Tennis, Us Open 2019 Maschile: troppo Nadal per Berrettini, ora in finale sfida con Medvedev

Termina alla grande la corsa di Matteo Berrettini in questo imprevedibile e straordinario Us Open, termina con una bella prestazione a testa alta, sotto le luci del campo più grande del mondo, contro un enorme campione senza tempo.

Berrettini ha ceduto in tre set, dopo una strenua lotta molto equilibrata soprattutto nei primi due parziali, a Rafael Nadal, autentico fenomeno, attuale numero due del mondo ma numero uno ormai da quindici anni a questa parte.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale ATP Tour)

Il tennista spagnolo, naturale favorito per la vittoria finale, unico ancora in corsa a New York ad aver già giocato e vinto una finale slam, ha dovuto sudare soprattutto nel primo set vinto al tie break con due set point annullati, sostenuto da un solido servizio oltre che dal tipico brillante gioco a tutto campo.

Un match che alla fine recita tre set a zero per il campione spagnolo ma che non getta alcuna ombra sul torneo disputato da Berrettini e sul suo futuro sul quale neppure Nadal ha dubbi giurando che sarà senz’altro di assoluto livello e che, più volte, si ritroverà protagonista su palcoscenici simili.

Adesso però è ancora una volta il momento del cannibale maiorchino che domenica, nella finalissima del torneo, andrà alla caccia del secondo slam stagionale, il quarto a New York, il diciannovesimo di una carriera difficile da descrivere a parole e per la quale i numeri diventano un mezzo inequivocabile per rendere con merito l’idea.

In finale Nadal se la vedrà, come nell’atto conclusivo del Master 1000 di Montreal poche settimane fa, contro il russo Daniil Medvedev, autentico MVP di questa estate nordamericana con quattro finali in altrettanti tornei disputati. che, nonostante un piccolo fastidio alla gamba, ha raggiunto per la prima volta questo traguardo in un major.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale ATP Tour)

Ieri, nella prima delle due semifinali, Medvedev ha sconfitto in tre set un ritrovato Grigor Dimitrov, bravo a tenere testa, fisicamente e tatticamente, per due set ma sempre meno solido rispetto all’avversario nelle fasi salienti di entrambi i parziali.

Quello newyorchese, come detto, sarà solo il secondo precedente tra i due, il secondo anche nel giro proprio dell’ultimo mese ma, inevitabilmente, vista la distanza diversa del match, il palcoscenico differente, la posta in gioco più ambiziosa e pesante, potrà essere tutta un’altra storia con Nadal ancora favorito e personaggio principale della storia e con Medvedev, però, pronto a giocare il ruolo del determinato e grintoso antagonista.