Roma-Milan 1-2, voti e pagelle: “Sontuoso Ibra, disastro Mkhitaryan, polemiche su Maresca”

Il Milan raggiunge il decimo risultato utile consecutivo dopo aver battuto la Roma all’Olimpico per 1-2.

Come lo scorso anno, la sfida tra Roma e Milan è destinata a far parlare di se anche nei giorni a venire e l’imputato principale delle critiche mosse soprattutto dalla compagine giallorossa è l’arbitro Maresca.

Ciò che cambia rispetto a 12 mesi fa è il risultato perché nella battaglia dell’Olimpico ad uscire vincitrice è il Milan di Stefano Pioli che risponde alla vittoria del Napoli a Salerno e dimostra anche questa sera un assoluto predominio calcistico.

Si, perché al netto delle situazioni spigolose che VAR e direzione arbitrale hanno dovuto affrontare, il Milan ha mostrato ancora una volta una prestazione di grande autorità che ha permesso ai rossoneri di alzare l’asticella qualitativa della partita ad un livello non raggiungibile dalla Roma rea, però, di non essere mai uscita dalla partita nonostante la prestazione poco convincente di almeno 3 dei propri gioielli offensivi.

Capita che, alla giovane età di 40 anni, arrivi ancora un colosso svedese a giganteggiare su tutto e tutti e ricordarci che esiste una sottile linea che divide gli atleti dai campioni e i campioni dagli alieni.

Zlatan Ibrahimovic, per distacco il migliore in campo, fa parte dell’ultima categoria, ovvero gli alieni e anche oggi ha mostrato una prestazione da marziano colpendo ripetutamente i fianchi della difesa giallorossa fino a trafiggere con un terribile fendente su punizione.

Il VAR ha il tempo di togliere al Milan anche due gol per giusto fuorigioco e la Roma, che non aveva sfigurato nei primi minuti, cerca di tornare in partita ma Abraham, Mkhitaryan e Veretout sono, oggi, assenti ingiustificati.

Il primo episodio che fa infuriare Mourinho è il rigore dato sul contatto Ibanez-Ibrahimovic la quale entità dovrebbe essere vista più dal campo che dalla review del VAR, che è comunque stato utilizzato, ma il risultato finale è il rigore e la trasformazione di Kessiè.

Zaniolo prova a risvegliare i suoi, El Shaarawy entra e spacca la partita nel suo match da ex, fino a trovare il gol che dona speranza ai capitolini.

Precedentemente è arrivata l’ingenua espulsione di Theo Hernandez, ma a far discutere è il contatto sospetto in area di rigore su Lorenzo Pellegrini a pochi secondi dalla fine del match, questa volta in VAR non vede e Mourinho si infuria.

I punti, però, premiano la squadra di Pioli che esce dall’Olimpico con una pesante vittoria.

Le pagelle della Roma

Rui Patricio 6: La punizione di Ibra lo colpisce sul primo palo, ma va detto che la conclusione è molto forte e difficile da prendere. Sul rigore nessuna colpa.

Karsdorp 6: Inizia molto bene il match ma poi va a spegnersi con il passare del tempo. Corre molto e conclude il match stanchissimo. (dal 80′ Shomurodov SV)

Mancini 5,5: Difficilissima partita per l’azzurro che deve tenere a bada due giocatori difficili come Leao e Ibrahimovic. Soffre molto gli inserimenti del portoghese e non riesce a imporre la sua forza fisica contro uno straripante svedese.

Ibanez 5,5: Episodio del rigore molto borderline, peccato perché la partita era di buona fattura, nonostante i duelli con Ibrahimovic sembravano persi in partenza.

Vina 5,5: Fin troppe difficoltà per l’uruguagio che si mette in mostra per alcune buone intuizioni difensive, se la cava bene con Saelemaekers, ma soffre fin troppo la velocità dei giocatori offensivi del Milan. (dal 68′ Carles Perez 6: Prova a dare una spinta ai suoi mettendoci un po di qualità)

Cristante 6: Uno dei migliori della sua squadra. Mai domo negli scontri fisici e si dimostra un lottatore anche nei momenti più difficili in cui i compagni sembrano non crederci più.

Veretout 5: Pochissima voglia da parte del francese. Lui che di solito può, fisicamente e tecnicamente, incidere su ogni match, oggi si è dimostrato fumoso e senza idee.

Zaniolo 6,5: Reo di non aver mai mollato e di averci creduto fino in fondo. Il numero 22 dimostra, fin dai primi minuti, di poter essere l’unico che può spaventare il Milan e negli ultimi 10 minuti calcia ripetutamente in porta, non trovando la via del gol.

Pellegrini 6: Prestazione di sostanza e equilibrio per lui. Siamo, sicuramente, abituati a migliori cose, ma ogni suo tocco è prezioso.

