Marvin. L’italiano cerca un single leg. Roberson sfugge a sua volta e – sorprendentemente – riesce a portarlo a terra. Il cobra che è in Marvin esce fuori, così come esce fuori dal tentativo di sottomissione lo stesso Vettori che si mette in posizione di vantaggio. Marvin inizia la procedura per una ghigliottina, sia a terra che in piedi. E qui c’è un grande gesto atletico di Roberson, che a piedi uniti salta verso la gabbia per liberarsi dalla morsa stringente. Morsa da cui sfugge, ma solo per poco. Vettori cerca nuovamente un single leg. Trova un’altra posizione di vantaggio in ground and pound. Marvin scarica tutta la rabbia e la voglia di vincere su un Roberson ormai inerme. Dopo una serie di pugni alla testa e al corpo, tutti a segno, ecco la rear nachked choke che pone fine al match. E spedisce Marvin nel paradiso dei top 15. O, perché no, anche top 10?

SWEET DREAM – Nelle dichiarazioni post-match rilasciate a ESPN, Vettori ha subito indicato il primo obiettivo: una birra. “Non ne bevo una da gennaio. La preparazione è stata durissima. Questa è la mia ricompensa”. Poi l’analisi del match: “Sapevo che il mio grappling FOSSE migliore. Francamente penso di essere il migliore al mondo”.

Ora il promettente futuro: “In tanti tra i pesi medi mi hanno evitato, ma ora non posso più nascondersi. Voglio la rivincita con Adesanya (vincitore della sfida del 2018, ndr)”. 

DOPPIO PREMIO – Vittoria che viene poi incrementata anche dal guadagno. Dacché Roberson ha fallito ancora una volta il peso, Marvin ha diritto al 30% della borsa dell’avversario. A questo si aggiungono poi i 50.000 dollari per la miglior performance della serata (ex-equo con Mariya AgapovaTyson Nam, e Christian Aguilera).