Roma, Zaniolo minacciato e inseguito: interviene la polizia

Quindici tifosi si sono presentati sotto casa di Zaniolo, che è stato vittima di forte intimidazioni e offese, ci è voluto l’intervento delle forze dell’ordine per calmare gli animi e tranquillizzare la famiglia Zaniolo.

Continuano le forti tensioni tra i tifosi giallorossi e Nicolò Zaniolo: il calciatore dopo la fine del Big Match tra Napoli e Roma è stato vittima di intimidazioni e insulti da parte di alcuni tifosi che si sono riuniti sotto casa sua. Zaniolo stava rientrando verso casa quando si è trovato di fronte una quindicina di tifosi che attendevano il suo rientro e che gli hanno fatto capire di dover cambiare aria il prima possibile.

Tutto ha avuto inizio quando l’ex Inter ha rifiutato la convocazione con lo Spezia, facendo intendere di fatto alla società giallorossa di voler essere ceduto. Il primo club ad interessarsi al giocatore è stato il Tottenham di Antonio Conte, che era ben contento di abbracciare il giocatore a Londra, poi è intervenuto il Milan che ha presentato alla Roma un’offerta molto simile a quella londinese, con un potenziale riscatto del calciatore condizionato al piazzamento in Champions League. La Roma, però, si è mostrata sorda alle offerte dei due club volendo cedere Zaniolo a titolo definitivo senza nessun tipo di condizione. L’unica opportunità di cessione si è presentata quanto il Bournemouth si è fatto avanti con una proposta di 30 milioni di euro, che soddisfava di fatto le pretese giallorosse. Il trasferimento non è mai decollato a causa del rifiuto della destinazione inglese del calciatore.

Adesso la situazione rischia di degenerare nel peggiore dei modi, perché attualmente Mourinho ha fatto intendere che il calciatore è del tutto fuori dal progetto, visto che ha forzato la sua lontananza mentale dalla squadra ribadendo più volte di voler andar via, ma di fatto non ci sono opzioni valide per una cessione imminente, quindi, è molto probabile che Zaniolo resti a Roma fino a giugno non vedendo più il campo di gioco. Staremo a vedere se la Roma deciderà di rinunciare ad un obbligo di riscatto pur di non svalutare in maniera eccessiva il calciatore e per permettergli di cambiare aria dopo le numerose intimidazioni prima arrivate via social e poi sfociate di persona.

Luigi Mango

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“L'ossessione batte il talento, sempre”. Laureato in Beni Culturali. Appassionato di cultura, scrittura e calcio.
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