Roma, Dan e Ryan Friedkin: “La Roma non è soltanto un business, è passione. Vogliamo vincere, ma serve pazienza”

Poi aggiungono: “Ci sono stati momenti in cui abbiamo pensato di non riuscire a concludere l’affare. Non c’è motivo per cui, col tempo, questo Club non possa competere seriamente per dei trofei a tutti i livelli”

Dan e Ryan Friedkin rompono il silenzio. Dopo la firma sul closing dello scorso 17 agosto, che ha certificato il passaggio della Roma dalle mani di James Pallotta, la nuova proprietà parla per la prima volta. Per farlo, ha scelto il sito ufficiale del club giallorosso.

Firma che, spiegano i Friedkin, “è stato un momento meraviglioso“. Una firma che però sarebbe potuta arrivare ben prima, se non fosse stato per il Covid-19. Proprio durante la pandemia la trattativa si era arenata, al punto tale che nella testa dei due texani ha cominciato a balenare l’idea di non poter chiudere l’affare.

PASSIONE – Affare. Per molti Dan e Ryan vedono la Roma come un semplice, ma non è così, come confermato dai diretti interessati: “Sebbene gestiremo il Club con la professionalità, il rigore e la dedizione di qualsiasi nostra attività, questa è prima di tutto una passione: una passione per la città, per la squadra, per la gente che le circonda e per il calcio”.

Roma che per Ryan è come un “Gigante addormentato e non c’è motivo per cui, col tempo, questo Club non possa competere seriamente per dei trofei a tutti i livelli“.

Ma cosa li ha colpiti di più? Ecco la risposta di Dan: “I tifosi. La passione dei tifosi locali, della Curva Sud e dei sostenitori in tutto il mondo. E la città è uno dei miei posti preferiti al mondo”.

COMUNIONE DI INTENTI – La passione per i colori giallorossi è ciò che chiedono i tifosi, ma non è la sola cosa. Lo sanno bene sia Dan che Ryan, che non si tirano indietro dichiarando come condividano l’ambizione di vincere. Per raggiungere l’obiettivo, i Friedkin promettono “Di lavorare duro, in modo intelligente e strategico e di impegnarci al cento per cento con l’AS Roma”.

UNA PAROLA È TROPPA E DUE SONO POCHE – Per il mercato, che ha preso il via questa settimana, occorre sciogliere le riserve sul direttore sportivo, oltre a procedere con le entrate e le uscite. I tifosi, ed i media, sono impazienti, ma non sono aiutati dal silenzio tombale che regna sulla Roma. Un silenzio che, come detto da Dan, è il loro modo di lavorare, specificando poi come “È più importante lavorare che parlare“.

VOGLIA DI ROMA – Dan continua poi confermando di esser impaziente di conoscere la squadra e Paulo Fonseca, con il quale ha avuto una videochiamata recentemente. Infine, un ultimo messaggio per i tifosi. Dan promette che si impegneranno al massimo per costruire una squadra di cui i tifosi possano essere orgogliosi per molti anni a venire, mentre Ryan si limita ad un Forza Roma.

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Roberto Gentili

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Cresciuto a pane, calcio e sport.
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