Tennis, 2019 “Alla Scoperta Di”: Olga Danilovic

Figlia d’arte, bella, giovane e già vincente, Olga Danilovic si candida, a tutti gli effetti, ad essere una delle future brillanti stelle del tennis in gonnella.

La ragazza di Belgrado, classe 2001, figlia del famoso cestista Predrag “Sasha” Danilovic, si è rivelata quest’anno, per la prima volta, agli occhi del grande pubblico.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale WTA Tour)

Danilovic, infatti, è diventata, grazie al successo nel WTA International di Mosca, alla fine del mese di luglio, la prima tennista del nuovo millennio a vincere un evento del circuito maggiore.

NOME OLGA
COGNOME DANILOVIC
DATA DI NASCITA 23.01.2001
NAZIONE SERBIA
RANKING 109
COLPO PREFERITO DIRITTO
HIGHLIGHTS W WTA INTERNATIONAL MOSCA

 

Dopo aver tentato, e fallito, le qualificazioni nel WTA Premier Mandatory di Madrid, la stagione di Olga Danilovic ad alti livelli si è improvvisamente infiammata nell’estate post Wimbledon, sulla terra rossa di Mosca.

Qui, malgrado la sconfitta nell’ultimo turno di qualificazione, la giovane serba è stata ripescata nel main draw come lucky loser divenendo protagonista di una settimana da sogno.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale WTA Tour)

Senza avere mai vinto prima un match nel circuito maggiore, Danilovic ha inanellato cinque vittorie consecutive battendo, tra le altre la numero 10 del mondo, e prima testa di serie, Julia Goerges nei quarti di finale e la bielorussa Aliaksandra Sasnovich, all’epoca numero 48, in semifinale.

Nell’atto conclusivo, poi, la serba è stata protagonista di una finale tra giovanissime nate nel nuovo millennio contro la russa Anastasia Potapova, vinta al termine di un’autentica maratona conclusa dopo circa tre ore.

Con questo risultato, maturato ad appena 17 anni e 6 mesi, Danilovic ha fatto un enorme balzo in avanti in classifica portandosi a ridosso delle prime 100 giocatrici del mondo, muro poi sfondato, qualche settimana dopo, con best ranking di numero 96.

Così, da un anno all’altro, la serba, che aveva chiuso il 2017 oltre la 450esima posizione, ha guadagnato più di 300 posti portandosi, alla fine del 2018, a pochi punti dalle prime 100 del mondo.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale WTA Tour)

Fisicamente longilinea e dotata di una buona altezza, Danilovic fa della presa mancina un’arma importante grazie alle tante variazioni specifiche che può trovare e che tipicamente possono mettere in difficoltà diverse avversarie.

La serba è dotata di una buona prima di servizio, con velocità anche superiori ai 180 km/h, e di un ottimo diritto, tanto nelle sue esecuzioni piatte e vincenti, quanto in quelle più arrotate, cariche di effetto e difficile da contrastare.

Un po’ più macchinoso ed altalenante nel rendimento è, invece, il rovescio che spesso la tradisce soprattutto nei momenti di tensione o di maggiore stanchezza fisica, con la tendenza a strappare troppo il movimento, più costruito e poco fluido.

Buona la propensione alla difesa, piuttosto abile negli spostamenti sebbene preferisca gestire il punto in manovra, in spinta, dovrà mettere su un po’ di massa muscolare per definire ulteriormente il suo fisico ed irrobustire la velocità di palla.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale Mutua Madrilena Open)

L’atteggiamento è quello sfrontato e positivo che caratterizza spesso le nuove leve, sempre pronte a caricarsi e ad incitarsi con rispetto ma senza temere nessuna.

Danilovic tende ancora troppo a rimanere vittima dei suoi momenti negativi, inabissandosi in alcuni periodi bui e pieni di errori ma, una volta ritrovata un po’ di calma e di serenità, riesce a reagire con altrettanta forza.

Se riuscirà a gestire meglio le sue emozioni evitando queste pericolose pause di gioco e, di conseguenza, di rendimento, la giovane serba sembra avere la carica giusta per competere ai massimi livelli.

Ovviamente, la giovane età lascia a disposizione ancora ampi margini di miglioramento non solo sotto un profilo puramente tecnico-tattico ma anche, e soprattutto mentale, di atteggiamento e di attitudine, situazioni migliorabili solo grazie ad un’intensa esperienza sul campo.

Il nome di Olga Danilovic, però, appare l’indiziato numero uno per portare avanti, nei prossimi anni, il movimento tennistico serbo, letteralmente esploso, da ormai dieci anni a questa parte, con l’epopea di Novak Djokovic, Ana Ivanovic e Jelena Jankovic, tre autentici campioni del tennis mondiale.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale WTA Tour)

Se il nome di Danilovic potrà, tra qualche anno, essere associato ai connazionali così altisonanti, lo dirà solo e soltanto il tempo, le qualità ci sono, l’attitudine anche ma nello sport ad altissimi livelli nulla è scontato.

Intanto, già il prossimo 2019 potrà essere una stagione chiave nel suo percorso di crescita, l’ingresso in pianta stabile tra le prime cento giocatrici del mondo potrebbe essere un primo obiettivo, così come una progressiva maggiore presenza negli eventi del circuito maggiore per provare a mettere i primi mattoni dell’agognato salto di qualità.