Roma-Juventus 2-2, voti/analisi : giallorossi spavaldi ma non basta, i bianconeri non brillano ma recuperano in 10 !

Il primo vero big match di questa Serie A non delude le aspettative.

Gol e spettacolo all’Olimpico fra Roma e Juventus che pareggiano 2-2, con due doppiette, ovviamente una per parte, Jordan Veretout su sponda capitolina e Cristiano Ronaldo su quella bianconera.

Risultato alla fine abbastanza veritiero, considerando molteplici fattori, anche se i giallorossi hanno espresso maggiore qualità e per certi tratti anche controllato il gioco, avendo le occasioni più pericolose.

Le intenzioni dei giallorossi nonché relativo leitmotiv del match è chiaro già dalle prime battute di gioco: compattarsi e pressare alla ricerca della profondità.

In questo i bianconeri si fanno sempre trovare impreparati, con le incursioni ora al centro con Mkhytarian, ora a sinistra con Spinazzola, ora a destra con un Santon in grande spolvero.

Il georgiano già dopo pochi minuti si beve Bonucci, penetra in area e impegna severamente Szczesny.

Juve che quindi soffre anche in difesa, dove la coppia di centrali ormai ultra-collaudata Capitan Chiellini e vice Capitan Bonucci non offre le solite sicurezze.

Ci si mettono di mezzo anche le solite leziose disattenzioni di un Cuadrado che pure non gioca male ma regala troppi palloni agli avversari.

Fra le note positive per i bianconeri ritroviamo ancora Kulusevski, buon primo tempo per lo svedese che gioca ottimamente di sponda, ma si spegne nella ripresa, sostituito da Frabotta.

Per il resto, a parte la discreta prova di Ramsey, la mediana bianconera non funziona affatto.

A parte l’impalpabile McKennie, Rabiot fa forse la sua peggiore prestazione in bianconero, prima letteralmente ‘parando’ in area il tiro a botta sicura di Veretout, beccandosi il giallo e procurando così il rigore che il suo connazionale stesso trasforma aprendo le marcature.

Poi beccandosi anche il secondo giallo per un fallo molto banale, procurandosi così la prima espulsione da quando gioca in Italia, la prima espulsione di uno juventino nella neonata era Pirlo.

Il sopra citato Veretout autore naturalmente di una gran partita, realizzando la prima doppietta della sua carriera, dopo il rigore replica con una bellissima ripartenza palla al piede dei giallorossi conclusa con freddezza dal francese.

Così come su sponda Juve il migliore è indubbiamente Cristiano Ronaldo, l’unico che combatte davvero e che, ovviamente, concretizza la sua lotta, autore della doppietta bianconera, la prima marcatura multipla dell’era Pirlo, con annesso primo rigore.

Va male invece su sponda opposta il suo diretto avversario, quell’Edin Dzeko della cui possibilità di debutto bianconero proprio in questa gara si era tanto discusso, ma invece è ancora lì, al centro dell’attacco giallorosso.

Ma stavolta non punge, graziando in almeno 2 occasioni clamorose i bianconeri, in una delle quali colpisce il palo da posizione molto favorevole.

Mentre l’altro numero 9, Morata, fallisce il suo nuovo debutto bianconero, evanescente.

Bene invece Danilo, autore, fra l’altro, dell’assist per lo stacco imperioso di Ronaldo che chiude le marcature.

Voti e pagelle.

I migliori.

Santon, voto 6.5

Sulla fascia destra fa sempre la sua figura, e fa più volte tremare la retroguardia bianconera con le sue incursioni.

Spinazzola, voto 6.5.

Imita l’omologo della sponda opposta e con pressoché medesimo successo.

Mkhytarian, voto 7

Sugli esterni la mediana se la cava bene, e allora per le penetrazioni centrali e per le imbucate in area di rigore, ci pensa l’armeno, con ottimi risultati.

Pedro, voto 6.

Buona prova in appoggio a Mkhytarian.

Veretout, voto 7.5

Splendida prestazione del francese, che con la prima doppietta in carriera sigilla una innegabile superiorità giallorossa per lunghi tratti del match.

Danilo, voto 6.5

Uno dei più attivi di una Juve abulica, scorrazza bene sulla fascia destra e piazza l’assist per la zuccata vincente di Ronaldo che chiude le marcature.

Kulusevski, voto 6.

Non brilla ma gioca bene sulla fascia e di sponda quando si accentra. Cala nel secondo tempo.

Ramsey, voto 6.

Non male il gallese sulla sinistra, da apporto alla fase offensiva.

Arthur, voto 6.

Lo spagnolo debutta nel calcio italiano subentrando ad un McKennie in serata no, e la sua rapidità cambia innegabilmente l’inerzia del match.

Cristiano Ronaldo, voto 7.

Indubbiamente il migliore dei suoi, lesto nel procurarsi il rigore, freddo nel realizzarlo, perfetta la sua zuccata vincente che chiude i conti, insomma, è sempre sul pezzo.

Pirlo, voto 6 di incoraggiamento.

Forse osa troppo in apertura, ma nella ripresa azzecca i cambi, specie con Arthur. Ha ancora tanto da imparare, ma glielo si può concedere, essendo solo alla seconda uscita da tecnico.

I peggiori.

Dzeko, voto 5.5

Ci prova, ma toppa clamorosamente, totalmente privo del suo classico killer instinct, grazie 2 volte quella che poteva essere la sua nuova squadra.

I centrali Chiellini-Bonucci, voto 6-.

Una delle coppie di centrali difensivi più forte al mondo in questa gara è fortemente da rivedere, poca attenzione nelle incursioni avversarie e qualche leggerezza di troppo.

Cuadrado, voto 5.

Prova qualcuna delle sue accelerazioni, ma non compensano i troppi palloni persi e le troppe leggerezze.

McKennie, voto 5.

Le buone impressioni del debutto quasi del tutto cancellate da questa opaca prestazione. Non si comporta da vero mediano.

Rabiot, voto 4.

Procura il rigore con cui Veretout la sblocca, beccandosi la prima ammonizione, poi commette un fallo stupido quanto inutile e si becca la seconda, serata da dimenticare.

Morata, voto 5.

Nella sua gara di ritorno nel calcio italiano era lecito aspettarsi di più. Quasi un fantasma.

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Salvatore Sabato

Informazioni sull'autore
Laureando in chimica industriale. Da sempre devoto alla cultura e al sapere. In generale, sapere, qualunque cosa, ritengo sia sempre importante. Una grande passione per il giornalismo. Anche - ma non solo - sportivo. Fiero di collaborare ormai da tempo a questo progetto.
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