NICO ROSBERG F1 Piloti 2016

Battuto per due anni consecutivi da Hamilton, il tedesco è in cerca di riscatto e del primo titolo iridato. Pilota intelligente e acuto sul piano tattico.

mercedes-rosberg

NICO ROSBERG IN PILLOLE:

Numero di gara6
Data di nascita27/06/1985
NazionalitàTedesca
Luogo di nascitaWiesbaden
Debutto in F1Gp Bahrain 2006
Presenze185
Vittorie14
Pole position22
Giri più veloci14
Titoli mondiali0

OBIETTIVO CAMPIONATO MONDIALE SENZA SE E SENZA MA:

Sentimenti opposti pervadono i due piloti di casa Mercedes. E così mentre, da una parte, Lewis Hamilton se la sta godendo fino in fondo pensando al bis iridato, dall’altra parte della barricata Nico Rosberg vive sensazioni opposte per essersi dovuto sottomettere per due anni consecutivi all’inarrestabile strapotere del suo scomodissimo compagno di squadra.

Quindi mai come in questo caso il famoso detto “Se Atene piange Sparta non ride” non si accosta affatto all’ambiente che si respira in casa Mercedes. Perché se Atene piange (Rosberg), Sparta (Hamilton) questa volta ride, eccome. Alla vittoria matematica del Mondiale di Lewis, Nico ha accusato il colpo e solo le ultime vittorie che hanno chiuso il 2015 (a campionato ormai perso e con un Hamilton logicamente scarico) l’hanno un po’ risollevato. Ma è solo un brodino perché, alla fine, conta chi è primo nella classifica finale.

Conta che il tuo vicino di stanza, a parità di macchina, ti ha battuto per due anni. Cruda realtà con la quale Rosberg deve fare i conti nella classica situazione in cui capiti di dover competere contro il fuoriclasse di turno che, nonostante tu sia comunque un bravo pilota, ti sconfigge per avere quelle risorse in più destinate solo ai campioni assoluti. Come all’inizio del 2015, quindi, l’arma più importante di Nico sono le rinnovate motivazioni che un pilota come Hamilton ti accende stimolando l’ancestrale desiderio di battere un avversario più dotato tramite il senso di riscatto.

Basterà per mettere dietro l’inglese? Solo nel caso in cui quest’ultimo dovesse essere impregnato dall’appagamento per i successi ottenuti, altrimenti sarà molto, ma molto dura. Rosberg, da pilota intelligente e analitico lo sa bene e intanto ha affilato le armi per presentarsi al meglio in Australia e proseguire la marcia di avvicinamento al primo titolo mondiale. Che potrebbe avere una validità ancora maggiore se conquistato proprio quest’anno quando, oltre a lottare contro Hamilton, deve fare i conti con un’arrembante Ferrari.

Al di là di tutto ciò, Rosberg è entrato a far parte dei grandi nomi della F1. Indubbiamente veloce, scrupoloso nella messa a punto e tatticamente molto valido, ha anche dimostrato, però, di commettere qualche errore quando è sotto pressione.

UNA SCALATA A PICCOLI PASSI:

La sua ascesa è stata piuttosto graduale, dopo l’esordio con la Williams nel 2006. Con il team inglese, il tedesco figlio del campione 1982 Keke ha corso quattro stagioni ottenendo un settimo posto finale come miglior risultato nel 2009. Poi l’ingaggio con la Mercedes dove ha subito dovuto affrontare la coesistenza con il campionissimo Michael Schumacher, rientrato nel Circus quattro anni dopo il ritiro, proprio nella stesso momento in cui Rosberg debuttava.

Nelle tre stagioni di Gp vissute insieme, Nico ha battuto costantemente Michael vincendo la sua prima gara in Cina nel 2012. Il bis nel 2013 nel prestigioso appuntamento con il Gp di Monaco. L’anno dopo la grande occasione. Per più di metà campionato, Rosberg guidò la classifica Piloti davanti ad Hamilton ottenendo quattro vittorie. Poi, dal Gp d’Italia, perso per due errori commessi in fase di frenata, iniziò la rimonta di Lewis. Nico perse lucidità e… il mondiale. E nel 2015 non riuscì ad opporsi al dominio di Hamilton.

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Carlo M.

Informazioni sull'autore
Responsabile editoriale, appassionato di Sport (Calcio - F1 - MotoGp)
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