Roma-Verona 2-1, le pagelle

Sommario
  1. LE PAGELLE

Il tunnel imboccato nella ripresa è sempre più piccolo. Contro il Verona la Roma trova un altro successo (2-1). Le cose si mettono immediatamente per il verso giusto per i giallorossi. Al 10′ Pellegrini viene atterrato in area da Empereur. Dal dischetto Veretout non sbaglia. I padroni di casa continuano poi ad attaccare, sfiorando anche il raddoppio con Mkhitaryan. A siglare la seconda rete è però Dzeko. Il capitano giallorosso stacca con precisione e di testa mette alle spalle di Silvestri il bell’invito di Spinazzola.

Nella ripresa subito doccia gelata per i capitolini. Sulla destra il buco lasciato da Peres permette al Verona di accorciare le distanze con il bel gol di tacco (come Okaka con il Siena, più o meno) di Pessina che batte Pau Lopez. Gli ospiti però, per demerito e per bravura della difesa giallorossa (Ibanez, ancora una volta), non trovano il gol del pareggio. La Roma intanto cerca di allungare le distanze, ma la giornata (l’ennesima) no di Dzeko fa il resto.
Dopo Parma e Brescia, altra vittoria per la squadra di Fonseca che ora è allunga di quattro punti sul Napoli, bloccato nel pareggio (1-1) dal Bologna.

LE PAGELLE

Pau Lopez 6 – Provvidenziale ad inizio gara nell’uscita su Zaccagni. Si dimostra insicuro sia nei fondamentali del ruolo sia con i piedi.

Mancini 5 – Primo tempo normale, poi rovina la prestazione con l’errore di posizionamento ad inizio ripresa che vale il 2-1 del Verona. La vivacità di Zaccagni lo porta all’ammonizione.

Ibanez 6,5 – Una sua imprecisione in costruzione, e l’irruenza per rimediare, rischiano di costare caro sul finire di primo tempo. Rimedia sbolognando un pallone velenosissimo galleggiante nell’area piccola, leggendo bene traiettorie pericolose e bloccando con un tempismo (ed una personalità) da vendere un insidioso assist per Stepinski. (Dall’92’ Villar SV)

Kolarov 6,5 – Viene messo nel pacchetto arretrato per dare ordine e coordinare la giovane retroguardia. L’esperienza ed il carisma lo aiutano a disputare un primo tempo attento. Che possa essere la prima di tante

Bruno Peres 5,5 – In difesa risponde inizialmente presente in diverse occasioni, poi si perde troppe volte gli avversari, come in occasione della rete di Pessina. Fase offensiva non pervenuta, anche se alla prima occasione spinge Dzeko verso la doppietta dopo un buon dribbling. (Dal 65′ Zappacosta 6 – Attento, mantiene la posizione)

Diawara 6 – Le gambe hanno ripreso i giri. E si vede. Come Veretout, è chiamato più a schermare che ad impostare. Il che non gli dispiace. (Dal 65′ Cristante 6 – Fa il suo, e questo basta)

Veretout 7- Sigla il vantaggio su rigore, poi, come gara impone, si dedica alla copertura. Se le gambe di Diawara hanno ripreso i giri, quelle sue non sono da meno.

Spinazzola 6,5 – Mette sulla testa di Dzeko l’assist per il raddoppio, impreziosendo un primo tempo vissuto a fasi alterne

Pellegrini 6 – Inizia dando luce al gioco con l’indubbia tecnica e causando il rigore. Continua tentando diverse sortite offensive, tutte bloccate dalla difesa veronese. Nella ripresa sale di tono, rimasto comunque chiaroscuro. (Dal 65′ Zaniolo 5 – Fa poco e male)

Mkhitaryan 6,5 – È il faro della manovra giallorossa. Il palo gli nega il raddoppio, cercato a più riprese. Stanco, sbaglia un facile assist per Dzeko. Subito dopo esce. (Dall’88’ Perotti SV)

Dzeko 6 – Si fa vedere. Avanti come dietro, dove è un difensore aggiunto. È comunque un bomber, e lo dimostra insaccando di testa il raddoppio a fine primo tempo. Troppi però i passaggi – anche semplici, soprattutto per lui -, sbagliati. E anche occasioni come quella facile facile su assist di Peres e la successiva da posizione vantaggiosa

Fonseca 6 – Il Verona ha più benzina, ma la Roma vince di qualità. E sorte favorevole.

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Roberto Gentili

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