UEFA-ECA: con lo stop campionati si rischia l’esclusione da Champions e Europa League

Non è piaciuta la decisione della Federcalcio del Belgio di sospendere definitivamente la Jupiler Pro League assegnando il titolo al Brugge. Infatti, UEFA e ECA hanno annunciato che la sospensione definitiva dei campionati metterebbe a rischio la presenza nelle prossime edizioni di Champions League e Europa League dei club altrimenti qualificati, che verrebbero quindi esclusi dalle coppe europee 

Tornare in campo, riprendere i campionati da dove erano stati sospesi, giocare oppure chiudere qui la stagione calcistica, sospendendo definitivamente tutte le competizioni e, quindi, facendo valere le classifiche attualmente congelate? 

Questo è il dilemma del calcio internazionale, ma soprattutto europeo, a causa dell’emergenza legata al pericolo di diffusione e contagio del Coronavirus, questa maledetta pandemia, al secolo Covid-19, che sta mettendo in ginocchio il mondo tutto e il calcio in una crisi economica e sanitaria senza precedenti.

Eppure, c’è chi ha già rotto gli indugi, prendendo subito una decisione. Si tratta del Belgio, o meglio la sua Federcalcio, che proprio ieri ha annunciato, in accordo con i club e i calciatori, di sospendere definitivamente il campionato di Jupiler Pro League, assegnando a tavolino il titolo al Club Brugge, forte di 15 punti di vantaggio sulle inseguitrici. 

Ecco, forse la decisione della Federcalcio belga è dovuta alle circostanze, alle condizioni ben delineate in classifica di un campionato ormai avviato verso la sua prevedibile conclusione.

Qualcosa di simile potrebbero fare in Inghilterra e Francia, visto che Liverpool e PSG hanno vantaggi simili o superiori alle seconde in classifica delle attuali stagioni di Premier League e Ligue 1, ma non in Italia e Spagna, dove c’è una lotta serrata per la conquista di Serie A e Liga

La decisione presa dal Belgio, però, non è passata inosservata e, anzi, ha attirato la rabbia di UEFA e ECA, che hanno pubblicato un comunicato congiunto in cui, non solo criticavano tale scelta, ma addirittura minacciavano tutte le altre federazioni pronte a fare lo stesso con l’esclusione dalle coppe europee.

Ecco la lettera: 

Siamo certi che il calcio ripartirà nei prossimi mesi, a condizioni dettate dalle autorità. Crediamo che ogni decisione relativa alla chiusura anticipata di qualsiasi campionato sia in questo momento prematura. 

E’ necessaria una gestione unitaria dei calendari, dato che la chiusura di questa stagione va coordinata con l’avvio di quella successiva. 

La ripresa è possibile anche a luglio e agosto, con la possibilità che le coppe europee inizino dopo completamento delle stagioni nazionali. 

Dato che la partecipazione alle competizioni europee è subordinata ai risultati sportivi ottenuti alla fine del campionato di appartenenza, una conclusione anticipata di quest’ultimo potrebbe far sorgere dubbi sul rispetto di questa condizione. 

La UEFA si riserva il diritto di non ammettere i club a partecipare alle competizioni UEFA nel 2020-2021, in conformità con i regolamenti applicabili. 

Insomma, una minaccia seria quella della UEFA e dell’ECA, che il 15 aprile si riuniranno in Assemblea per ratificare la decisione di escludere dalla prossima edizione di Champions League e Europa League tutte le squadre di quelle federazioni che opteranno per la conclusione e lo stop definitivo dei rispettivi campionati prematuramente, altrimenti qualificate alle coppe europee. 

Il rischio di non partecipare alle coppe europee, quindi, è davvero molto elevato e, probabilmente, sarà la bilancia che farà pendere la decisione verso la ripresa di tutti gli altri campionati, almeno dei cinque maggiori campionati europei, anche a costo di prolungare la stagione fino ad agosto e slittare la prossima di uno o più mesi. 

Eppure, tutto questo si scontra con quanto aveva dichiarato poco fa il vice presidente della UEFA, Michele Uva

Saranno le singole federazioni e decidere se proseguire o fermarsi.

Con la minaccia successiva, però, si avvalorano invece le altre sue parole relative alla possibilità di uno slittamento della prossima stagione calcistica: 

L’Europeo è stato spostato per senso di responsabilità, e così facendo si è dato spazio all’eventuale ripresa di campionati e coppe. Potrebbero esserci slittamenti in avanti, rivedendo i calendari, e i gironi delle coppe potrebbero ripartire a ottobre. 

In tal senso, dopo un’iniziale atteggiamento più conservativo e prudente, anche l’AIC in Italia sembra condividere il punto di vista univoco di UEFA, ECA, FIGC, Lega Serie A e FIFA, e l’intermediario FifPro sulla priorità assoluta al ritorno in campo. 

Infatti, è questo che si evince dalle parole del vice presidente Umberto Calcagno

Bisogna tornare in campo, meglio chiudere tardi che passare i prossimi mesi in tribunale.

Migliori Bookmakers AAMS

Eurobet

Bonus di Benvenuto fino a 105€

Sisal Matchpoint

5€ Bonus Scommesse alla RegistrazioneFino a 350€ di Bonus

Benito Letizia

Informazioni sull'autore
Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
Tutti i post di Benito Letizia