Roma-Lazio 2-0, voti e pagelle:”Fuzato e Darboe, che debutto! Acerbi e Milinkovic tradiscono Inzaghi”.

La Roma di Fonseca vince il derby capitolino sfoggiando una delle migliori prestazioni della stagione. 2-0 il risultato finale, ai danni di una Lazio mai in partita.

Roma-Lazio 2-0 (Mkhitaryan, Pedro)

Questa sera Roma è, inevitabilmente, giallorossa in tutto e per tutto.

La musica del derby d’andata cambia completamente spartito e le tinte biancocelesti che avevano dominato in maniera netta e poco replicabile il primo atto della stracittadina, si spengono al cospetto di una delle migliori versioni della squadra di Fonseca dall’inizio della stagione a questa parte che strapazza la grande rivale con il risultato di 2-0.

La serata del derby della Capitale si trasforma nella notte delle prime volte, che per alcuni potrebbero significare anche le ultime con questi colori.

Oggi, l’enorme enciclopedia statistica di questa sfida si arricchisce di due nuovi e inediti protagonisti che fronteggiano il primo derby della loro carriera con una disarmante personalità: Fuzato sopravvive a pieni voti al battesimo del fuoco contro un bomber del calibro di Immobile, mentre Darboe, archiviata la negativa parentesi milanese, torna a mostrare un talento indiscutibile.

È la prima gioia di Mkhitaryan al derby che sblocca un match mai nelle mani degli uomini di Inzaghi e, in attesa di sapere se quella di oggi sarà la sua ultima partita all’Olimpico, si afferma ancora una volta tra i migliori in campo insieme a Edin Dzeko che affronta con gladiatorio coraggio la difesa biancoceleste e porta sulle spalle il peso dell’attacco romano, fino a confezionare l’assist per il gol dell’armeno.

Quella di stasera, è la prima (ed ultima) vittoria della Roma contro una big in questo campionato ed è anche la prima (ed ultima) gioia di Fonseca al derby da allenatore dei giallorossi. Segna anche Pedro, che mostra in pochi minuti la versione di se che i tifosi capitolini avrebbero voluto vedere in tutta la stagione, ma la verità è che, oggi, Fonseca ha intuito tutto ciò che c’era da intuire.

La Roma ha tatticamente dominato i cugini, mai pervenuti nel match, ed ha giocato con la personalità e la spensieratezza di chi ha tutto da dimostrare, ma niente da perdere. I festeggiamenti finali non sono solo per un derby vinto, ma per una maledizione che è stata finalmente spezzata e per una stagione che, tra tanti bassi e qualche picco, consegna alla storia il 55mo derby di Serie A, vinto dalla Roma.

Le pagelle della Roma

Fuzato 6,5: Primo tempo di ordinaria amministrazione e secondi 45 minuti da protagonista. La sfida contro Ciro Immobile è ampiamente vinta da lui che si trasforma in saracinesca in un’azione che sembrava poter essere concretizzata in gol dall’azzurro.

Karsdorp 6,5: Il ruolo da quarto di difesa sembra essergli davvero congeniale. L’olandese si esibisce, anche oggi, in una prestazione altisonante sia in fase d’attacco, che in fase difensiva con un paio di ripiegamenti provvidenziali per il risultato.

Mancini 6,5: Non sbaglia un colpo. La Lazio, a dire il vero, non ha la solita pericolosità ma è anche vero che l’azzurro è un muro quasi invalicabile. Dal punto di vista della leadership il discorso, ormai, è sempre lo stesso: senza di lui, la difesa non sarebbe così ordinata.

Ibanez 6: La maledizione degli infortuni colpisce anche lui che, dopo una mezz’ora in cui la Lazio crea poco, è costretto a capitolare per un problema al flessore. (dal 38’ Kumbulla 6,5: Entra con il piglio giusto e si fa apprezzare anche per un paio di sortite offensive, sintomi della fiducia che i giallorossi avevano in questo match).

Bruno Peres 5,5: Primo tempo leggermente in sordina per il brasiliano che spinge poco ed è spesso bersaglio delle manovre biancocelesti. La sua partita dura un tempo a causa dell’ammonizione procurata che, giustamente, spaventa Fonseca. (dal 46’ Santon 6: Entra bene in campo, non commette errori e festeggia la vittoria nel derby).

Darboe 7: La prova non eccellente di Milano è subito rimpiazzata da un’altra grande prestazione al primo derby giocato da titolare. Importantissimo sia in fase di impostazione che di recupero palla dove morde sulle caviglie di ogni biancoceleste, vincendo spesso i duelli fisici.

Cristante 6,5: Nel secondo tempo quasi non segna il gol che spezzerebbe le gambe agli avversari, ma la sua è una prova di sostanza. Gioca in ogni ruolo ed aiuta ogni reparto nella maniera migliore possibile. Applausi per Fonseca per averlo reinventato.

Mkhitaryan 7: Sempre lui. L’armeno ha una capacità di inserimento fuori dal comune e con questa impostazione tattica sembra poter esaltare ancor di più queste doti. Oltre il gol, c’è una partita piena di sostanza e qualità. Roma, sicura di non voler rinnovare?

