NBA 2017/18 recap 22 Ottobre: cadono ancora i Thunder. Ok Nets e Pelicans

Tre le partite disputatesi nella notte NBA. Prosegue il buon inizio dei Brooklyn Nets che, davanti al pubblico amico del Barclays Center, hanno la meglio sugli Atlanta Hawks. Dopo un primo tempo in sostanza equilibrato (53-56), nel terzo quarto i ragazzi di coach Atkinson provano la fuga, portandosi fino al +16 in chiusura di frazione (75-91). I Nets sembrano in grado di gestire la situazione, ma hanno un passaggio a vuoto a metà quarto periodo, con gli ospiti che piazzano un break di 23-8 e passano addirittura avanti (100-99) con una tripla di Belinelli (top scorer di Atlanta con 19 punti). Da quel momento in poi, però, in campo ci sono solo i padroni di casa, che vincono con un contro-break di 4-17. Decisivo Crabbe (20 in uscita dalla panchina), insieme ai vari Carroll (17), Russell (16+10 assist e 7 rimbalzi) e LeVert (16+6 rimbalzi). Negli Hawks, oltre al Beli, da segnalare Schroder (17+8 assist, con 5/22 dal campo e infortunatosi alla caviglia sinistra nel finale) e Bazemore (16).

Con una tripla sulla sirena, Andrew Wiggins ha regalato ai Twolves la vittoria sul campo dei Thunder (foto da: dobleyfalta.com)

Sfida emozionante alla Chesapeake Energy Arena di Oklahoma City, dove i Minnesota Timberwolves s’impongono in volata sui Thunder. Sono gli ospiti a fare la partita sin dal primo quarto, allungando subito sul +13 (27-14); OKC prova a replicare colpo su colpo, ma a fine terzo quarto si ritrova sotto ancora di 13 lunghezze (88-75). Guidati da Russell Westbrook, però, i locali vendono cara la pelle, risalendo fino al -2 (104-102 a 3’46” dalla sirena). Minnesota, a sua volta, replica a tono con Andrew Wiggins, ma è ancora Westbrook, a 30″ dalla fine, a mettere la tripla del 110-110. Il finale è al cardiopalmo: prima Towns riporta avanti i suoi (112-110 a 8.9 secondi dalla fine); a 4.7 secondi, Anthony da tre manda in vantaggio OKC (112-113). L’ultima parola, però, ce l’ha Wiggins, che corona la sua prova con il buzzer-beater di tabella della vittoria. Proprio il canadese (27+7 rimbalzi) è il trascinatore dei Twolves, insieme a Towns (27+12 rimbalzi) e a Teague (19+9 assist e 6 rimbalzi). Ai Thunder non bastano RW0 (31+10 assist), Anthony (23) ed Adams (17+13 rimbalzi).

Infine, allo Staples Center di Los Angeles, i Lakers hanno ospitato i New Orleans Pelicans. La partita sembra mettersi da subito bene per gli ospiti, prima di stasera ancora a secco di vittorie. Al 12′, infatti, NOLA conduce di 14 punti (36-22). I Lakers non sembrano minimamente in serata, tanto che gli ospiti toccano più di una volta il +22 (la prima volta sul 64-42 a 2’33” dalla pausa lunga) e, ad 1’26” dalla fine del terzo periodo, sono ancora sul +20 (94-74). A questo punto, però, New Orleans stacca clamorosamente la spina; in circa 8′, subiscono un incredibile 7-32 di parziale, con i californiani che si trovano sul +5 (101-106 a 5’48” dalla fine). I Pelicans, comunque, trovano la forza di reagire e, dopo aver impattato sul 110-110 con Cousins (3’02” dalla sirena), piazzano un break di 9-2 che gli regala la prima W. Bene i soliti Davis (27+17 rimbalzi) e Cousins (22+11 rimbalzi ed 8 assist) per New Orleans; nei Lakers non sono sufficienti Clarkson (24), Kuzma (20+6 rimbalzi) e Caldwell-Pope (20), con un Ball ancora vicino alla tripla doppia (8 punti (3/13 al tiro), 8 rimbalzi e 13 assist).

Di seguito, il riepilogo:

ATLANTA HAWKS (1-2) @ BROOKLYN NETS (2-1) 104-116

MINNESOTA TIMBERWOLVES (2-1) @ OKLAHOMA CITY THUNDER (1-2) 115-113

NEW ORLEANS PELICANS (1-2) @ LOS ANGELES LAKERS (1-2) 119-112

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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