Risultati Australian Open 24-01-2020: Djokovic e Federer agli ottavi, passa anche Fognini

Djokovic non ha problemi con Nishioka, mentre Millman mette in grande difficoltà Federer; Raonic estromette Tsitsipas, mentre Fognini non da scampo a Pella.

Altra vittoria per tre set a zero, per l’uomo più in forma di questo inzio 2020. Novak Djokovic infila un’altra grande prestazione sulla Rod Laver Arena, e nella notte italiana, non lascia scampo al giapponese Nishioka. Il giapponese ha un tipo di gioco conservativo, non molla una palla, ma non ha la pesantezza di palla che può spaventare Nole. 
Il primo set si conclude 6-3 per Djokovic con un solo break. Nishioka non riesce mai a leggere il servizio del numero 7 volte campione in Australia. Un fondamentale su cui il serbo ha sempre lavorato molto in carriera, e che forse non è mai stato così efficace come in questo inizio 2020. Nole sbaglia davvero poco e continua il suo pressing asfissiante da fondocampo, non disdegnando anche qualche sortita a rete più frequente rispetto al solito. 
Noshioka combatte, ma non riesce a mantenere a lungo la velocità di crociera serba, davvero di un altro livello, e soccombe negli ultimi due set 6-2 6-2.

Partita molto combattuta quella che va in scena a fine programma, sulla Rod Laver Arena, fra Millman e Federer.
L’aussie parte meglio di Roger, brekka ad inizio primo set e si porta avanti 3-1. L’australiano gioca bene, comanda spesso gli scambi e i suoi colpi sembrano più penetranti rispetto a quelli dello svizzero. 
Federer sembra in giornata no, scarico sulla palla, non imprime la solita potenza ai suoi colpi, e spesso va fuori giri, se lo scambio si allunga spesso è Millman a portarlo a casa. Millman ha una possibilità per servire per il match sul 5-3, ma un grande game di Roger, fa rimettere lo svizzero nel set. Sul 5-4 Millman e servizio Federer assistiamo provabilmente a uno dei peggiori game di servizio di Roger in carriera, in rapporto anche all’ importanza. Due errori col diritto a inizio scambio, un doppio fallo e un vincente di Millman, portano l’australiano avanti di un set.
Nel set successivo Federer sale di giri e Millman scende leggermente di livello. La partita è ora molto equilibrata e nessuno dei due ha chance sul servizio dell’avversario. Federer è maggiormente aggressivo, scende spesso a rete a costo di venire passato qualche volta in più da Millman, ma la tattica di accorciare gli scambi funziona. Il 20 volte campione Slam vede sfumare una palla break sul finire del set, annullata dal servizio di un determinatissimo australiano, che riesce a ripararsi nel tie-break. Nel game decisivo, però, Roger raggiunge livelli altissimi, tiene ritmi forsennati, colpisce benissimo di dritto e non da scampo all’ avversario, 7 punti a 2 e partita riequilibrata. 
All’alba del terzo set l’inerzia sembra essere passata dalla parte del campione elvetico. Millman ha calato un po’ la percentuale di prime palle in campo, e per non giocare troppe seconde è costretto ad abbassare le velocità. Ciò facilità di molto il compito in risposta di Federer che rende i turni di servizio dell’avversario molto complicati. 
L’ equilibrio però non si spezza fino al quattro pari, Federer riesce a salire 5-4 con un buon game di servizio, e nel game successivo si procura un set-point con una splendida volée, Millman trema e sbaglia col dritto. 2 set a 1 Federer.
Nel quarto set la partita sale molto di livello, ed è sempre più piacevole. Non si contano i lungolinea vincenti di rovescio, da parte di entrambi i giocatori, consci del fatto che siamo al momento decisivo del match. Roger perde un paio di volte gli appoggi sul 3 pari e concede il turno di servizio. Roger palesa ora qualche difficoltà negli spostamenti laterali, sembra ingolfato. 6-4 Millman e la partita, dopo 3 ore di gioco, giunge al quinto set.
Il giocatore di casa sembra essere il più fresco fra i due, toglie ancora il servizio a Federer, e può fare corsa di testa. Una situazione che dura poco perché non si fa attende la reazione dello svizzero che recupera lo svantaggio e si porta 2 pari.
La battaglia è ora durissima, i entrambi i giocatori in campo sono molto stanchi e fioccano gli errori. La partita giunge al supertie-break decisivo e Millman da davvero tutto. Entra in modalità “on fire”, una grande volée e un passante di dritto irreale lo mandano avanti 8-4. Roger non si da per vinto, recupera i minibreak di svantaggio, mentre si entra nella quinta ora di gioco, ricuce lo svantaggio: 8 pari.
Millman sbaglia un pallonetto non impossibile e Roger va a matchpoint. Dritto vincente dello svizzero, che avanza agli ottavi di finale. Partita molto emozionante, con Millman che ha lasciato tutto sul campo, ma non è bastato per battere Federer, giunto a 100 vittorie nel primo Slam del calendario tennistico.  Vedremo come Federer reagirà a queste 4 ore di tennis, a 39 anni non sarà semplice recuperare le energie. 

