Olympiacos-Juventus 0-2, voti e pagelle: Szczesny blinda la porta, entra bene Bernardeschi, assente Dybala

La Juventus centra il primo piccolo obiettivo della stagione, qualificandosi per gli ottavi di finale di Champions League, in seguito al successo esterno al Karaiskakis di Atene contro l’Olympiacos.

Una prestazione sufficiente all’interno di una settimana bollente che dopo aver visto i bianconeri impegnati al San Paolo di Napoli, metteva in palio la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta di Champions League.

Un gol di Juan Cuadrado dopo appena 15 minuti ed una seconda rete, la prima in Champions League di Federico Bernardeschi quasi alla fine dell’incontro, hanno deciso la partita caratterizzata, nel mezzo, da non poca sofferenza per una Juventus che è sembrata, talvolta, superficiale e disattenta.

Anche perché le qualità tecniche degli avversari erano davvero modeste ed i risultati nel girone, dimostravano ampiamente le poche velleità di una squadra tra l’altro, già eliminata da tutto.

Eppure la sfida è stata più in bilico di quanto si potesse attendere con una Juventus meno cinica e attenta rispetto alla versione quasi perfetta del San Paolo, e probabilmente con la testa già ai prossimi importanti impegni del mese.

Inoltre, è probabile credere che la notizia della parallela mancata vittoria dello Sporting Lisbona al Camp Nou, risultato che avrebbe potuto rendere la faccenda più complicata, abbia rilassato eccessivamente i bianconeri, consapevoli di una qualificazione sempre più certa.

Ciò nonostante, malgrado a tratti, un’eccessiva sofferenza, la Juventus ha tenuto nuovamente la porta inviolata grazie anche ad alcuni ottimi interventi di Szczesny, alla prima da titolare in Champions League in bianconero, e di questi tempi non può che essere, per Massimiliano Allegri, una bella notizia.

La grande notizia, però, è aver centrato il primo obiettivo stagionale, il primo tassello di questa lunghissima stagione, una qualificazione agli ottavi che per lo stesso Allegri arriva per l’ottava volta in carriera su otto partecipazioni, insomma una vera e propria sentenza.

TABELLINO

Olympiacos (4-3-3): Proto; Elabdellaoui, Engels, Nikolaou, Koutris; Tachtsidis, Romao, Odjidja (20′ st Fortounis); Pardo, Djurdjevic (26′ st Ben Nabouhane), Sebà (1′ st Marin).
A disp.: Choutesiotis, Botía, Gillet, Androutsos. All.: Lemonis

Juventus (4-3-2-1): Szczesny; De Sciglio, Barzagli (24′ st Rugani), Benatia, Alex Sandro; Khedira, Matuidi; Cuadrado (38′ st Bernardeschi), Dybala (22′ st Pjanic), Douglas Costa; Higuain.A disp.: Pinsoglio, Asamoah, Marchisio, Mandzukic. All.: Allegri

Arbitro: Borbolan (Spa)
Marcatori: 15′ Cuadrado (J), 44′ st Bernardeschi (J)
Ammoniti: Koutris, Djurdjevic, Nikolaou (O); Benatia (J)

MIGLIORI

Szczesny 7: il portiere polacco fa il suo esordio in Champions League con la maglia della Juventus e registra una grande performance, senza dubbio la migliore fin qui con la maglia bianconera. Salva in almeno due circostanze, una, miracolosamente con il piede, l’altra con un’ottima uscita a terra, dimostrando di essere un perfetto erede di Buffon e tra i migliori nel suo ruolo. Nella ripresa viene salvato anche dal palo, ma si sa, a volte, quando fai tutto bene, un po’ di fortuna ci sta.

Bernardeschi e Cuadrado 6,5:  i due protagonisti con le loro marcature della vittoria esterna decisiva per il passaggio del turno della Juventus. Il colombiano, dopo alcune partite opache ed altre nemmeno giocate, torna titolare e si fa subito perdonare con uno schema “esterno-esterno”, già più volte visto, ribadendo in rete l’assist dell’opposto Alex Sandro. Nel resto della partita dà il suo contributo in fase difensiva dove Allegri chiede la massima attenzione e disponibilità da parte di tutti. Verso la fine della ripresa gli subentra Bernardeschi che in pochissimi minuti, spinto da tanta voglia di fare e di dimostrare, si mette subito in luce con due conclusioni con il suo pregevole sinistro, con la seconda, precisissima, che batte Proto, regalando al ragazzo di Carrara la prima gioia personale nell’Europa dei grandi.

Matuidi 6: partita precisa, fisica e attenta, ottimo nel sostegno alla retroguardia, nella fase difensiva, quanto abile a riproporsi in avanti, servendo alla perfezione da anello di congiunzione di entrambi i reparti. Un’altra positiva prestazione in questo suo buon inizio di stagione nel quale ha dimostrato di essersi, fin da subito, ambientato bene.

Proto e Tachtsidis 6: il portiere fa quello che può, intervenendo bene su Dybala a pochi minuti dall’inizio del match e dando sicurezza al suo reparto che però, lo sostiene davvero poco. L’ex conoscenza della Serie A mette in mostra le buone potenzialità tecniche di cui dispone, ma a tratti sembra predicare nel deserto.

PEGGIORI

Alex Sandro e Dybala 5,5: è vero, finalmente il brasiliano si è reso utile con l’assist per il gol d’apertura di Cuadrado, ma la sua prestazione, soprattutto in fase difensiva, è condita da errori e grossolana superficialità. Per lo meno qualche segnale incoraggiante in fase di spinta inizia a scorgersi. Solo opaca, invece, la prestazione del campioncino argentino che commette tanti, troppi, errori tecnici, inusuali da uno che possiede il suo talento. Forse stanco, forse appannato, sicuramente deluso e questo non può che essere un bene per rialzare subito la testa ed andare a riprendersi il ruolo del protagonista.

Koutris 5: senza dubbio il peggiore del match e della retroguardia perché si perde prima Cuadrado e poi si fa saltare anche da Bernardeschi, ma il sostegno degli altri compagni di reparto è ugualmente misero, e la difesa dell’Olympiacos dava l’impressione di potere essere perforata ad ogni azione, da un momento all’altro.