PSG: Uefa rinvia a giudizio per i casi Neymar e Mbappe

Sembravano finiti i problemi per il Paris Saint Germain, quando il 13 giugno 2018 la UEFA aveva deciso di non sanzionare e di non muoversi in alcuna maniera contro il club francese. É notizia di oggi però che il più importante organo europeo del calcio, ha deciso di riaprire i fascicoli riguardanti i club che hanno violato le regole del Fair Play finanziario.

Il fatto è stato rimandato alla camera investigativa della UEFA, che secondo dichiarazioni ha affermato “faremo un esame più attento”, evidentemente con l’intento di scandagliare il bilancio e i conti della squadra francese. 

 

 

Sotto la luce dei riflettori ovviamente, la campagna acquisti faraonica fatta dal Paris Saint Germain nell’estate 2017, che ha portato tra le fila dei parigini sia il talento ex Barcellona Neymar, portando a un esborso di 220 milioni di euro, l’acquisto più costoso della storia del calcio, sia Kylian Mbappé, enfant prodige ex Monaco prelevato per 180 milioni.

Più che l’affare Neymar però, ad allertare la UEFA è la trattativa Mbappè: arrivato lo scorso anno con la formula del prestito con obbligo di riscatto da pagare in caso di salvezza del Monaco, così da evitare il pagamento dei 180 milioni nella scorsa campagna estiva. Un trucchetto che non è più gradito alla UEFA e che ora pone nuovamente a rischio sanzioni il facoltoso club campione di Francia.

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Riccardo Tanco

Informazioni sull'autore
Classe 1993, abito nella provincia di Milano. Tifoso dell'Inter. Giocatore preferito: Adriano
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