Nainggolan accusa il Cagliari di tradimento

Problemi in vista anche per Radja Nainggolan. Il giocatore belga, che ha firmato con l’Anversa, non risparmia parole verso la sua ex squadra, il Cagliari. Il centrocampista commenta il mancato ritorno in Sardegna e accusa il Cagliari di tradimento dopo gli anni passati in rossoblù.

Una Serie A già scoppiettante a due giornate dall’inizio. Non solo la polemica tra il Papu Gomez e Gian Piero Gasperini, adesso anche il Cagliari sarebbe finito nell’occhio del ciclone. La questione riguarderebbe Radja Nainggolan, ex giocatore rossoblù. Una vita passata al Cagliari dove è cresciuto prima di approdare alla Roma e poi all’Inter. La nostalgia della Sardegna, però, era forte e puntualmente il giocatore ritornava in prestito all’isola.

Questa lunga storia d’amore, però, si è interrotta ad un certo punto. Quel rapporto idilliaco che c’era tra club e giocatore sembra essersi sfaldato tant’è che Nainggolan ha dovuto virare verso altre soluzione. Alla fine, ha firmato con l’Anversa, club della città in cui è nato. Non sono mancate le polemiche di come il Cagliari si è comportato nei suoi confronti ed il giocatore si è sfogato.

Nainggolan: “Volevo tornare a Cagliari ma sono tutti spariti”

L’obbiettivo del giocatore è stato, fin da sempre, chiudere la sua carriera a Cagliari. Nainggolan, che ormai ha 33 anni, era vicino dal realizzare il suo sogno quando c’è stato una brusca interruzione tra le due parti. Il centrocampista belga, mentre era al ritiro con l’Inter, cercava di contattare il club sardo. Nessuno tra Giulini ed il DS Capozucca sembrava rispondere. Le parole amare del belga a L’Unione Sarda:

Fin dalla fine dello scorso campionato sono rimasto in contatto con lo staff, la mia volontà era chiara. Amo Cagliari e l’ho dimostrato, sempre animato dalla voglia di far bene. Ma nel calcio nessuno ti regala nulla e in tanti si dimenticano in fretta…”.

Ho sempre pensato di tornare. Sono andato in ritiro con l’Inter con un solo paio di scarpe, lasciando tutto il resto ad Asseminello. Ho pressato il presidente Giulini e il ds Capozucca, ma a un certo punto sono come spariti, mi hanno mollato. Ci sono rimasto molto male, il sogno era chiudere la carriera a Cagliari. Con il mio procuratore ci ripetevamo ‘alla fine finiremo a Cagliari anche stavolta’, ce lo auguravamo, eravamo convinti. Fino a quando la trattativa si è interrotta misteriosamente“.

Non ero più tornato ad Anversa in età adulta, ho bisogno di capire alcune cose. La mia famiglia si aspettava che tornassi a Cagliari, ora farò spesso la spola in aereo per stare vicino ai miei cari. Auguro il meglio alla squadra rossoblù, anche se sono molto deluso. Ci rivedremo“.

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Cesare Tartaglione

Informazioni sull'autore
"Non c'è altro posto al mondo dove l'uomo è più felice che in uno stadio di calcio" Classe 96. Nutro una vera venerazione per il calcio e una profonda passione per la scrittura e la libertà di espressione. Insegnante e divoratore di libri. Open minded.
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