Tennis, Roland Garros 2019 Femminile: Stephens piega Muguruza, bene anche Konta e Vondrousova

Ormai, il Roland Garros, secondo slam stagionale, è sempre più nel vivo ed intanto la parte bassa del tabellone femminile si è allineata ai quarti di finale.

Nella sfida più attesa della giornata, quella tra campionesse slam, entrambe con ottimi ricordi parigini, ovvero quella tra Sloane Stephens e Garbine Muguruza, è stata la statunitense ad avere la meglio.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale WTA Tour)

Dopo aver subito la partenza veemente della sua avversaria, rischiando di scivolare subito sotto per 0-3, Stephens ha reagito immediatamente ritrovando continuità, profondità ed efficacia in entrambi i colpi da fondo campo e nel suo servizio, molto più preciso ed incisivo.

Così la finalista della scorsa edizione prosegue la sua corsa nel torneo alla difesa dei tanti punti ottenuti dodici mesi fa e al prossimo turno, domani, se la vedrà contro la britannica Johanna Konta.

Per l’ex top ten, campionessa a Miami nel 2017, ma scesa in classifica nel corso della passata stagione, la tournée sulla terra rossa si è rivelata, in modo del tutto inaspettato, ricca di soddisfazioni e di successi.

Arrivata a Parigi con la finale raggiunta al Foro Italico ma senza alcun successo in tutte le precedenti apparizioni al Roland Garros, Konta si è fatta strada fino ai quarti in questo 2019 con la vittoria, ieri, sulla croata Donna Vekic in due set.

Nell’ultimo quarto del tabellone, infine, ci sarà una sfida totalmente inattesa che, però, in questa stagione sulla terra rossa è già stata anche una finale, nel WTA International di Istanbul di qualche settimana fa.

Saranno infatti Petra Martic e Marketa Vondrouosova a contendersi un posto in quella che, per entrambe, sarebbe la prima semifinale major della carriera, grazie ai rispettivi successi sull’estone Kaia Kanepi in tre set lottati e sulla lettone Anastasia Sevastova in modo molto più agevole.

Ad Istanbul a trionfare fu, in rimonta, la tennista croata ma sarà senz’altro una sfida diversa ed intrigante, anche perché la giovanissima Vondrousova, classe 1999, ha dimostrato già di avere tutto il potenziale per dire la sua e per essere protagonista ad altissimi livelli.