Roma-Fiorentina 3-1, voti e pagelle: “Abraham si prende Roma, show di Veretout contro una bella Viola”

La Roma batte una bella Fiorentina per 3-1. Brilla Abraham con due assist. Veretout incanta contro la ex, ma Italiano può essere felice.

La partita tra Roma e Fiorentina, prima giornata del campionato di Serie A, è questione di punti e di centimetri.

Si, perché ai punti, con un risultato che recita inequivocabile 3-1, i giallorossi superano quello che si è dimostrato uno scoglio difficile da pronosticare e da affrontare, disputando una partita di grande livello e di pregevole fattura, nonostante la Viola possa appellarsi ai centimetri, benedetti per i capitolini e maledetti per i gigliati, che hanno permesso al VAR di convalidare per 3 volte i 3 gol della Roma.

Centimetri che possono essere interpretati, in maniera assolutamente giusta, anche come errori difensivi di una Fiorentina disattenta sull’interpretazione del fuorigioco, ma che, almeno per oggi, non ha bisogno di processi e colpevoli data l’ottima partita disputata.

Non sono centimetri, bensì metri, quelli che separavano Dragowski dalla sua porta nel momento in cui Abraham si immolava verso il pallone in una zona di campo, però, ben lontana dalla rete. Il polacco legge male la situazione franando (in maniera non troppo evidente) sull’inglese e la sua espulsione al 20′ apre lo spartito di una partita che, nonostante gli episodi, è stata piacevolissima.

L’Olimpico dà il benvenuto a Tammy Abraham e gli tributa applausi quando, alla sua uscita dal campo, il ragazzo scambia gesti d’intesa con Mourinho dopo aver scambiato altri tipi di gesti d’intesa in campo a tutti i suoi compagni, dimostrando un’intelligenza e una leadership non da poco.

Due assist e tanta corsa per l’inglese che propizia il primo gol stagionale della Roma in Serie A, siglato da Mkhitaryan, e il gol del momentaneo 2-1 di Veretout.

Lo stesso centrocampista francese fredda la sua ex squadra per due volte dimostrandosi MVP della partita grazie ad una prestazione altisonante in ogni zona di campo e lo Special One non può che essere soddisfatto nel vedere i suoi inserimenti perfetti premiati non solo dal nuovo numero 9 giallorosso, ma anche da Shomurodov che appena entrato in campo dimostra di non essere una comparsa facendo slalom tra i gigliati e assistendo il compagno.

La Fiorentina di Italiano non rinuncia, però, a giocare e rende il livello di sfida molto alto grazie ad un fraseggio portentoso e la qualità di Nico Gonzalez, che oggi scopriamo ufficialmente nel calcio italiano.

La squadra non si scompone nei momenti di difficoltà e segue perfettamente la filosofia del proprio allenatore dimostrandosi pericolosa, tranne che per Vlahovic ancora, forse, intontito dalle voci di mercato.

Forse, senza l’ingenuità del proprio portiere avremmo visto maggior fortuna per la Viola che deve accontentarsi dei meriti e non dei punti che, in questa serata d’apertura del campionato di entrambe, vanno tutti alla Roma.

Le pagelle della Roma

Rui Patricio 7: C’è tanto di suo nella vittoria della Roma. Il portoghese è preciso in ogni uscita e non si scompone quando i bersaglieri viola provano a sorprenderlo. Provvidenziale in alcune parate e trasmette fiducia ai suoi.

Karsdorp 6: Meno travolgente del solito sulla fascia, ma pur sempre molto efficace. Nella sua zona i Viola si dimostrano clienti scomodi e spesso si ritrova a duellare con Biraghi comportandosi bene.

Ibanez 6,5: Gioca un buonissimo match in fase difensiva ma lo condisce anche dal lancio che scaturisce l’espulsione di Dragowski. A suo modo, si dimostra decisivo.

Mancini 6,5: Gigantesco in marcatura su Vlahovic dove dimostra grande personalità e forza fisica. Oggi si dimostra il migliore della linea difensiva e gode della piena fiducia di Mourinho.

Vina 6: Ancora leggermente in ritardo di condizione, ma visibilmente in crescita rispetto a giovedì. Non è ancora tempo per l’uruguagio di scatenare lunghe falcate e percussioni, ma in difesa si comporta discretamente bene.

Cristante 6: Se da un lato perde la marcatura di Milenkovic per il momentaneo pari viola, dall’altra non fa mancare sostanza e grinta al centrocampo giallorosso. Per sua fortuna, oggi, duettare con Veretout è un piacere, ma l’italiano non sfigura.

Veretout 8: Fredda la sua ex squadra con due inserimenti da grande campione e regala, di fatto, i tre punti alla Roma. Se giovedì il francese sembrava dietro di condizione, oggi è sembrato di vedere la miglior copia del centrocampista giallorosso. Lotta a centrocampo, non fa mancare il proprio agonismo, mostra incursioni pregevoli e decide la gara. Debutto imperioso di stagione. (dal 88′ Bove SV)

Zaniolo 4,5: L’espulsione ricevuta poco prima dell’ora di gioco è solo uno dei motivi per il quale la partita del gioiello italiano non è stata delle migliori. Scompare spesso tra le linee difensive della Fiorentina e non riesce a trovare lo spunto necessario per essere utile alla squadra. Serata no.

