Tennis, Us Open 2020: Djokovic squalificato, avanzano Shapovalov, Zverev e Coric

Clamoroso allo Us Open 2020: Novak Djokovic subisce un’incredibile squalifica per aver colpito, involontariamente, la giudice di linea con una pallata.

LA STORIA DEL GIORNO: DJOKOVIC FUORI PER SQUALIFICA DAL TORNEO

Una giornata che, probabilmente, riscriverà la storia di questo sport visto che avremo un nuovo campione slam e, per la prima volta, a trionfare sarà un giocatore nato dagli anni ’90 in giù, ma a sorprendere è il come si è arrivati a tanto.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale Us Open Tennis)

Novak Djokovic, primo favorito del torneo, imbattuto in questo 2020, non è più parte dell’evento, senza perdere, bensì percorrendo una strada ancora più drammatica, quella della squalifica, quella del nervosismo e della tensione che giocano un brutto scherzo, quella che davvero nessuno poteva aspettarsi.

Soprattutto perché l’incrocio di ottavi di finale contro lo spagnolo Pablo Carreno Busta, già semifinalista qui tre anni fa, per quanto insidioso, sembrava comunque una nuova casella da sbarrare nella strada verso un altro major, ma così non è stato, in maniera incredibile.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale Us Open Tennis)

La partita non dura nemmeno un set, la versione di Djokovic non è delle migliori, qualche errore di troppo innervosisce la sua smania di perfezione ma il clou di raggiunge dal decimo gioco del set, avanti per 5-4 si ritrova 0-40 in risposta, tre set point.

Una dopo l’altra le occasioni scivolano via tutte, Carreno con cinque punti consecutivi tiene il servizio, e con altri due si porta 0-30 nel gioco seguente con Nole che scivola, sbatte la spalla, ottiene un medical timeout per poi tornare in campo ma anche per cedere la battuta e ritrovarsi sotto, in un lampo, 6-5.

https://www.instagram.com/p/CE0AzAOH2cp/?igshid=1nq6g46h7bvdm

Mentre si avvia verso la sedia per il cambio campo, infastidito, si libera della palla in tasca per la seconda di servizio scagliandola verso i teloni ma la sua traiettoria colpisce una giudice di linea alle sue spalle, un gesto involontario senz’altro, sciocco e superficiale pure, da squalifica, inequivocabile, per regolamento.

Questione di centimetri, questione di secondi, l’incontro finisce lì, il torneo di Nole anche, l’occasione, invece, per ciascuno dei nomi ancora presenti in tabellone si fa adesso grande più che mai.

FINALMENTE SHAPOVALOV, ORA TROVA CARRENO BUSTA

A partire dallo stesso Pablo Carreno Busta, perché no, ben a suo agio sui campi in cemento non come la tradizione spagnola insegnava un tempo, oppure dal suo prossimo avversario, un esuberante Denis Shapovalov che, ritrovatosi ad un passo dalla sconfitta contro Fritz nel turno precedente, sembra essersi infiammato.

Il giovane canadese, classe 1999, ha recuperato un set di svantaggio al belga David Goffin (6-7 6-3 6-4 6-3) numero 7 del seeding, prima di dominare i successivi tre parziali diventando così il primo canadese, nella storia dell’era open, nei quarti di finale agli Us Open.

ZVEREV CONTRO CORIC: CHE OCCASIONE!

Nell’altro quarto di tabellone, invece, occhi puntati su Alexander Zverev, un predestinato con una mole importante di pressione addosso adesso, e vincente, ieri, facilmente, anche se prima della squalifica di Djokovic, contro uno ancora più giovane di lui, lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina (6-2 6-2 6-1).

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale Us Open Tennis)

Per un posto in semifinale a New York Zverev sfiderà il croato Borna Coric che, dopo l’incredibile vittoria contro Tsitsipas ha saputo ripetersi, in maniera decisamente più agevole, contro l’australiano Jordan Thompson (7-5 6-1 6-3) issandosi così, per la prima volta in carriera, nei quarti di un major.

QUI, per il tabellone maschile degli Us Open 2020.

QUI, per l’ordine di gioco di oggi.

Migliori Bookmakers AAMS

Eurobet

Bonus di Benvenuto fino a 105€

Sisal Matchpoint

5€ Bonus Scommesse alla RegistrazioneFino a 350€ di Bonus

Marco Pardini

Informazioni sull'autore
Appassionato di sport e delle storie dello sport, mi emoziono con il calcio e con il tennis ma, seppur tifoso, provo sempre a non eccedere talvolta mordendomi la lingua. Bianconero dalla nascita, per alcuni un pregio, per altri no.
Tutti i post di Marco Pardini