Turchia e la guerra in Siria: la nazionale appoggia Erdogan esultando con il saluto militare nella vittoria contro l’Albania

Sono giorni di alta tensione quelli vissuti dall’intero pianeta. L’ombra di nuove guerre e di nuovi scontri incombe pericolosamente sulla Siria del Nord, vittima delle offensive della Turchia ma, al contempo, spuntano anche manifestazioni di approvazione. Basti pensare al gesto militare mimato dalla Nazionale di Şenol Güneş, che al termine della gara vinta contro l’Armenia ha ribadito il proprio sostegno alle forze armate e al presidente Erdogan. 


È successo tutto al triplice fischio che ha sancito la vittoria di Calhanoglu e compagni, prima di ripetersi nuovamente negli spogliatoi. Ma, come ben testimoniato da una foto, nella seconda occasione ad emulare il gesto vi è stato anche l’intero staff tecnico. Il motivo, come affermato dal difensore del Leicester, Soyuncu, sta nell’importanza della vita dei soldati, le cui fatiche non sono paragonabili alla quelle dei calciatori.
 
Eppure, nonostante tali parole, il messaggio insito nel gesto appare di difficile comprensione. La stessa Uefa aveva interpretato il tutto come una provocazione, salvo poi rettificare senza prendere una netta posizione. Nei prossimi giorni verrà avviata un’indagine alfine di risolvere definitivamente il dilemma, ma la gara in programma contro la Francia appare  ugualmente al rischio. Non è ignota l’opposizione agli eventi bellici di questi giorni del presidente transalpino Macron e il rischio di scontri non è da escludere.

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