NBA Finals 2019: Leonard e i Raptors sono perfetti e spietati. Il Titolo è ad un passo

I Toronto Raptors sono ad un passo dal loro primo, storico trionfo nelle NBA Finals. E’ questo il verdetto di una Gara-4 che ha visto i ragazzi di coach Nurse sfoderare un’altra prestazione di livello assoluto, espugnando per la seconda volta consecutiva il campo della Oracle Arena (105-92) ed andando sul 3-1 nella serie. Una vittoria firmata in calce da uno strepitoso Kawhi Leonard (36+12 rimbalzi e 4 rubate), al momento MVP per acclamazione, supportato alla grande da una squadra in formissima, con Serge Ibaka (20 e 9/12 dal campo) e Pascal Siakam (19+5 rimbalzi) in evidenza, ma senza dimenticare tutti gli altri.

Con una doppia doppia da 36 e 12 rimbalzi ed una prestazione di totale controllo sulla partita, Kawhi Leonard ha trascinato i suoi Raptors al punto del 3-1 sugli Warriors (foto da: youtube.com)

Per quanto riguarda i Golden State Warriors, invece, si tratta probabilmente della pagina più nera dell’era Steve Kerr da Gara-7 delle Finals 2016. Mai nella sua gestione Golden State aveva perso 4 partite alla Oracle Arena (presumibilmente quella di stanotte è stata l’ultima, prima di passare al Chase Center), e mai dal 2014/15 avevamo assistito a prestazioni simili da parte dei suoi ragazzi. Ok gli infortuni e lo stato non eccelso di buona parte del roster, con Klay Thompson (28) e Kevon Looney (10+6 rimbalzi) recuperati in extremis; ma i Campioni in carica si sono letteralmente sciolti come neve al sole nel secondo tempo, alzando bandiera bianca al cospetto degli avversari, apparsi troppo più in forma, sia fisicamente che psicologicamente.

Ma passiamo alla partita. L’avvio è caratterizzato da tensione e tanti errori (Cousins inguardabile, provocando solo lui 3 palloni persi), con Curry che sblocca il punteggio dopo 2’19” di gioco. Gli Warriors hanno tutta un’altra aggressività ed attenzione in fase difensiva, mettendo in grossa difficoltà l’attacco ospite, che fatica terribilmente ad ingranare nei primi minuti. Il rientro in campo di Thompson si sente eccome, così quello di Looney, subito efficace in uscita dalla panchina. Se però Golden State non produce subito uno strappo significativo, oltre che per troppi errori al tiro, soprattutto da tre, il merito è di un Leonard subito nel match, che nel primo quarto tira la carretta praticamente da solo (13 punti su 17 dei Raptors sono suoi). Al 12′, dunque, i padroni di casa conducono 17-23.

Il copione si mantiene pressoché inalterato anche nel secondo quarto. Con le percentuali che faticano a decollare, i padroni di casa provano più volte a distanziare gli avversari, trascinati soprattutto da un Klay Thompson veramente super (9 nel periodo). Ma oltre il +8, toccato in almeno quattro occasioni, i californiani non vanno, e gli ospiti riescono dunque a restare attaccati agli avversari, in particolare grazie ad un Ibaka sontuoso in uscita dalla panchina, mentre Leonard si prende una pausa. Alla pausa lunga, Golden State conduce ancora di 4 lunghezze, con un punteggio decisamente basso (42-46). Al ritorno in campo s’intuisce subito che la partita stia per cambiare scenario. Leonard (17 nel periodo) mette subito due triple che regalano il primo vantaggio a Toronto (48-46); Curry replica con la prima tripla di una partita per lui non all’altezza delle aspettative (27+6 assist con 9/22 al tiro e 2/9 da tre).

I botta e risposta si susseguono: dopo il nuovo vantaggio firmato Gasol, gli Warriors allungano sul +5 con Cousins (50-55 con 8’45” da giocare); una tripla di VanVleet e un gioco da tre punti di Siakam firmano il +1 Raptors (56-55), al quale replica Thompson, con due triple in fila. La seconda vale anche l’ultimo vantaggio Warriors (59-61 a 5’11” dall’ultima pausa). Da lì in avanti Toronto piazza un letale 20-6 di parziale, concluso dal jumper di Leonard a 4″ dalla sirena per il +12 Toronto (79-67). Golden State non solo sbanda paurosamente, ma va sotto maledettamente a livello mentale, mostrando frustrazione e nervosismo. Servirebbe una reazione da grande squadra, da Warriors; il problema però è che i padroni di casa non ne hanno letteralmente più. Toronto fa quello che vuole in campo, respinge ogni timido tentativo di rientro dei Campioni in carica, e chiude in trionfo, per 105-92.

TORONTO RAPTORS @ GOLDEN STATE WARRIORS 105-92 (3-1)*

*Tra parentesi, la situazione della serie.

TORONTO RAPTORS: Gasol 9, Leonard 36 (12 rimbalzi), Siakam 19, Danny Green 3, Lowry 10, Anunoby, Miller, Powell, Ibaka 20, VanVleet 8, Lin, McCaw, Meeks . All. Nick Nurse.

GOLDEN STATE WARRIORS: Cousins 6, Draymond Green 10 (12 assist), Iguodala 3, Livingston 6, Curry 27, Thompson 28, Bell, Jerebko, McKinnie 2, Looney 10, Bogut, Cook, Evans. All. Steve Kerr.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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