Pellegrini 6,5: La qualità del trequartista italiano è ormai risaputa, ma oggi è molto utile anche in fase di non possesso e in difesa. Amministra tempi e spazi della sua squadra. (dal 83′ Carles Perez SV)

Mkhitaryan 7: Basta mezza palla vagante in area di rigore che lui non ci pensa due volte a trasformarlo in rete. I Viola pensano (e sperano) nel fuorigioco, ma l’armeno non lascia nulla al caso e apre le marcature. Solita prova di enorme qualità per un giocatore che, quando è in forma, non ha rivali. (dal 86′ El Shaarawy SV)

Abraham 7,5: Tutto l’Olimpico in piedi alla sua uscita dal campo. Basterebbe questo per giustificare il voto alla prestazione dell’inglese che gioca da leader navigato come se avesse conosciuto i compagni da anni invece che da pochi giorni. Gioca con i millimetri nella linea di fuorigioco della Fiorentina e regala due preziosissimi assist. Prende anche una clamorosa traversa. (dal 68′ Shomurodov 7: Basta poco per dimostrare a tutti che non è venuto a Roma solo per fare da comparsa. La percussione per il gol del definitivo 3-1 è devastante e mette a referto un grande assist).

Josè Mourinho 7,5: Dopo l’impegno di giovedì, la sua Roma arriva al debutto in campionato contro una Fiorentina di ottimo livello e non solo non sfigura, ma si impone anche segnando tre gol. Una gioia per il portoghese vedere il doppio assist di Abraham, per poi farlo uscire ed ottenere la stessa qualità anche da Shomurodov che confeziona l’ultimo assist della partita. La Roma ha fiducia e tatticamente è stata una partita ben condotta.

Le pagelle della Fiorentina

Dragowski 3: Magari il rosso è fin troppo generoso, ma che senso ha uscire a 25 metri dalla porta? Eccesso di fiducia per il polacco che con una sola giocata abbatte (?) Abraham e cambia l’inerzia della partita con un cartellino rosso dopo soli 15 minuti.

Venuti 4,5: Disastroso nelle marcature: Mkhitaryan fa quello che vuole per tutta la partita, Abraham ringrazia in occasione del primo assist e ha tempo anche di perdere la marcatura su Veretout. C’è da lavorare in fase difensiva. (dal 84′ Saponara SV)

Milenkovic 6,5: Il gol di Mkhitaryan è scaturito da un suo errato posizionamento, ma è rapace nel raccogliere il cross di Pulgar e regalare la gioia, seppur effimera, del pareggio ai Viola. Dimostra leadership e le azioni partivano sempre da lui.

Igor 5,5: Tiene in gioco Abraham sul 2-1 ed è un peccato perché gioca una buona partita soprattutto a livello fisico dove riesce spesso a sovrastare gli avversari.

Biraghi 6: Non male il suo primo match da capitano Viola. Concreto in difesa e bravo nello spingere, come sa spesso fare, in fase d’attacco.

Bonaventura 6,5: Mai domo e infatti è il primo a lanciare la carica quando la Fiorentina rimane sotto di un uomo e di un gol. In quanto a personalità non ha rivali in rosa. (dal 74′ Benassi 5,5: Non brilla nella sua entrata in campo, ma non ha nemmeno il tempo per rimediare a qualche errore di controllo di troppo)

Pulgar 5,5: Croce e delizia. La partita è complessivamente buona ed è palese come il cileno sia il cervello della squadra. Il gol del pareggio viene da un suo perfetto lancio, eppure quel pallone perso a centrocampo (che è valso il 2-1 della Roma) è sanguinoso e ingenuo.

Maleh 5,5: Dolce amaro il debutto in Serie A per l’ex Venezia. Le qualità si vedono solo a tratti e in una partita molto fisica come quella dell’Olimpico, il ragazzo soffre in troppi duelli. Dura solo un tempo la sua partita, ma avrà modo di rifarsi. (dal 46′ Castrovilli 6: Concreto e bravo nel palleggio, non rischia alcuna giocata ma nel complesso va bene così)

Callejon 6: Incolpevole vittima della follia di Dragowski. Esce prima che scocchi il ventesimo minuto. (dal 19′ Terracciano 6: Non ha colpe nei gol giallorossi ed è reo di entrare a freddo in un match comunque difficile. Si esibisce anche in alcune buone parate)

Vlahovic 5: Saranno state le voci di mercato, ma da lui ti aspetti sempre molto di più di quello che ha dimostrato stasera. Perde palla propiziando il gol dell’1-0 e sotto porta viene stregato da Rui Patricio, nonostante una conclusione da poco meno di 11 metri fin troppo centrale. La Viola lo ha tolto dal mercato e ci sarà tempo per ritrovare serenità, ma oggi sembrava spento.

Nico Gonzalez 6,5: Benvenuto in Italia, Nico. L’argentino dimostra enormi doti qualitative e una predisposizione alla corsa e alla fatica non da poco. Luce della manovra Viola e funambolico in certe occasioni. Oggi ha dimostrato di essere anche bravo nelle sponde di testa. Può diventare una grande scoperta. (dal 85′ Sottil SV)

Vincenzo Italiano 6: Il 22 agosto giocare in 10 da poco meno del 20′ minuto non è una cosa semplice eppure la sua Fiorentina non sfigura. Il palleggio inizia ad intravedersi e la prestazione permette ai Viola di uscire a testa altissima dall’Olimpico. Però gli errori ci sono stati: Dragowski fa una follia e la difesa (per 3 volte) non attua bene il fuorigioco. C’è tanto da lavorare, ma la base si intravede e porta soprattutto il nome di Nico Gonzalez.

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