Scommesse vinte e flop clamorosi: i colpi del Napoli a gennaio negli ultimi anni

La sessione di mercato di gennaio è spesso l’occasione di rinforzare una rosa non all’altezza, e in casa Napoli negli ultimi anni si è spesso assistito ad affari veri e propri alternati a degli autentici flop.

Fino ad ora il mercato del Napoli ha portato in dote due centrocampisti di livello come Stanislav Lobotka e Marco Demme, che Gattuso spera possano essere le pedine mancanti per una risalita.

La necessità di rimettere sopra la linea di galleggiamento una nave in procinto di affondare, infatti, è la prassi per una finestra di gennaio, anche se si cerca alcune situazioni di migliorare una rosa già competitiva.

Negli ultimi anni per il Napoli tutto questo si è tradotto in delle scommesse che hanno fatto una parte di storia, e alcuni flop che non hanno lasciato traccia alcuna.

Tre anni fa, dopo il grave infortunio di Milik, si decise di andare a strappare al Genoa Leonardo Pavoletti, in quel momento padre e padrone del fronte offensivo rossoblù. La scelta, tuttavia, non fu delle più fortunate. La punta ex Sassuolo, infatti, totalizzò in azzurro la miseria di sei presenze e nessuna rete all’attivo in campionato.

Parlando di affari in negativo, inoltre, come dimenticare Edu Vargas? Il promettente cileno arrivato in pompa magna dall’Universidad de Chile, da dicembre 2011 (data del suo sbarco a Castelvolturno) e il gennaio 2013, infatti, ha messo in fila 19 presenze in campionato, senza alcun gol segnato. Le uniche segnature della sua esperienza azzurra le mette a segno in Europa League, dove con una tripletta stende all’AEK Stoccolma il 20 settembre 2012.

Non tutti i colpi di gennaio, però, sono stati dei colpi a vuoto. Alcuni, infatti, sono stati degli affari che hanno segnato gli ultimi anni del Napoli di Benitez e Sarri.

 

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Jorginho – Fonte immagine: Facebook

 

 

Nel gennaio 2014 sbarcano sotto il Vesuvio due giocatori che saranno quelli più importanti tra gli arrivi sotto l’era De Laurentiis. Dal Verona, infatti, arriva Jorginho, un mediano forte e di valore che appena due anni fa i dirigenti azzurri hanno ceduto al Chelsea per la ragguardevole cifra di 60 milioni di euro.

Questi 4 anni in azzurro hanno fatto del giovane mediano naturalizzato italiano un pilastro del centrocampo partenopeo e di quello della nazionale.

L’altro elemento che arrivò in quel mercato è il giovane terzino Faouzi Ghoulam del Saint Etienne, padrone della fascia mancina soprattutto sotto la gestione Sarri.

Non si possono dimenticare, infine, due buoni colpi che hanno portato il loro apporto nei momenti in cui sono stati chiamati in causa. Si deve risalire, in questo caso, al 2015, quando approdarono agli ordini di Rafa Benitez l’attaccante Manolo Gabbiadini e il terzino Ivan Strinic.

La punta di Calcinate può vantare uno score dignitoso, con un bottino di 16 reti realizzate in 56 presenze in campionato, mentre il croato ha messo insieme, in totale, 26 presenze corredate da alcune buone prestazioni, ma nessun gol all’attivo.

 

 

 

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