Motomondiale GP Olanda 2019: Anteprima ed Orari Diretta TV

Torna in pista il Motomondiale che, per il suo ottavo appuntamento stagionale, si appresta a gareggiare ad Assen. Lo storico circuito olandese ospiterà la 71.esima edizione del Gran Premio d’Olanda valida per il calendario iridato (89.esima in totale), una tappa fondamentale per le sorti del campionato. La carambola di Barcellona innescata da Jorge Lorenzo ha proiettato in fuga un Marc Marquez finora fortissimo, cinico ed anche alquanto fortunato. Toccherà ai vari Dovizioso, Petrucci e Rins cercare di rallentare la corsa del Cabroncito, il quale altrimenti davvero potrà iniziare a pensare a dove festeggiare l’8° titolo in carriera. Proverà a sfruttare il momento altamente positivo anche Alex Marquez, reduce da tre successi di fila in Moto2 e fresco di leadership in classifica. Comando spagnolo anche in Moto3, con Aron Canet che cercherà di consolidare la sua 1° posizione, difendendosi dagli attacchi dei nostri, estremamente sfortunati nell’ultimo appuntamento.

Il circuito olandese di Assen, sede da sempre del Motomondiale (foto da: baldafanclub.com)

MOTOMONDIALE OLANDA 2019 – IL CIRCUITO DI ASSEN

Quello di Assen è l’unico circuito ad aver sempre ospitato il Motomondiale, sin dalla prima edizione del 1949, ospitando le prime gare già a partire da metà anni ’20 del ‘900. La prima edizione del TT (Tourist Trophy, così denominato per il fatto di corrersi su strade aperte al pubblico, come sull’Isola di Man) si disputa nel 1925 nelle campagne attorno ad Assen, su un circuito stradale molto lungo (28.4 km), utilizzando le strade tra i villaggi di Rolde, Borger e Schoonlo. Le cattive condizioni del manto stradale spingono poi gli organizzatori a spostarsi di qualche chilometro, verso la periferia meridionale di Assen, vicino anche all’abitato di Beilen. Ne vien fuori un circuito (Circuit van Drenthe) molto rapido e ricco di curve veloci, più corto del precedente (16.5 km), che verrà utilizzato fino al 1954, comprese le prime cinque edizioni valevoli per il Motomondiale.

Il layout del circuito di Assen (foto da: insella.it)

Nel 1955, dopo quattro mesi circa di lavori, prende vita il circuito moderno, che del precedente va a conservare la zona del traguardo e che vede la lunghezza ridotta drasticamente (7.705 metri). Ciononostante, il circuito entra nell’immaginario collettivo come l’Università delle Moto, ricco di sezioni iconiche ed anche molto pericolose, come la Ruskenhoek, con due parti della pista vicinissime tra di loro e senza protezioni. Queste problematiche, unite all’evoluzione delle moto e al crescere del bisogno di sicurezza sulle piste, porta negli anni a vari ritocchi sul layout, fino al drastico intervento del 2002, quando la lunghezza si riduce ancora (4.555 metri), bypassando tutta la prima parte della pista ‘storica’ (demolita nel 2006) per fare spazio a nuove tribune.

Vista dall’alto del circuito olandese di Assen (foto da: twitter.com/ttcircuitassen)

Il circuito attuale, stretto e senza rettilinei degni di nota, ma comunque alquanto veloce e con curve interessanti, misura oggi 4.542 metri, con 18 curve (14 a destra e 5 a sinistra). La prima parte non piace praticamente a nessuno tra piloti, appassionati ed addetti ai lavori: dopo il breve allungo dei box, la prima curva è una destra di medio-bassa velocità (Haarbocht), seguita dalla veloce Madijk e da un lungo tornante lento, sempre a destra (Ossenbroeken), da raccordare con un tornantino ancora più stretto, stavolta a sinistra (Strubben). Si giunge quindi ad una zona veloce, formata una semi-curva (Veenslang) e da un breve rettilineo, che conduce alla esse destra-sinistra Ruskenhoek. Dopo la Stekkenwal (lenta a destra) e un breve rettilineo ondulato, c’è una delle poche pieghe a sinistra (De Bult), collegata, alzando velocemente la moto, ad una doppia a destra con unica traiettoria (Mandeveen e Duikersloot). Si entra quindi nella parte più veloce del circuito: in rapida successione si affrontano la Meeuwenmeer e la 13 (entrambe a destra), e il veloce curvone a sinistra Ramshoek. Quindi si arriva al settore finale, con la iconica tripla chicane destra-sinistra-destra Geert timmer bocht, che reimmette sul rettilineo del traguardo.