Mkhitaryan 5: Altra prestazione non sufficiente da parte dell’armeno che, anche oggi, è apparso stanco e senza grinta. Le idee erano davvero poche e in questo periodo la qualità del talento di Yerevan sta scemando inspiegabilmente. (dal 46′ Afena-Gyan 6: Entra e ci mette grinta e voglia)

Abraham 5,5: Non è la sua serata. La difesa rossonera riesce ad arginarlo nella maniera migliore possibile e lui ne risente fin dal primo minuto. (dal 63′ El Shaarawy 6,5: Entra molto bene in campo e segna il gol della speranza. Peccato non basti, ma si dimostra ben più in forma dei titolari)

Josè Mourinho 5,5: Tante recriminazioni arbitrali e tanta amarezza a causa di una partita che poteva essere alla portata dei giallorossi specie nell’assalto finale. Peccato che gli errori sono anche dell’allenatore portoghese che, ad inizio partita, non trova le giuste contromisure contro la forza dei rossoneri. Mkhitaryan ha bisogno di riposare, ma non è l’unico ad aver tradito le aspettative. Oggi serata no per quasi tutti i gioielli.

Le pagelle del Milan

Tatarusanu 6,5: A fine partita si dimostra decisivo nel neutralizzare varie occasioni giallorosse tra cui alcuni colpi di testa tentati da Zaniolo. Provvidenziale per i tre punti.

Calabria 6,5: Non solo grande spinta offensiva e ripiegamenti difensivi interessanti, l’azzurro si dimostra ben capace anche di entrare dentro il campo e dare qualità alla manovra. Mai in difficoltà con Mkhitaryan.

Tomori 6,5: Vince nettamente la sfida contro Abraham e gioca un grande match.

Kjaer 7,5: Monumentale. Di testa si dimostra imperioso e provvidenziale in più occasioni, mentre su leadership, posizionamento e anticipo non ci sono rivali. Il danese è un muro che risulta invalicabile per ogni giocatore giallorosso che gli si pone davanti.

Theo Hernandez 5,5: Prestazione buona, anche se non eccellente come di suo solito, macchiata da un pesantissimo cartellino rosso che priverà il Milan della sua presenza nel derby.

Bennacer 6,5: Ordinato e tranquillo nel gestire i palloni e le situazioni di centrocampo. (dal 75′ Romagnoli SV)

Kessié 7: Bravo in fase di contenimento e impostazione dove sembra impossibile per la Roma confrontarsi con lui, altrettanto bravo per la personalità messa nel calciare il rigore del momentaneo 2-0 che dimostra, ancora una volta, quanto sia difficile pensare ad un tiratore diverso di lui dal dischetto per il Milan.

Saelemaekers 5,5: Ci ha abituato a ben altre prestazioni. Vina lo svernicia un paio di volte e lui non sembra riuscire a tenere il passo dell’uruguagio e dei giocatori giallorossi che lo affrontano sulla fascia. (dal 68′ Ballo-Tourè 6: Entra in campo bene e aiuta i compagni a difendere il risultato).

Krunic 5,5: Perde vari palloni e non riesce ad entrare totalmente in partita. Evidente che, in quella zona del campo, il titolare sia Brahim Diaz ma la prestazione di oggi sembra un’occasione persa per mettersi in mostra. (dal 76′ Bakayoko SV)

Rafael Leao 7: Imprendibile quando accelera. Il portoghese è in grande spolvero e la sua qualità mette in crisi tutta la difesa della Roma, specie Mancini. Gli viene annullato un gol per giusto fuorigioco di Ibra. (dal 76′ Tonali SV)

Ibrahimovic 8: Imperioso. Gioca un ora di puro dominio fisico e tecnico propiziando ogni azione pericolosa del Milan. La punizione da cui nasce il gol dell’1-0 è un fulmine imparabile anche se sul primo palo, ma la difesa giallorossa contro di lui non ha contromisure. Segna di nuovo e gli viene annullato, allora prova a rientrare in area di rigore e viene steso da Ibanez con il conseguente risultato di un rigore guadagnato. (dal 58′ Giroud 6: Entra in una fase del match spigolosa in cui serve più difendere che attaccare)

Stefano Pioli 7: Il tecnico rossonero è sempre più il vero protagonista di questa cavalcata. La partita di oggi è preparata benissimo e la squadra, come sempre, segue alla lettera i suoi comandi, poi c’è Ibrahimovic che decide di mostrare a tutti cosa significa essere decisivo. Il Milan viaggia veloce e con merito nella lotta scudetto contro il Napoli e Pioli esce dall’Olimpico con l’ennesima conferma di avere una squadra che gioca per lui.

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