Riforma Champions League, la Uefa valuta il dietrofront

Quattro squadre italiane in Champions League? Per come stanno i fatti oggi, lo scenario dovrebbe tornare a essere realtà a partire dalla stagione 2018/2019, quando entrerebbe in vigore la riforma voluta dalla Uefa per la massima competizione continentale. Secondo la stampa spagnola, però, il disegno inizialmente proposto potrebbe essere stravolto prossimamente, alla luce delle recenti polemiche che hanno coinvolto diversi presidenti di federazione.

champions-league

A tal proposito, la prossima settimana i vertici della Uefa si riuniranno per modificare o addirittura cancellare la riforma stessa. Il 26 agosto scorso essi avevano la avevano approvata e prevedeva, appunto, quattro club rappresentanti per Italia, Germania, Spagna e Inghilterra, vale a dire le prime quattro classificate dei rispettivi campionati nazionali, senza che le squadre in questione dovessero passare attraverso alcun playoff.

Ciò creerebbe una separazione oggettiva rispetto alle leghe più piccole, che così ricoprirebbero un ruolo più marginale nel panorama calcistico europeo. Inoltre, quando la riforma fu approvata a capo della UEFA c’era Angel María Villar, presidente ad interim, mentre ora c’è lo sloveno Aleksander Ceferin. Non un dettaglio, visto che questo cambio al vertice potrebbe mescolare le carte in tavola.