Tutti contro Super Mario : ci si mette anche Sacchi, ma Raiola non ha niente da insegnare a nessuno

La deludente prestazione di Balotelli contro la Polonia, ha scatenato pesanti polemiche a livello mediatico che ha dato origine ad un battibecco a distanza tra l’agente dell’attaccante azzurro e l’ex ct.

 

balotelli
Fonte immagine: Facebook – I love calcio

Il post gara di ItaliaPolonia dello scorso venerdì è stato parecchio infuocato a livello mediatico, soprattutto per aver visto finire sul banco degli imputati Mario Balotelli, protagonista di una prestazione non esaltante, un pò come tutto il resto degli azzurri di Mancini, i quali non sono andati oltre ad un pareggio agguantato in extremis dagli undici metri da Jorginho.

Le varie trasmissioni sportive, nel bene o nel male focalizzano quasi sempre l’analisi di una gara della Nazionale su Super Mario, mettendo in risalto il suo comportamento o qualche bella giocata. Questa volta sembra che la mancata vittoria contro i polacchi, secondo i media sia da attribuire esclusivamente all’attaccante del Nizza, che a detta di molti è apparso fuori condizione e con qualche chilo in più, tutto ciò è da ritenersi disonesto o anche da incompetenti. Accanirsi però in questo modo contro un giocatore che rimane tra i migliori in circolazione per la nostra Nazionale ci sembra davvero eccessivo, considerando che è stato impiegato leggermente distante dall’area avversaria e mai sostenuto dai propri compagni.

Criticare Balotelli in quel contesto è come sparare sulla croce rossa, quando invece bisognerebbe analizzare la gara in maniera più approfondita, facendo notare un centrocampo privo di qualità e personalità che di conseguenza mette in forte difficoltà difesa e attacco. Tornando a Super Mario, c’è chi nei suoi confronti non è stato per niente tenero, ci riferiamo all’ex ct e allenatore del Milan, Arrigo Sacchi, entrato a gamba tesa sull’attaccante azzurro con questa dichiarazione a Radio Deejay e riportata dalla Gazzetta dello Sport:

 “il calcio è uno sport collettivo e l’intelligenza conta più dei piedi. Quindi, per prima cosa sceglierei giocatori che abbiano intelligenza. Serve generosità, passione, professionalità. Tutti hanno la macchina, ma per farla muovere serve la benzina. E nel calcio la benzina è l’intelligenza, la passione, la professionalità. Ecco, diciamo che basta lo spirito di squadra: già quello ti fa essere una persona degna”.

Alle forti dichiarazioni del maestro di Fusignano, non si è fatta attendere la replica dell’agente di Balotelli, Mino Raiola che ci ha messo anche lui il carico da novanta rispondendo con le seguenti parole al Corriere della Sera : 

“L’intelligenza non serve solo nel calcio, ma anche nella vita. Con le sue parole, Sacchi ha chiaramente dimostrato di non avere né intelligenza, né classe. Non capisco perché stiano a sentire uno che, alla fine, vive di credito per aver guidato una squadra così forte, il Milan, che vinceva da sola. Sacchi deve solo ringraziare Berlusconi e pensare alla finale persa con la Nazionale, perché quella squadra doveva vincere il Mondiale e lo ha perso lui. Dopo il Milan, non ha più vinto nulla da nessuna parte e non ha diritto di dare lezioni. Per il resto, mi sembra che quello che ha dichiarato su Mario confermi quello che dicono su di lui da un po’ di tempo: è fuso e mi fa solo pena”.

L’idea che ci siamo fatta, è che abbiamo assistito a qualcosa di vergognoso, in particolar modo per i toni con cui le rispettive parti si sono attaccate a vicenda, il tutto nato da un modo di fare giornalismo poco costruttivo, sempre alla ricerca dell’obiettivo da colpire, specie se si tratta di un personaggio ingombrante come Balotelli. Riguardo Sacchi, non è la prima volta che l’ex tecnico si trovi in queste situazioni, anche perché è da tempo che veste alla perfezione i panni di opinionista e seppur piacciano o non piacciano i suoi giudizi hanno sempre una risonanza molto importante, visto quel passato da vincente che ingiustamente Raiola ha bistrattato.

A proposito di Mino Raiola, non è di certo stato gradevole il suo comportamento per i toni usati nei riguardi di Sacchi, che giusto o sbagliato ha espresso un suo giudizio, essendo stato un grande allenatore. Oggi questo sport è difficile definirlo tale, specie perché è legato ai troppi interessi che vedono sempre in prima linea figure come Raiola che pensano prevalentemente a loro stessi e per nulla a migliorare il calcio.

I giocatori professionisti vengono pagati profumatamente e dovrebbero essere pronti a ricevere delle critiche giuste o sbagliate che siano, perché come si suol dire è il gioco delle parti, l’importante che il tutto venga fatto con rispetto e in maniera obiettiva senza ricorrere al pessimo gusto come ha fatto l’agente italo-olandese. Balotelli avrà modo in seguito di dimostrare ancora il suo valore e tutti lo riconosceranno come sempre, per il resto rilassatevi, è soltanto un gioco, il più bello del mondo.