NBA 2016/17, Houston manda ko San Antonio. DeRozan batte Westbrook. Volano Clippers, Warriors e Hawks

Nottata NBA ricchissima di partite (ben undici) e contenuti.

Cominciamo dall’AT&T Center di San Antonio, dove andava in scena il derby texano tra Spurs e Rockets. Una sfida caratterizzata dal duello stellare tra James Harden (tripla doppia da 24+15 assist e 12 rimbalzi) e Kawhi Leonard (34+7 rimbalzi), e dall’equilibrio che dura fino alla fine, con LaMarcus Aldridge che, proprio sulla sirena, fallisce il tap-in che avrebbe regalato ai suoi i supplementari. Match ricco di amarcord quello della Oracle Arena, dove i Warriors ricevevano i Dallas Mavericks degli ex Bogut e Barnes (bellissimo il tributo del pubblico del palazzetto di Oakland), oltre che del fratello di Stephen Curry, Seth. La partita però ha poco da raccontare, visto il dominio assoluto dei californiani, avanti di 31 lunghezze all’intervallo lungo, per poi controllare a piacimento la situazione. Per la squadra di Steve Kerr, bene Durant (28+10 rimbalzi), Curry (24+6 assist, e un infortunio alla caviglia nel terzo quarto) e Thompson (20). Per i texani, il migliore è Barnes (25+8 rimbalzi).

Ancora una tripla doppia per James Harden (in foto), che conduce Houston al successo sul campo di San Antonio (foto da: sportal.co.nz)

Vero massacro, invece, allo Staples Center di Los Angeles, dove i Clippers, probabilmente la squadra più convincente finora, ha distrutto i Portland Trail Blazers. Gli angeleni toccano anche il +43 a fine terzo periodo, mettendo sul parquet l’ennesima ottima prova difensiva (Lillard e McCollum tenuti appena a 5/21 dal campo, per soli 16 punti complessivi). Trascinatori i soliti Blake Griffin (22+13 rimbalzi) e Chris Paul (19+7 assist). Vittoria di prestigio per i Toronto Raptors, che espugnano la Chesapeake Energy Arena di Oklahoma City. Fondamentali un DeMar DeRozan sempre più incisivo (37+6 assist) e una frazione centrale di partita da 68-48. Ai Thunder, stavolta, non basta Russell Westbrook (36+7 assist e 7 rimbalzi).

Dopo la vittoria di Cleveland, si ripetono gli Atlanta Hawks, che battono alla Philips Arena i Chicago Bulls. La squadra della Georgia mette in campo una splendida prova di squadra, mandando la bellezza di 8 giocatori in doppia cifra (i migliori Sefolosha (20) e Howard (18+11 rimbalzi)). Ai Bulls, invece, non sono sufficienti Jimmy Butler (39+7 assist e 6 palloni recuperati) e Dwyane Wade (25). Sesta vittoria in sette partite per gli Charlotte Hornets, ma che fatica alla Time Warner Cable Arena contro degli ostici Utah Jazz. A condurre i compagni al successo è la coppia formata da Kemba Walker (21+6 assist) e da Marvin Williams (19+8 rimbalzi); bene anche Belinelli (13 con 5/7 dal campo). Per la squadra di coach Snyder, invece, in evidenza Gordon Hayward (29+7 rimbalzi) e Rodney Hood (20).

Due grandi protagonisti del match di stanotte tra Utah e Charlotte, ovvero Hayward (Jazz) e Walker (Hornets) (foto da: purpleandblues.com)

Pesante sconfitta per i Boston Celtics i quali, impegnati al Verizon Center di Washington contro i Wizards, pagano un orripilante primo quarto (8-34), non riuscendo poi a raddrizzare le sorti della partita. Per i Capitolini, grande partita per Otto Porter Jr. (34+14 rimbalzi); per gli ospiti, inutili i ventelli di Thomas (23+10 assist), Bradley (21) e Smart (20). Al Madison Square Garden di New York, i Knicks si aggiudicano il derby della Grande Mela, battendo i Nets grazie alle prestazioni di Anthony (22+7 rimbalzi) e Porzingis (21+8 rimbalzi). Per Brooklyn, Brook Lopez e Justin Hamilton (21 per entrambi) non sono abbastanza per evitare la sconfitta. I Pacers soffrono contro i Sixers, ma riescono a mantenere l’imbattibilità interna, grazie a Jeff Teague (30+9 assist) e a Paul George (28+8 rimbalzi) autore, tra l’altro, del canestro che ha portato la sfida all’overtime.

Stesso cammino dei Pacers per i Detroit Pistons che, a fronte di 4 vittorie casalinghe, ha rimediato la quarta sconfitta esterna su 4. A mandare al tappeto i ragazzi di Van Gundy sono stati i Phoenix Suns, che mandano sei uomini in doppia cifra, con Bledsoe (21+11 rimbalzi e 8 assist), Len (16+14 rimbalzi) e Warren (18) sugli scudi. Alla squadra di Motor City non basta un Caldwell-Pope da 27 e 6 rimbalzi. Chiudiamo con il match dell’Amway Center tra Orlando Magic e Minnesota Timberwolves. Con una gran prova dei suoi “tre tenori”, ovvero LaVine (37), Wiggins (29+6 assist) e Towns (20+11 rimbalzi), la franchigia di Minneapolis ha ottenuto la prima vittoria esterna della stagione. I Magic, sotto di 17 all’intervallo lungo, non riescono a rimontare, nonostante la doppia doppia di Vucevic (24+14 rimbalzi).

Con 37 punti a referto, Zach LaVine (in foto) ha condotto i Twolves alla vittoria sul parquet di Orlando (foto da: startribune.com)

Di seguito, il riepilogo dei risultati della notte:

BROOKLYN NETS (3-5) @ NEW YORK KNICKS (3-4) 96-110

BOSTON CELTICS (3-4) @ WASHINGTON WIZARDS (2-5) 93-118

UTAH JAZZ (5-4) @ CHARLOTTE HORNETS (6-1) 98-104

MINNESOTA TIMBERWOLVES (2-5) @ ORLANDO MAGIC (3-5) 123-107

PHILADELPHIA 76ERS (0-7) @ INDIANA PACERS (4-4) 115-122 OT

CHICAGO BULLS (4-4) @ ATLANTA HAWKS (6-2) 107-115

TORONTO RAPTORS (5-2) @ OKLAHOMA CITY THUNDER (6-2) 112-102

DETROIT PISTONS (4-4) @ PHOENIX SUNS (3-6) 100-107

HOUSTON ROCKETS (5-3) @ SAN ANTONIO SPURS (5-3) 101-99

PORTLAND TRAIL BLAZERS (5-4) @ LOS ANGELES CLIPPERS (7-1) 80-111

DALLAS MAVERICKS (2-6) @ GOLDEN STATE WARRIORS (6-2) 95-116

*Tra parentesi, il record delle varie squadre.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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