Serie B, probabili formazioni Brescia-Verona: defezioni difensive per entrambe

La 29^ giornata-8^ del girone di ritorno– del campionato di Serie B non ha avuto anticipi del Venerdì, ma in compenso avrà ben 3 posticipi, 2 della Domenica ed 1 del Lunedì.

La prima delle due gare domenicali si disputa con fischio d’inizio alle ore 15 e vede il Brescia di Christian Brocchi ospitare al “Mario Rigamonti” il Verona di Fabio Pecchia.

Il Brescia deve fare i conti con due assenti in difesa, il senegalese Racine Coly squalificato e Michele Somma infortunato, come il centrocampista Dimitri Bisoli. 

Messo un pò meglio sia nella testa che nel fisico il Verona, che dovrà comunque fare a meno del vice-capitano Eros Pisano e di Mattia Valoti, entrambi infortunati.

Nel dettaglio le probabili formazioni.

Brescia (4-3-1-2): Minelli; Untersee, Dall’Oglio, Blanchard, Somma; Martinelli, Pinzi, Sbrissa; Mauri; Caracciolo, Camara. 

Hellas Verona (4-2-3-1): Nicolas; Souprayen, Boldor, Caracciolo, Ferrari; Zuculini, Zaccagni; Bessa, Romulo, Fossati; Pazzini.

 E’ una sfida interessante già sul piano degli allenatori, ex di 2 grandi squadre italiane nelle quali ebbero l’onore di trionfare ad alti livelli: Brocchi ha trascorso una buona fetta della sua carriera calcistica nel Milan, ben 6 stagioni da calciatore-non consecutive, 4 di fila dal 2001 al 2005 e poi le ultime 2 dal 2006 al 2008, per un totale di 161 presenze (curiosamente 99 delle quali in Serie A) e 6 gol, con annessi tutti i trofei milanisti di quel periodo: la Coppa Italia, la Champions League e la Supercoppa Europea del 2003, lo scudetto e la Supercoppa Italiana del 2004, l’altra Champions, l’altra Supercoppa Europea e addirittura anche il Mondiale per club nel 2007. 

In seguito ha anche allenato la formazione rossonera, sia a livello di categorie giovanili fra il 2013 ed il 2016 che, addirittura, in prima squadra nel 2016, per un periodo breve e di certo non fortunato.

Per Pecchia invece una sola stagione alla Juventus, la tribolata stagione 1997/98, con la vittoria del contestatissimo scudetto-al termine di un campionato colmo di decisioni arbitrali che hanno palesemente favorito i bianconeri, primo fra tutti l’ormai celeberrimo scontro Iuliano-Ronaldo- oltre che della finalissima di Champions persa contro il Real Madrid, in campo c’era anche lui nella serata di Amsterdam.

Gli obiettivi delle due squadre son ovviamente differenti.

Il Brescia per non perdere quantomeno la zona playout ma anche, perché no, distanziarsi un pò di più dallo spettro della zona retrocessione-che è proprio lì, un punto sotto. Gli uomini di Brocchi hanno un andamento piuttosto altalenante, reduci da una brutta sconfitta 2-0 in casa del Bari, nel turno ancora precedente avevano rifilato una gran bella batosta casalinga al Cittadella, 4-1.

Il Verona deve invece, di contro, cercare di recuperare il terreno perduto, e mantenere ben salda la zona promozione, al momento si trova in terza posizione in solitaria a quota 49, dopo aver perso la vetta qualche settimana fa. Dopo aver perso, due turni fa, lo scontro diretto contro il Frosinone capolista, han ritrovato il loro capitano, Giampaolo Pazzini, nonché la vittoria, regalata proprio dalla doppietta di questo ultimo, 2-0 casalingo contro la Ternana, e Pazzini confermatosi sempre più capocannoniere del campionato, a quota 19 gol.

In questa sfida il Verona cerca la vittoria esterna che gli manca addirittura dal 5 Novembre, 4-1 in casa dello Spezia. 

La gara di andata fu abbastanza equilibrata, 2-2 il risultato finale al “Bentegodi” con Pazzini curiosamente anche in quella occasione autore di una doppietta, al 52′ ed al 73′ su calcio di rigore, in entrambi i casi a rimontare gol di vantaggio bresciani, al 22′ con l’altro bomber di turno, il bresciano Andrea Caracciolo, in gol al 22′, mentre al 55′ aveva raddoppiato Ernesto Torregrossa.

L’arbitro era curiosamente proprio lo stesso che dirigerà anche questa sfida di ritorno, Gianluca Aureliano, della sezione di Bologna, di professione avvocato.

Salvatore Sabato

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Laureando in chimica industriale. Da sempre devoto alla cultura e al sapere. In generale, sapere, qualunque cosa, ritengo sia sempre importante. Una grande passione per il giornalismo. Anche - ma non solo - sportivo. Fiero di collaborare ormai da tempo a questo progetto.
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