MOTOGP OLANDA 2019 – IL PRONOSTICO

I fatti del Montmelò hanno messo decisamente in discesa il cammino di Marc Marquez. Il pilota HRC arriva in Olanda forte di un confortevole +37 sul primo inseguitore, Andrea Dovizioso, mentre sono 39 i punti di margine su Alex Rins e 42 su Danilo Petrucci. In una botte di ferro, come si suol dire, certamente Marquez proverà ad incrementare ancora, andando a caccia della quinta vittoria stagionale, e della sesta affermazione ad Assen, dove conta in totale anche nove podi, tre pole ed altrettanti giri record. Per dire, e per capire quanto Marquez possa essere il favorito principale anche questo weekend, c’è il fatto che il catalano sale sul podio in Olanda consecutivamente dal 2010, quando correva ancora in classe 125. Restando in HRC, cercherà la redenzione Jorge Lorenzo dopo il pasticcio dell’ultimo weekend; sono 4 le vittorie, 7 i podi complessivi, 4 le pole e 2 i giri record ottenuti da queste parti.

Il podio del Gran Premio di Catalunya 2019, classe MotoGP (foto da: motogp.com)

Chiaro dunque come i rivali avranno un compito assolutamente complicato, a partire dai piloti Ducati, i quali però non vantano un rapporto idilliaco con questo appuntamento. Il Dovi, ancora scottato dalla carambola catalana, sarà obbligato ad andare all’attacco, su un circuito che non l’ha mai visto vincere, andando in pole una sola volta (2016) e con quattro podi a completare il quadro (ultimo nel 2014). Il Petrux, 3° a Barcellona, sfiorò qui la sua prima vittoria nel 2017, soccombendo nel duello con Valentino Rossi; anno della sua unica partenza in prima fila in Olanda (3°). Situazione non molto dissimile anche per Rins, 2° qui lo scorso anno, con anche un altro 2° ed un 3° posto quando correva in Moto3. Lo spagnolo della Suzuki aveva una bella chance nell’ultima gara, ma l’ha gettata al vento con un errore in curva 1, a causa del quale per poco non buttava giù Petrucci.

L’incidente che ha coinvolto nel 2° giro del GP di Catalunya 2019 i vari Jorge Lorenzo, Maverick Vinales, Andrea Dovizioso e Valentino Rossi (foto da: youtube.com)

Capitolo Yamaha. Dopo il disastro del Mugello, al Montmelò, anche un pò a sorpresa, gli alfieri di Iwata sembravano in procinto di regalare una domenica ad alto livello ai propri tifosi. Alla fine ha sorriso il solo Fabio Quartararo (poleman e 2° al traguardo), e c’è molta curiosità su quello che potrà fare il forte rookie francese del team Petronas (due 2° posti in Olanda in carriera). Gli ufficiali dovranno a loro volta mettere da parte la delusione per il crash che li ha prematuramente fatti fuori una decina di giorni fa. Maverick Vinales punta molto su questa gara, che l’ha visto arrivare cinque volte sul podio, con due vittorie (benché risalenti al biennio 2011-12), con una pole e due giri record. Particolare la situazione di Valentino Rossi, che qui vinse la sua ultima gara nel 2017, ben 36 gare fa (34 quelle disputate dal Dottore). Quella olandese è in assoluto tra le piste preferite di Valentino: 10 vittorie, 13 podi, 7 pole position e 8 giri record.

Valentino Rossi e Danilo Petrucci in lotta per la vittoria ad Assen nel 2017. Il Dottore non vince proprio da quell’edizione del Gran Premio d’Olanda (foto da: motogp.com)

Passiamo agli outsider del Gran Premio d’Olanda. Attenzione in particolare a Jack Miller e Franco Morbidelli. L’australiano festeggiò proprio ad Assen, nel 2016, la sua unica vittoria in MotoGP (al suo attivo anche una pole in Moto3, nel 2014), e vorrà confermare la statistica che, quando vede la bandiera scacchi, alla peggio chiude 5°. Il Morbido deve rialzare la testa dopo due zeri consecutivi, i quali non gli hanno permesso di concretizzare delle qualifiche super; e quale luogo migliore di Assen, dove in Moto2 nel 2017 fece l’hat-trick? Da tenere d’occhio al solito anche i due del team di Lucio Cecchinello, anche se di recente Takaaki Nakagami (vittoria e giro record nel 2016 in Moto2) sta andando meglio di un falloso e poco continuo Cal Crutchlow (pole e 3° posto nel 2013), al punto da superarlo in classifica (48 a 42). Cercherà ancora la top-10, infine, Pol Espargaro (1°, con pole, nel 2013 in Moto2) con la sua KTM.