Nella serata australiana arriva la notizia della sconfitta di Tsitsipas, vera grande sorpresa di giornata. Il numero 6 al mondo viene sconfitto tre set a zero dal redivivo Raonic, che se a posto fisicamente è un cliente difficile per tutti, su campi così rapidi. Il canadese è nella tipica giornata in cui è quasi impossibile vincergli dei punti in risposta, figurarsi brekkarlo. A maggior ragione per uno Tsitsipas ancora acerbo in questa fase di gioco. Il greco ha il merito di restare sempre in partita, mostrando un atteggiamento positivo sicuramente apprezzabile, ma oggi nulla poteva contro un Raonic davvero centrato. Netto il risultato finale di 7-5 6-4 7-6, in favore del finalista di Wimbledon 2016. 

Prosegue la corsa di Fognini

È un grande Fognini quello che a Melbourne riesce a raggiungere gli ottavi di finale, per la terza volta in carriera. Dopo pensieri battaglie dei turni precedenti si temeva che Fabio potesse accusare un po’ di stanchezza, invece contro un avversario temibile come Guido Pella, si presenta una delle migliori versioni possibili del ligure. 
Fabio gioca bene fin dall’inizio, e Pella difende i suoi turni di battuta con grande difficoltà, nel primo set si arriva al tie-break che è un assolo di Fognini. L’italiano lo vince 7-0 e si porta avanti di un set. Fabio sa che è questo il momento ideale per allungare in maniera decisiva e spinge al massimo sull’ acceleratore. Nel secondo set è devastante, copre Pella di vincenti, da sottolineare i numerosi lob vincenti che puniscono i vari errori di posizionamento a rete dell’argentino. È un set senza storia, che si conclude per 6-2 in favore del giocatore italiano, davvero incontenibile quando così ispirato. Fabio mette subito la testa avanti anche nel terzo parziale. Brekka subito Pella, e sale 3-1, ma poi di distrae. Concede qualcosa di troppo col rovescio e si fa strappare la battuta. Per Pella è solo un piccolo momento di leggera risalita, perché Fabio torna subito a spingere e in pochi minuti va a chiudere il match. Infila altri 3 game consecutivi e vince la partita (7-6 6-2 6-3).

Gli altri risultati:

Grande prova per Marin Cilic, che in una partita piena di emozioni, recupera un set di svantaggio, e batte Bautista Agut al quinto set. Punteggio di 6-7 6-4 6-0 5-7 6-3, in favore del gigante croato, che potrà sicuramente dire la sua, in una parte di tabellone scarna di top player.

L’ ungherese Fucsovics  elimina la sorpresa del torneo Tommy Paul, giustiziere al secondo turno di Dimitrov, con un 6-1 6-1 6-4, piuttosto eloquente.

Sandgren si aggiudica il derby americano con il big server Querrey e prosegue il suo ottimo torneo, con un triplo 6-4.

Diego Schwartzman batte il serbo Lajovic 6-2 6-3 7-6, se la vedrà ora con il campione in carica Djokovic. 

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Jacopo Romeo

Informazioni sull'autore
Studente presso l'Università Statale di Milano. Appassionato di scrittura e letture sopratutto sportive. Seguo il Calcio, Tennis e i Motori.
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