UEFA può modificare Fair Play Finanziario: da 12 a 24 mesi e da 30 a 60 milioni

L’organo direttivo del calcio europeo ha in mente un allentamento dei parametri del Fair Play Finanziario per accuire le conseguenze dell’emergenza Coronavirus nel mondo del pallone.

 

L’emergenza da Covid 19 sta portando, e porterà, conseguenze molto pesanti nel mondo del calcio, prime fra tutte quelle finanziarie.

L’Uefa, allo scopo di venire incontro alle inevitabili difficoltà che incontreranno i club, starebbe pensando di modificare i parametri temporali e finanziari sui quali basare l’analisi della situazione patrimoniale e debitoria.

In questo modo, tutte le compagini avrebbero un maggiore margine di manovra per cercare di rimettere in sesto i propri conti nel lungo termine.

 

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Logo Uefa – Fonte: Twitter/Uefa

 

 

Le due principali modifiche che dovrebbero essere approvate riguardano la durata del periodo di monitoraggio dei conti dei club e la soglia massima tollerata di passivo patrimoniale.

Nel primo caso, il tempo dovrebbe allargarsi da 12 a 24 mesi, mentre per quanto riguarda la seconda condizione, si passerebbe da un massimo di 30 milioni di euro a un massimo di 60.

C’è da segnalare anche una novità per quanto riguarda le audizioni di valutazione. L’idea, infatti, è quella di annullare l’appuntamento previsto per l’autunno di quest’anno per riprendere direttamente nel 2021.

 

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