OLANDA 2019: PRONOSTICO MOTO2 E MOTO3

Il favorito d’obbligo, partendo dalla Moto2, non può non essere l’uomo del momento, ovvero Alex Marquez. Il pilota del team Marc VDS è reduce da tre vittorie di fila, che gli hanno fruttato il sorpasso in vetta alla classifica, dove ora, con 111 punti, precede di 7 lunghezze Thomas Luthi, di 22 Jorge Navarro e di 23 Lorenzo Baldassarri, con quest’ultimo che sta vivendo una fase molto difficile della sua stagione. Questi sono i favoriti, e tra loro il solo Marquez vanta qui un successo (2014 in Moto3). Attenzione anche ai vari Lorenzo Baldassarri, Luca Marini, Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio per i nostri, oltre ad un Augusto Fernandez in continua crescita e ad un Marcel Schrotter sempre a caccia di continuità in gara.

Alex Marquez, reduce da tre vittorie consecutive in classe Moto2, è il favorito anche in Olanda (foto da: motogp.com)

In Moto3 si preannuncia il solito spettacolo, sperando però di vedere meno manovre avventate, che non pochi problemi hanno creato ultimamente. In pista, abbiamo un Aron Canet (103) che ha approfittato molto bene delle disgrazie degli avversari a Barcellona, allungando a +23 su Lorenzo Dalla Porta, a +28 su Niccolò Antonelli, a +35 su Celestino Vietti e a +38 su Jaume Masià, tutti in corsa per giocarsi la vittoria domenica. In tanti, però potrebbero essere della partita. A cominciare dal vincitore del Montmelò, Marcos Ramirez, passando per Kaito Toba, John McPhee, Tony Arbolino, Andrea Migno, Gabriel Rodrigo, Tatsuki Suzuki e Dennis Foggia.

Aron Canet sbarca ad Assen da leader del mondiale Moto3 (foto da: motogp.com)

MOTOMONDIALE OLANDA 2019- METEO ED ORARI TV

Questo il meteo previsto nel weekend, che dovrebbe essere all’insegna del bel tempo. Cielo parzialmente nuvoloso venerdì, con temperature tra i 15 ed i 19 C°. Sabato dovrebbe essere la giornata più calda del weekend, con cielo sereno e temperature che, nel pomeriggio, potrebbero anche arrivare vicine ai 30 C°. Sereno o poco nuvoloso domenica, con temperatura massima sui 26 C°. Passiamo al palinsesto televisivo. Come nel precedente appuntamento del Montmelò, anche per Assen sarà disponibile la diretta sia sul satellite che in chiaro (TV8).

MOTOMONDIALE OLANDA 2019 SKY (DIRETTA)

Venerdì 28 Giugno

PL1 Moto3 09:00 – 09:40
PL1 MotoGP 09:55 – 10:40
PL1 Moto2 10:55 – 11:35
PL2 Moto3 13:15 – 13:55
PL2 MotoGP 14:10 – 14:55
PL2 Moto2 15:10 – 15:50

Sabato 29 Giugno

PL3 Moto3 09:00 – 09:40
PL3 MotoGP 09:55 – 10:40
PL3 Moto2  10:55 – 11:35
Qualifiche Moto3 12:35 – 13:15
PL4 MotoGP 13:30 – 14:00
Q1 MotoGP  14:10 – 14:25
Q2 MotoGP  14:35 – 14:50
Qualifiche Moto2 15:05 – 15:45

Domenica 30 Giugno

Warm Up Moto3 08:40-09:00
Warm Up Moto2 09:10-09:30
Warm Up MotoGP 09:40-10:00
Gara Moto3 11:00
Gara Moto2 12:20
Gara MotoGP 14:00

MOTOMONDIALE OLANDA 2019 TV8 (DIRETTA)

Sabato 29 Giugno

Qualifiche Moto3 12:35 – 13:15
Q1 MotoGP  14:10 – 14:25
Q2 MotoGP  14:35 – 14:50
Qualifiche Moto2 15:05 – 15:45

Domenica 30 Giugno

Studio MotoGP 10:00
Gara Moto3 11:00
Gara Moto2 12:20
Gara MotoGP 14:00
Studio MotoGP 15:00

MOTOMONDIALE OLANDA – ALBO D’ORO (SOLO 500/MOTOGP)

Il Gran Premio d’Olanda giunge alla 71.esima edizione, come sottolineato in apertura. Sempre presente in calendario sin dal 1949, l’evento si è sempre tenuto ad Assen. Angel Nieto è colui il quale vanta il maggior numero di successi sul circuito della Provincia del Drenthe, ben 15 successi, suddivisi tra le classi 125 (9, 1971-72, 1977, 1979-84) e 50 (6, 1970-72, 1975-77). Segue a ruota Giacomo Agostini, con 14 vittorie, 8 in classe 350 (1968-74 e 1976) e 6 in classe 500 (1968-72 e 1974). Completa il podio virtuale Valentino Rossi, a quota 10, 8 dei quali in classe MotoGP (2002, 2004-05, 2007, 2009, 2013, 2015 e 2017), uno in classe 125 (1997) ed uno in classe 250 (1998).

