PSG, dopo Draxler anche Pastore e Meunier ammettono: Emery addio e rivoluzione

Brucia ancora l’eliminazione contro il Real Madrid. Eccome. L’ambiente parigino è in mobilitazione e poco importa che ci siano da consolidare e raggiungere due obiettivi fondamentali come la Ligue 1 (distante solo 4 punti) e la Coppa di Francia (in finale contro il Monaco).

Qualche giorno fa è stato Draxler a esprimere le sue perplessità sull’ambiente parigino, ora ci si mettono anche Pastore e Meunier a rincarare la dose e a “destabilizzare” ulteriormente la polveriera parigina. In una intervista alla radio spagnola Onda Cero (che in parte avrebbe ritrattato), El Flaco si sarebbe lasciato andare a parole di sconforto sul suo periodo a Parigi e avrebbe ammesso che il suo ciclo si può definire concluso.

Fonte immagine: Facebook

Un errore di traduzione secondo il calciatore argentino, ma la sostanza non può che essere quella. In sette anni passati a Parigi, il calciatore non ha lasciato il segno e sullo sfondo ci sono diverse società (su tutte Inter e Besiktas) che vorrebbero assicurarsi le sue giocate.

Pastore ha solo 28 anni e tecnicamente è all’apice della sua carriera, purtroppo è stato affiancato e spesso “oppresso” da orde di campioni che lo hanno “costretto” alla panchina. Il suo contratto scade nel 2019 e neanche lui sa se rimanere o meno a Parigi. Se non si è imposto in questi sette anni, difficile che ci riesca l’anno prossimo…