Napoli-Salisburgo, 3-0, voti e pagelle: super Meret, ottimo in attacco la coppia Milik-Mertens

Il Napoli di Ancelotti fornisce un’ottima prestazione anche nella gara casalinga degli ottavi dell’Europa League, sfornando un sontuoso 3 a 0 contro la squadra capolista in Australia, il Salisburgo. Una vittoria che ridà morale alla squadra che si è visto sconfitta appena 5 giorni fa dalla capolista in casa e andare a un distacco di punti di 16.

Voti e pagelle

NAPOLI

Meret 7 – Un po’ impreciso nelle conclusioni del primo tempo, ma in qualche modo riesce comunque a salvarsi. Molto più “sua” la parata ad inizio ripresa, dove dimostra di essere bravo anche a difendersi con i piedi. Poi un’altra bella parata a terra a dieci minuti dal termine, ma la vera prodezza è quella al 90′. La gara finisce con la porta inviolata soprattutto per merito suo.

Hysaj 6 – Partita ordinata, senza grosse sbavature. Nella ripresa si fa vedere con una sortita offensiva, ma il suo tiro da fuori non ha fortuna.

Maksimovic 6 – Non sempre preciso, viene salvato dal guardalinee sul gol annullato a Daka. Ammonito, salterà la gara di ritorno.

Koulibaly 6 – Muro di gomma, insuperabile quando si gioca dalla sua parte. Contro avversari del genere giganteggia, letteralmente, ma forse proprio per questo è troppo leggero in certe situazioni e concede alcune disattenzioni che potevano costare care. E infatti Ancelotti si arrabbia. 

Mario Rui 6,5 – Lainer non affonda quasi mai e allora si prende qualche licenza in più del previsto. Riesce ad arrivare anche al cross e uno dei tentativi si trasforma nel gol del 3-0, con la decisiva collaborazione di Onguené. Troppo leggero in fase difensiva, dal suo lato nasce il forcing austriaco nel finale. 

Callejon 7 – Lo trovi in difesa ad aiutare Hysaj, lo trovi al suo posto a spingere come un forsennato sulla destra, poi all’improvviso te lo ritrovi dall’altra parte del campo che per poco non finalizza (al volo) uno splendido assist di Mertens. Uomo ovunque, imprescindibile, inimitabile. 

Allan 7 – Anche lui, come i compagni di reparto, è in crescita psico-fisica costante. Martella come sempre ma non disdegna l’organizzazione di gioco. Un bagaglio tecnico completo, una sicurezza in mezzo al campo. 

Fabiàn 7 – Squarcia la porta di Walke con una splendida conclusione al volo, ma prima e dopo mette in mostra ciò che sa fare ancora meglio. Organizza e disimpegna, spesso in surplus. Quando ha il pallone fra i piedi è sopraffino, una delizia per gli occhi. 

Zielinski 7 – Che sia in un magic moment è sotto gli occhi di tutti, per la qualità ma soprattutto per la costanza del rendimento nell’arco della gara, cosa che gli era mancata parecchio nel momento-no che aveva attraversato fino a qualche settimana fa. Di tutta la rosa è quello che sta rifiatando di meno, Ancelotti gli concede mezz’ora di riposo. Dal 66′ Diawara 6,5 – Una manciata di minuti anche per lui, scalato un po’ dietro nelle gerarchie. Si fa valere. 

Milik 7 – Il pallone per sbloccarsi ce l’ha praticamente subito e solissimo davanti al portiere non perdona, togliendosi anche lo sfizio di saltarlo prima di depositare in rete. Da lì in poi gioca sulle punte, nel bene e nel male. Scompare a tratti, ma è bellissima la palla a Mertens che apre un varco spazio-temporale dove il compagno è solissimo davanti a Walke, ma purtroppo sbaglia malamente.  Dall’81′ Ounas s.v.

Mertens 6 – Quanto gli manchi il gol lo si vede dai gesti, dai movimenti in campo, che tradiscono l’ossessiva ricerca di un bersaglio che non trova più da una vita. Un peso bello grosso, e lo si vede tutto ad inizio secondo tempo. Palla stupenda di Milik, ha davanti trenta metri di campo, lui e il portiere, e la spara alta, tirando troppo presto. Non gioca male, è molto coinvolto nei movimenti della squadra, ma la porta deve trovarla quanto prima. Per il suo bene. Dal 72 Insigne 6 – Giusto una ventina di minuti per non perdere il ritmo di gara, entra a risultato già acquisito e da lì in poi non cambia più nulla. 

All. Ancelotti 7 – Nonstante qualche disattenzione di troppo, nonostante il rischio di prendere un gol che avrebbe cambiato completamente la dinamica al ritorno, il Napoli di stasera è diversi gradini sopra il Salisburgo, diciamo pure un’intera scalinata. Occhio a non perdere la concentrazione in Austria, ipotesi che ha paventato anche lui stesso in conferenza, ma con una prestazione offensiva e soprattutto con un risultato del genere la qualificazione può dirsi ipotecata.

SALISBURGO

Walke 6 – Qualche dubbio sulla reattività sul gol di Ruiz, para bene su Mertens nella ripresa.

Lainer 6 – Vivace sulla sua fascia, vicino al gol nel primo tempo con un gran destro. Prova sufficiente.

Ramalho 4,5 – Errori di tecnica e posizionamento, soffre tremendamente Milik. Insieme al compagno di reparto rappresenta il ventre molle della squadra di Rose.

Onguene 4 – Inizia male e finisce peggio. Perde Milik in occasione del gol del polacco, regala il 3-0 al Napoli con un autorete ai limiti dell’imbarazzante. Prima, dopo e durante questi episodi sbaglia di tutto: passaggi, letture difensive, marcature. Serata no.

Ulmer 5,5 – Soffre quando il Napoli alza i ritmi nella sua zona di competenza.

Schlager 6 – Dirige il pressing e verticalizza. Perde qualche pallone di troppo, ma il suo impegno è encomiabile.

Wolf 6,5 – Il migliore dei suoi. Il suo movimento impegna difesa e centrocampo avversario, non si nega la conclusione. E tiene il ritmo alto fino al novantesimo.

Samassekou 5 – Ci si aspettava molto dal giovane maliano, ma alla fine risulta uno dei più deludenti. Mai un cambio di ritmo o una giocata degna di nota, risulta impalpabile nel centrocampo dei suoi.

Junuzovic 5 – Non era al meglio, Rose decide di rischiarlo lo stesso, ma il gap con gli avversari più freschi (e anche decisamente più talentuosi, va detto) si sente tutto. Esce dopo un’ora di gioco. Dal 61′ Mwepu 5,5 – Non cambia le carte in tavola, ci mette spirito ma non era certo lui l’uomo della svolta. 

Daka 6 – Dei due davanti è quello che più sa rendersi pericoloso. Si infila fra i difensori partenopei, li manda fuori giri, conclude. Ma non trova la porta. Dal 61′ Gulbrandsen 6 – Ingresso positivo, va anche vicino al gol, ma stasera Meret era un cyborg.

Dabbur 5 – Era il più temuto del Salisburgo, forte del trono momentaneo nella classifica marcatori di UEL. Stasera però è tenuto benissimo, ha poche occasioni di far male e finisce per perdersi nei suoi pensieri. Dal 76′ Minamino s.v.

All. Rose 5,5 – Tradito dalle pecche difensive dei suoi centrali e dalla scarsa verve di Dabbur. La differenza tecnica e fisica della sua squadra con quella di Ancelotti è parsa evidente.

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