Ronaldinho esce dal carcere, ma rimane ai domiciliari

Ronaldinho ripreso in Russia a Kazan. Fonte. Ronaldinho Wikipedia

Dopo un mese di carcere, l’ex pallone d’oro ottiene gli arresti domiciliari, insieme a suo fratello Roberto de Assis. Arrestato con l’accusa di possesso di passaporto falso, il brasiliano dovrà restare in Paraguay fino al processo

Buone notizie per Ronaldinho, che dopo un mese nel carcere di Asuncion, in Paraguay, esce insieme a al fratello-agente Roberto de Assis e resterà agli arresti domiciliari presso un hotel della città.

A deciderlo è stato il giudice Gustavo Amarilla, dopo che al brasiliano è stata negata per tre volte la misura cautelare, per il pericolo di fuga. L’ex pallone d’oro ha dovuto pagare una cauzione di 1,6 milioni di dollari, ma dovrà comunque rimanere in Paraguay fino alla conclusione del processo, che è stato rimandato per via del Coronavirus.

La sua detenzione è stata sotto i riflettori per molte persone, poiché Dinho ha più volte dato spettacolo in un torneo di calcetto, vinto da protagonista assoluto e in una sfida di calcio-volley, suscitando grande interesse tra fotografi e spettatori presenti.

L’ex stella di Barcellona e Milan era stato arrestato lo scorso 6 marzo, con l’accusa di essere entrato in Paraguay con passaporto falso, insieme a suo fratello. Non si conoscono di preciso le motivazioni di questo reato, ma ufficialmente i due erano diretti ad Asuncion per partecipare ad alcuni eventi promozionali e di beneficenza.

Diversa è invece l’opinione del pm Osmar Legal, il quale ha collegato questo gesto a investimenti illegali e commerci loschi. Secondo l’accusa, infatti, Ronaldinho si sarebbe trovato coinvolto in un sospetto giro di reciclaggio di denaro, legato alla figura di Dalia Lopez, imprenditrice che ha invitato l’ex campione del mondo e suo fratello in Paraguay.

Nonostante la sua cattura, dalle immagini del carcere è apparso sempre sorridente e con il pallone tra i piedi, caratteristiche che lo hanno sempre contraddistinto. Pochi giorni fa ha anche mandato un videomessaggio direttamente dalla cella, in cui rassicurava tutti della sua buona salute.