Roma-Lecce 4-0, voti e analisi: Dzeko e Miki di un’altra categoria. Pellegrini ancora sottotono

Nel ritorno alla vittoria in campionato all’Olimpico brillano il bosniaco e l’armeno. Il trequartista deve scrollarsi di dosso critiche e turbamenti vari. Prestazione convincente dei giallorossi. Ora l’Europa

Quattro giorni, due vittorie. Dopo aver vinto l’andata dei sedicesimi di Europa League contro il Gent (1-0), la Roma torna al successo anche in campionato. Vittoria che arriva all’Olimpico, dove non si vinceva da 69 giorni e contro una squadra, il Lecce, pienamente in forma. La squadra di Liverani arrivava da una striscia positiva di tre vittorie consecutive e prestazioni convincenti ma non premiate. Tutti elementi che impreziosiscono ancora di più la vittoria ( 4-0) romanista. Non bisogna quindi sminuire la caratura dei salentini, specialmente vedendo ciò che è stato combinato con Sassuolo e Bologna.

Che fosse una partita diversa dalle altre del 2020 lo si è presto capito. I giallorossi di casa sono partiti all’arrembaggio, collezionando diverse palle gol nei primi minuti fino ad arrivare al vantaggio nel primo quarto d’ora. Poi è arrivato il raddoppio verso la mezz’ora. E qui qualche piccolo eco assordante ha iniziato a farsi largo nelle orecchie dei tifosi romanisti. Dopo il gol di Mkhitaryan c’è stato un leggero calo di concentrazione che poteva rovinare la festa. La Roma, però, ne è uscita da grande squadra siglando altri due gol.

Giovedì a Gand servirà una prestazione simile per accedere agli ottavi di Europa League e dare una svolta positiva alla stagione.

LE MOSSE DI FONSECA- Come aveva demeriti per le scorse prestazioni, oggi l’allenatore portoghese ha ampi meriti. Uno su tutti: l’atteggiamento. Sin dall’inizio, infatti, si è vista una squadra diversa rispetto alle ultime uscite. Una squadra che attaccava, pressava, che era propositiva e che costruiva con raziocinio. I tre dietro ( Smalling, Cristante e Mancini, che qualche volta ha agito anche da libero) hanno perfettamente orchestrato la manovra giallorossa, sviluppatasi poi secondo i dettami fonsechiani. Ora occorre replicare quanto fatto oggi in Europa League.

DZEKO PRENDE L’AERO(PLANINO)- A proposito di gol. Edin Dzeko, autore di una prestazione incredibile, ha siglato la rete che oltre a valere il momentaneo 3-0, è anche la numero 102 in maglia giallorossa. Con questo gol, il capitano giallorosso ha agganciato Vincenzo Montella al quinto posto nella classifica marcatori della storia romanista.

KOLAROV-TIFOSI, AMICI MAI- Nonostante la prestazione convincente ed il gol, continuano le polemiche tra il pubblico e Kolarov. Il terzino serbo ha sigillato il risultato firmando il 4-0. Al momento dell’esultanza, tuttavia, dalle tribune si sono alzati fischi. Quando lo speaker dell’Olimpico ha poi urlato il nome del numero 11, pochi lo hanno scandito come si è soliti fare. Non solo. Dalla Curva Sud sono partiti poi cori offensivi. Anche dalla Tribuna Tevere sono stati uditi cori contro il giocatore. La pace sembra decisamente lontana.

PAGELLE

PAU LOPEZ 6- Primo tempo tranquillo, anche se quel maldestro rinvio sul finire dei 45′ ha fatto scorrere qualche brivido sulla pelle dei romanisti. Nella ripresa risponde presente su una punizione insidiosa di Mancosu e provoca ancora qualche apprensione, questa volta sul retropassaggio di Smalling. Salvato dal palo a 13′ dalla fine.

BRUNO PERES 6- Partita composta, attenta del brasiliano nonostante la confusione dei primi 20′. Si fa vedere spesso anche avanti mettendo diversi buoni cross.

MANCINI 6- Soffre più del previsto Lapadula. In spaccata volante blocca una rischiosissima azione. Ammonito nella ripresa, salterà la trasferta di Cagliari.

SMALLING 7- È ovunque. Se si deve recuperare un pallone, lui c’è; se si deve impostare lui c’è. Bisogna murare i tiri avversari? Nessun problema, ci pensa Smalling. Gigante, in tutto.

KOLAROV 7- Percussioni su percussioni premiate dal gol del definitivo 4-0. Prima l’assisti per il terzo gol e altri palloni non capitalizzati.

CRISTANTE 6,5- Davanti agli osservatori dell’Arsenal non ha voluto sfigurare. Ragiona e fa girare bene la palla, come quella che mette senza guardare per Peres a campo aperto attorno alla prima mezz’ora.

VERETOUT 6,5- Sempre pronto a sacrificarsi, impreciso talvolta in impostazione.

UNDER 6,5- Parte come un forzennato. Già dopo 30” mette un ghiotto assist per Dzeko. È suo il gol che apre le danze. Se in forma è di un altro passo. Cala nella ripresa e viene sostituito. (Dal 61′ PEREZ 6,5- A sorpresa non parte titolare, proprio a vantaggio del turco. Entra con la giusta verve, serve Kolarov per il gol.

PELLEGRINI 5,5- Il dialogo con Dzeko è fluido ed armonio, manca la giusta cattiveria (e forse anche la fortuna) per il gol. (Dal 46′ KLUIVERT 6,5- Corre e si propone di continuo, pericoloso in un paio di frangenti.)

MKHITARYAN 7,5- Qualità, intelligenza tattica e passo sopra la media. Manda Under in porta per il vantaggio. “Partner in crime” perfetto per Dzeko.

Dzeko 7,5/8- Partita incredibile, forse una delle migliori. Regala giocate di alto calcio viste solamente, almeno all’Olimpico, con colui che portala il 10 sulle spalle. Mette due cioccolatini per Pellegrini, che decide di non scartarli. Impreciso in conclusione, segna il 3-0 e la rete numero 102 con la Roma. (Dall’82’ KALINIC SV)

FONSECA 7- Piano piano la sua Roma sta risalendo la china. Bene la prestazione, si continua però a non sfruttare tutte le occasioni. Ora a Gand per continuare il cammino europeo il più lungo possibile.