Tutta la grinta e la soddisfazione di Marc Marquez, sul podio di Assen, nell’edizione dello scorso anno (foto da: motogp.com)

(1949) – Assen – Nello Pagani (ITA, Gilera)

(1950) – ” ” – Umberto Masetti (ITA, Gilera)

(1951) – ” ” – Geoff Duke (GBR, Norton)

(1952) – ” ” – Umberto Masetti (ITA, Gilera)

(1953) – ” ” – Geoff Duke (GBR, Gilera)

(1954) – ” ” – Geoff Duke (GBR, Gilera)

(1955) – ” ” – Geoff Duke (GBR, Gilera)

(1956) – ” ” – John Surtees (GBR, MV Agusta)

(1957) – ” ” – John Surtees (GBR, MV Agusta)

(1958) – ” ” – John Surtees (GBR, MV Agusta)

(1959) – ” ” – John Surtees (GBR, MV Agusta)

(1960) – ” ” – Remo Venturi (ITA, MV Agusta)

(1961) – ” ” – Gary Hocking (Rhodesia del Sud, MV Agusta)

(1962) – ” ” – Mike Hailwood (GBR, MV Agusta)

(1963) – ” ” – John Hartle (GBR, Gilera)

(1964) – ” ” – Mike Hailwood (GBR, MV Agusta)

(1965) – ” ” – Mike Hailwood (GBR, MV Agusta)

(1966) – ” ” – Jim Redman (Rhodesia, Honda)

(1967) – ” ” – Mike Hailwood (GBR, Honda)

(1968) – ” ” – Giacomo Agostini (ITA, MV Agusta)

(1969) – ” ” – Giacomo Agostini (ITA, MV Agusta)

(1970) – ” ” – Giacomo Agostini (ITA, MV Agusta)

(1971) – ” ” – Giacomo Agostini (ITA, MV Agusta)

(1972) – ” ” – Giacomo Agostini (ITA, MV Agusta)

(1973) – ” ” – Phil Read (GBR, MV Agusta)

(1974) – ” ” – Giacomo Agostini (ITA, Yamaha)

(1975) – ” ” – Barry Sheene (GBR, Suzuki)

(1976) – ” ” – Barry Sheene (GBR, Suzuki)

(1977) – ” ” – Wil Hartog (NED, Suzuki)

(1978) – ” ” – Johnny Cecotto (VEN, Yamaha)

(1979) – ” ” – Virginio Ferrari (ITA, Suzuki)

(1980) – ” ” – Jack Middelburg (NED, Yamaha)

(1981) – ” ” – Marco Lucchinelli (ITA, Suzuki)

(1982) – ” ” – Franco Uncini (ITA, Suzuki)

(1983) – ” ” – Kenny Roberts (USA, Yamaha)

(1984) – ” ” – Randy Mamola (USA, Suzuki)

(1985) – ” ” – Randy Mamola (USA, Suzuki)

(1986) – ” ” – Wayne Gardner (AUS, Honda)

(1987) – ” ” – Eddie Lawson (USA, Yamaha)

(1988) – ” ” – Wayne Gardner (AUS, Honda)

(1989) – ” ” – Wayne Rainey (USA, Yamaha)

(1990) – ” ” – Kevin Schwantz (USA, Suzuki)

(1991) – ” ” – Kevin Schwantz (USA, Suzuki)

(1992) – ” ” – Alex Criville (SPA, Honda)

(1993) – ” ” – Kevin Schwantz (USA, Suzuki)

(1994) – ” ” – Mick Doohan (AUS, Honda)

(1995) – ” ” – Mick Doohan (AUS, Honda)

(1996) – ” ” – Mick Doohan (AUS, Honda)

(1997) – ” ” – Mick Doohan (AUS, Honda)

(1998) – ” ” – Mick Doohan (AUS, Honda)

(1999) – ” ” – Tadayuki Okada (JPN, Honda)

(2000) – ” ” – Alex Barros (BRA, Honda)

(2001) – ” ” – Max Biaggi (ITA, Yamaha)

(2002) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Honda)

(2003) – ” ” – Sete Gibernau (SPA, Honda)

(2004) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2005) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2006) – ” ” – Nicky Hayden (USA, Honda)

(2007) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2008) – ” ” – Casey Stoner (AUS, Ducati)

(2009) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2010) – ” ” – Jorge Lorenzo (SPA, Yamaha)

(2011) – ” ” – Ben Spies (USA, Yamaha)

(2012) – ” ” – Casey Stoner (AUS, Honda)

(2013) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2014) – ” ” – Marc Marquez (SPA, Honda)

(2015) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2016) – ” ” – Jack Miller (AUS, Honda)

(2017) – ” ” – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2018) – ” ” – Marc Marquez (SPA, Honda)

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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