Premier League, Manchester United-Chelsea 4-0: doppietta di Rushford, Martial e James per il poker dei Red Devils

Una Premier League che è iniziata con il botto. Alla prima giornata uno scontro tra due big del campionato, l’una alla ricerca di un riscatto immenente dopo la deludente passata stagione, l’altra in cerca di conferme. Manchester United-Chelsea all’Old Trafford può già dire molto in ottica titolo, nonostante siamo appena all’inizio.

Alla fine è uscito un 4-0 che non rende completamente ragione ai Red Devils. Anzi la formazione di Lampard si è resa subito pericolosa dopo appena cinque minuti con Abraham, il cui destro da dentro l’area è andato a stamparsi sul palo a De Gea battuto.

Poco dopo il quarto d’ora un episodio importantissimo che decide la sfida. Rushford è libero di penetrare, entrare in area di rigore e farsi sgambettare ingenuamente da Zouma. Calcio di rigore realizzato con freddezza dallo stesso giovane attaccante inglese e partita in discesa per il Manchester United

Il Chelsea, comunque, non ci sta e continua ad attaccare. Al trentassettesimo minuto è Barkley conun diagonale ad impegnare De Gea, ma poi è il palo a negare la gioia della rete ad Emerson Palmieri. Nelle ripresa il copione non cambia, con iniziative dei Blues, ma sempre meno incisive, ribaltate dai contropiedi del Manchester United, a loro volta pericolosissimi. Al ventesimo un contropiede che innesca sulla destra Pereira, bravo a vedere l’inserimento di Martial che fredda Kepa. Quindi due minuti più tardi Rushford lanciato liberamente in area di rigore realizza la tripletta. A dieci minuti dal termine c’è spazio per la quarta rete realizzata dal giovane James

Al termine della sfida le statistiche affermano come il Chelsea abbia costruito più occasioni nitide davanti all’area di rigore, ma i Red Devils siano stati più cinici e furbi sottoporta. Lampard ha dimostrato di saper dare un gioco veloce, ma fatto anche d’inserimenti sulle fasce, sovrapposizioni. Forse in questo momento gli manca un giocatore di classe come lo era stato Hazard, in grado di risolvere gli impacci con giocate d’alta classe. Ha perso molto rispetto alla formazione degli anni passati e sul campo dimostra tutti i suoi limiti. 

Il Manchester United di Solskjær, invece, si è dimostrato più pragmatico, solido, con giocate semplici e veloci. E’ questa l’impronta che vuole dare ai suoi uomini e in questo momento pare riuscirci egregiamente.

Lorenzo Carrega

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Giornalista Pubblicista. Esperienze in ambito giornalistico locale, non solo di sport, ma anche di cultura e tempo libero. La scrittura è la mia passione
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