Tennis, Roland Garros 2020: Kenin-Swiatek è la finale femminile, battute Kvitova e Podoroska

Classe 1998 contro classe 2001, quella tra Sofia Kenin e Iga Swiatek sarà la finale più giovane al Roland Garros da 17 anni, dal derby belga tra Justine Henin e Kim Clijsters, una arriva come rivelazione, l’altra come imponente conferma.

Quando a Melbourne si spinse fino al trionfo mettendo in fila, una dopo l’altra, Ashleigh Barty e Garbine Muguruza, per tutti fu una grande sorpresa e il timore iniziale fu quello di ritrovarsi di fronte ad una “one slam wonder”, ma il carattere di Sofia Kenin, e basta vedere un paio di suoi punti sul campo, l’ha spinta ancora oltre.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale Roland Garros)

Prima della sospensione, oltre al prestigioso successo all’Australian Open, primo titolo major ad appena 21 anni, Kenin aveva trionfato anche a Lione confermando le alte aspettative su di lei ma, una volta tornati in campo, sul cemento di New York prima e sulla terra rossa di Roma poi, la delusione iniziava a prendere il sopravvento.

Nei due eventi sui campi di Flushing Meadows, il torneo di Cincinnati e lo Us Open, Kenin ha sbattuto prima all’esordio contro Alize Cornet e poi agli ottavi travolta da Elise Mertens, prima di fare ancora peggio, atterrata in Italia per il torneo di Roma, dove contro Victoria Azarenka non ha raccolto nemmeno un game.

Un 6-0 6-0 che l’ha condotta a Parigi tra mille dubbi, con una testa di serie importante sì, la numero quattro, ma con l’impressione che fosse destinata a fare poca strada sui campi di Bois de Boulogne, e invece, pur faticando, sabato avrà la chance di mettere ancora le mani su uno slam.

Dopo i set persi nei primi turni contro Samsonova e Bogdan e poi tra ottavi e quarti contro Ferro e Collins, l’incrocio contro Petra Kvitova, due volte campionessa slam, contro cui aveva perso in entrambi i precedenti in carriera, si prospettava pericoloso.

Da grande campionessa, un po’ astro nascente, un po’ già solida realtà, Kenin ha tenuto per l’incontro fin qui più importante la prestazione fin qui più incoraggiante, dominando nei momenti cruciali, imponendo il suo gioco, spingendo, limitando gli errori e dettando lo scambi nel tentativo di far muovere sempre l’avversaria.

Un 6-4 7-5 conclusivo che poteva essere ancora più netto e un risultato davvero mai in discussione per Kenin che, già certa di ritornare al quarto gradino del ranking mondiale, suo miglior piazzamento, potrà provare a spingersi più in là guadagnando un altro posto in caso di successo e, soprattutto, un altro slam nella sua bacheca.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale Roland Garros)

In finale, nel pomeriggio di sabato, Kenin sfiderà la sorprendente polacca Iga Swiatek, classe 2001, non compresa nelle teste di serie, ma che ha lasciato letteralmente le briciole in tutti e sei gli incontri fin qui disputati.

Nella sua rincorsa alla finale spiccano le vittorie contro Marketa Vondrousova, finalista uscente, e Simona Halep, favorita della vigilia, alle quali ha lasciato, rispettivamente, tre giochi, prima di godere di un po’ di fortuna, nei quarti e in semifinale, incrociando due qualificate, Martina Trevisan prima e, ieri, Nadia Podoroska (6-2 6-1).

Anche questa una partita mai in discussione con Swiatek sempre propositiva, a suo agio anche con il vento a disturbare gli scambi, capace di mettere in mostra dal primo all’ultimo quindici un repertorio vasto, efficace, espresso quasi senza difficoltà.

La finale tra le due non è senz’altro una di quelle che si poteva immaginare alla vigilia ma, in uno slam strano con una moria di teste di serie fin dai primi giorni, alla luce di quanto visto, sembra comunque quella più adatta e giusta, un interessante confronto di stili tra due giovani interpreti di questo gioco.

Tra Kenin e Swiatek non ci sono precedenti e quindi punti di rifermento per provare ad interpretare la sfida ma senza dubbio la tensione sarà protagonista, per la polacca perché si tratta della prima finale pesante della carriera, per la statunitense, invece, perché a differenza di Melbourne, se proprio deve pendere, la bilancia della favorita oscilla questa volta verso di lei.

QUI, per il tabellone femminile aggiornato del Roland Garros 2020.

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Appassionato di sport e delle storie dello sport, mi emoziono con il calcio e con il tennis ma, seppur tifoso, provo sempre a non eccedere talvolta mordendomi la lingua. Bianconero dalla nascita, per alcuni un pregio, per altri no.
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