Pellegrini 5,5: Si impegna come sempre e molte giocate passano dai suoi piedi. Oggi, però, è meno devastante del solito, anzi, sono troppi gli errori tecnici su giocate importanti, specie di contropiede, che da lui non ti aspetti. (dal 72’ Villar SV)

El Shaarawy 6: Va a correnti alterne, ma è pur sempre una pedina di grande qualità nello scacchiere giallorosso. La sua partita è un crescendo ed è sembrato abbastanza positivo dal punto di vista della condizione fisica. Però, è evidente che deve ancora crescere per tornare ai suoi livelli. (dal 72’ Pedro 7: Questo è ciò che è mancato in questa stagione allo spagnolo. Una singola azione dove la palla sembrava calamitata sui suoi piedi finché lo spagnolo non decide di liberare la parabola in buca d’angolo che chiude il match).

Dzeko 7: Fondamentale nel far salire la squadra e nel portarsi sulle spalle tutto il peso dell’attacco. Oggi, il bosniaco lotta con coraggio contro tutti e offre anche un’illuminante assist a Mkhitaryan dopo essersi fatto beffe di un avversario non da poco come Acerbi. (dal 89′ Borja Mayoral SV)

Fonseca 7: In una sola sera vince il primo derby e il primo scontro diretto contro una big in questo travagliato anno. Vien da dire “Finalmente!” e non solo per la vittoria, ma perché la Roma, libera da ansie di prestazioni o da pensieri negativi, si esibisce in una prestazione sontuosa e impeccabile. Nonostante tutto c’è qualcosa da ricordare: Cristante è un suo “miracolo” tattico, Darboe è una scoperta che ha avuto il coraggio di lanciare, Karsdorp, recuperato da lui, oggi è inamovibile e con la sua guida, Mkhitaryan ha fatto la stagione più bella di sempre in termini di gol e assist… oltre le critiche, ci sono anche dei meriti evidenti di un’allenatore che finalmente potrà entrare nella storia dei derby vinti.

Le pagelle della Lazio

Pepe Reina 6: Niente da segnalare se non due gol presi non per sua reale colpa.

Marusic 6: Torna di nuovo ad essere schierato come difensore centrale e onestamente non sfigura. Prova a difendersi come meglio può e i gol non arrivano per sue colpe.

Acerbi 4,5: Si fa beffare facilmente da Dzeko, che entra in area e propizia il gol del vantaggio dei cugini, e in linea di massima non riesce ad arginare gli inserimenti della linea dei trequartisti giallorossi e termina la partita con un’espulsione.

Radu 5,5: Pecca di imprecisione in alcuni momenti della partita. Nel primo tempo quasi regala un assist alla Roma, mentre nel secondo difende in maniera imprecisa. Da lui ci si aspetta di meglio.

Lazzari 5,5: Meno devastante del solito sulla fascia. La Roma, che all’andata soffrì molto, ha imparato la lezione ed oggi l’ex SPAL viene arginato spesso dagli avversari giallorossi.

Milinkovic-Savic 5: Totalmente invisibile in questo match. Era impronosticabile una sua dipartita al derby a favore dello strapotere fisico e tecnico messo a centrocampo da Darboe, eppure così è stato. Non è esente da colpe nemmeno sul gol di Pedro dove perdere lo scontro fisico, contro un giocatore molto più “fragile” di lui.

Lucas Leiva 5,5: Giocate semplici, non sempre precise, e poco illuminanti. La scusante è una condizione fisica non al meglio, però da lui Inzaghi si aspetta sempre una qualità maggiore rispetto agli altri 21 in campo. Oggi, sparisce nella mischia.

Luis Alberto 5,5: Qualche idea è anche interessante ma anche oggi siamo ben lungi dal vedere la miglior versione del “mago”. Un paio di verticalizzazioni non renderebbero giustizia ad un giocatore che, quando può, è in grado di cambiare da solo le sorti di un match.

Lulic 5,5: Prova qualche sortita offensiva nel primo tempo ma viene facilmente disinnescato dalla linea difensiva della Roma. Nel secondo tempo cala e anche Inzaghi, che lo sostituisce, se ne accorge. (dal 59’ Luiz Felipe 5,5: Non troppo positiva la sua entrata in campo).

Muriqi 5: Difficoltosa la partita del numero 94 che non riesce a dimostrare di poter essere pericoloso in una partita così delicata e conscio della grande occasione che Inzaghi gli ha offerto. Termina il match con zero tiri e tanti dubbi sul suo acquisto. (dal 59’ Andreas Pereira 5,5: Poco risolutivo).

Immobile 6: Lotta molto, è spesso soggetto a falli da parte dei difensori giallorossi, ma alla fine dei conti tira davvero poco in porta e questo, per un’attaccante come lui, è il dato più grave. Fatica più del dovuto a trovare gli spazi necessari per essere pericoloso ed è spesso costretto a giocare molto lontano dalla porta. L’occasione migliore avviene a 20 minuti dalla fine, dove Fuzato gli nega la gioia di un gol che avrebbe cambiato il volto della serata biancoceleste.

Simone Inzaghi 5: La stessa squadra contro cui vinse una partita dopo 90 minuti di dominio, oggi, lo mette sotto per altrettanti minuti. I biancocelesti non sembrano mai in grado di poter pareggiare la grinta e l’agonismo messi in campo dai giallorossi e vengono travolti in men che non si dica. Muriqi si dimostra, ancora una volta, invisibile e la squadra non ha più la voglia e le idee messe in mostra nel girone d’andata. Il calo fisico e mentale era già evidente ma oggi è ancor più rimarcato.

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