Napoli-Milan 3-2, dichiarazioni post partita Ancelotti: “Dobbiamo essere più svegli, ma che emozione!”

Ecco le dichiarazioni post partita in conferenza stampa di Ancelotti dopo la vittoria del Napoli contro il Milan 

Vincere aiuta a vincere, ma rimontare accresce a dismisura la mentalità della squadra. Ed è un Napoli che ha carattere e personalità quello di questo inizio di stagione, visto che anche contro il Milan c’è stata una reazione incredibile e una rimonta assolutamente imprevedibile alla base del successo. 

Sbagliato completamente il primo tempo, anche se non è tutto da buttare, come confermato da Carlo Ancelotti: 

Il primo tempo non è stato disastroso ma sufficiente. Siamo stati sorpresi su due cambi gioco e abbiamo preso due gol ma la partita era stata ben controllata. Non avevamo facilità di liberare i terzini avanti ma nella seconda parte la gara è cambiata molto. 
C’è stata una forte reazionee la volontà della squadra di crederci fino all’ultimo. E’ stata una bella soddisfazione. Il Milan è una buona squadra, gioca bene. Hanno avuto difficoltà forse a controllare la seconda parte. 
Noi abbiamo già giocato e questo ha rappresentato un vantaggio. E’ stata però una bellissima partita.

Carlo Ancelotti

Iniziata subito forte, quindi, la sfida a distanza con la Juventus, ma il carattere e la personalità mostrate contro il Milan possono essere alla base di grandi vittorie: 

Gap con la Juve? E’ molto presto. Questa partita però ha dato tanti segnali: dobbiamo essere più svegli, a volte partite come queste non si recuperano. Ce l’abbiamo fatta grazie alla volontà dei giocatori e all’entusiasmo della gente.
E’ stata una bella emozione. Alla fine del primo tempo ho detto: tranquilli, la partita è incanalata, dobbiamo migliorare qualcosa. Poi la gara è cambiata e la prestazione è stata alta anche con un sistema diverso, condita da una volontà incredibile da parte di tutti.

Il protagonista assoluto della serata è stato Piotr Zielinski, autore di una doppietta assolutamente fondamentale per la grande rimonta: 

E’ molto bravo. Ma ne ho tanti bravi qua, per fortuna non se ne sono accorti tutti… (ride, n.d.r). Il problema di Zielinski è la timidezza. Ha giocato 10 minuti dietro, per la marcatura di Biglia che ci dava fastidio. Lui può giocare anche nel 4-4-2 come esterno. Come si lavora sulla timidezza di un giocatore? Dandogli fiducia. 

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Benito Letizia

Informazioni sull'autore
Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
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