Olimpiadi Tokyo 2021, Italia d’oro nell’inseguimento a squadre. Delusione per il volley

Olimpiadi Tokyo 2021, arriva il sesto oro per l’Italia: lo conquistano i ragazzi dell’inseguimento su pista che migliorano il proprio record mondiale. Delusione cocente per l’Italia femminile del volley.

Croce e delizia questa dodicesima giornata di gare alle Olimpiadi Tokyo 2021: l’Italia del ciclismo su pista ci regala il sesto oro di questa magnifica spedizione. Simone Consonni, Francesco Lamon, Jonathan Milan e Filippo Ganna hanno battuto la Danimarca di Hansen, Larsen, Madsen e Pedersen in una finale che passerà agli annali anche per il record del mondo riscritto dai nostri azzurri che se ne erano appropriati ieri in 3:42.307.

3:42.032 il nuovo tempo fatto registrare oggi dagli azzurri, che hanno condotto le danze sin da subito: avanti di due decimi al passaggio del primo chilometro, hanno mantenuto un buon margine anche ai 2000 metri. La Danimarca è passata avanti di un decimo e sette ai due chilometri e mezzo, ma il gruppo azzurro è stato trascinato ancora una volta da uno strepitoso Pippo Ganna: il verbanese si è messo a tirare in testa nell’ultimo chilometro, ha rosichiato quasi otto decimi negli ultimi due giri a Pedersen e ci ha portati verso un trionfo dalle proporzioni storiche. Battiamo i danesi campioni del mondo, dominatori della scena internazionale, e conquistiamo un oro che mancava dalle Olimpiadi casalinghe del 1960 (all’epoca furono Marino Vigna, Franco Testa, Mario Vallotto e Luigi Arienti i nostri alfieri).

Il logo delle Olimpiadi di Tokyo 2021 (foto da: wikimedia.org)

La delusione più atroce di queste Olimpiadi arriva invece dal mondo della pallavolo femminile: la squadra di Davide Mazzanti perde nettamente contro la Serbia campionessa del mondo e d’Europa in carica. Ci si aspettava una gara complicata, inutile negarlo, ma non si può fare a meno di biasimare l’atteggiamento delle azzurre che hanno fatto scivolare via il secondo set con un pesante 25-14, consegnandosi troppo facilmente alle mani delle avversarie.

Era la partita che contrapponeva Paola Egonu a Tijana Boskovic. Un confronto diretto che, nostro malgrado, la serba ha vinto nettamente: costante punto di riferimento del gioco di Ognjenovic, l’opposta dell’Eczacibasi ha attaccato con un 30% di efficienza, mettendo a terra 21 palloni sui 40 ricevuti. Con tre muri, la classe ’97 si è portata a quota 24, trascinando nuovamente le compagne alla vittoria nei panni della top scorer.

Egonu ha disputato un match ben al di sotto dei suoi standard: appena 4% in attacco, con 16 punti totali, ma solo 15 palloni messi a terra sui 45 ricevuti, e nove errori personali che pesano come un macigno. Alle azzurre è mancato anche il gioco al centro, dove Fahr e Danesi hanno ricevuto un totale di 10 palloni. L’inerzia è leggermente migliorata con gli ingressi di Orro al palleggio, ma la distribuzione delle registe azzurre non è riuscita, di fatto, a sfruttare una delle armi più letali a nostra disposizione. Il 3-0 è un risultato che fa male, soprattutto considerando i punteggi con cui è maturato (25-21; 25-14; 25-21) e le aspettative che ci accompagnavano alla vigilia. L’Italvolley femminile fallisce ancora l’accesso alle semifinali del torneo olimpico, ma oggi la delusione è ancora più cocente.

Migliori Bookmakers AAMS

Eurobet

Bonus di Benvenuto fino a 105€

Sisal Matchpoint

5€ Bonus Scommesse alla RegistrazioneFino a 350€ di Bonus