Portogallo-Italia 1-0, dichiarazioni post partita Mancini: “Troppi errori individuali, non riusciamo a fare gol”

Il C.t. Roberto Mancini non è parso molto soddisfatto dell’approccio della sua Nazionale, soprattutto rispetto alla partita giocata con la Polonia venerdì scorso.
Mancini rilascia un’intervista dopo la partita con il Portogallo.
Fonte: Youtube

Una nuova delusione, una sconfitta che peggiora le condizioni nel gruppo 3 della Nations League. Lo spettro della retrocessione nella seconda lega è molto vivo e preoccupa molto.

L’aspetto su cui Roberto Mancini ha voluto incidere molto riguarda gli errori individuali. Bisogna cercare di limitarli, nonostante i ragazzi abbiano dato tutto, sono stati decisivi.

Un’altro aspetto importante che denota la maturità di una squadra riguarda quello delle reti segnate. L’Italia fa estrema fatica a creare opportunità per andare a rete e su questo bisogna migliorare nel futuro.

Nel confronto con il match giocato a Bologna venerdì scorso c’è un aspetto positivo che è riuscito ad intravvedere. Ovvero la capacità degli attaccanti di tenere maggiormente il possesso palla. Da questo punto di vista hanno offerto una buona prestazione, oltre al fatto di avere migliorato l’intesa in campo.

Sul fatto che la retrocessione sia un prezzo da pagare per far crescere i nuovi elementi della rosa, il tecnico marchigiano ha risposto che ci sono parecchi ragazzi giovani da far maturare. Non ci sono altre alternative, per poter vedere una crescita occorre impegnare i ragazzi in partite di alto livello.

Quando questi giovani sono impegnati in contesti più grandi di loro, in cui non sono abituati, ecco che emergono le difficoltà. E’ un aspetto naturale, che sapeva fin dall’inizio. Bisogna che cresca la condizione degli azzurri, così che si possa sperare di vedere dei miglioramenti in futuro.

Le difficoltà erano già state messe in preventivo, altrimenti saremmo potuti andare al Mondiale. Invece ci sono delle scelte da fare, bisogna capire quali sono gli errori commessi. Perdere fa sempre male, ma con i giovani è naturale. Bisogna spingerli, aiutarli nel loro percorso di maturazione.

 

Lorenzo Carrega

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Giornalista Pubblicista. Esperienze in ambito giornalistico locale, non solo di sport, ma anche di cultura e tempo libero. La scrittura è la mia passione
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